Passaparola

INDIA, FEBBRAIO 2020

Gentile Claudia,
è un piacere condividere le mie impressioni: è stato veramente un viaggio affascinante in un Paese pieno di energia e colore.
Essendo il nostro un gruppo ristretto di sole 4 "ragazze" il tutto si è svolto in armonia, senza particolari intoppi nè impedimenti. I lunghi trasferimenti (un viaggio nel viaggio attraverso il finestrino) e anche i cambiamenti di programma (vedi visita al Taj Mahal anticipata per via dell'arrivo di Trump) sono avvenuti senza complicazioni. Abbiamo assistito anche all'arrivo festoso di uno sposo a cavallo fuori da un nostro albergo e partecipato inaspettatamente alle vivaci e chiassose celebrazioni in onore di una delle numerose divinità. L'ottimo cibo speziato è stato gustato e apprezzato ovunque senza mai patire le paventate conseguenze sulla pancia. Gli alberghi in generale erano di buon livello e puliti (tranne il Golden Tulip dove lo standard dello staff e del servizio è sicuramente migliorabile). Il nostro accompagnatore Sanjeev è stato all'altezza del compito, e ci ha illustrato luoghi e storia in un impeccabile italiano, consigliato su gastronomia e usanze locali, risolto problematiche e vigilato sul nostro benessere, e ha sicuramente contribuito alla buona riuscita del tour.
Durante gli spostamenti abbiamo fatto tappa anche in luoghi non previsti dal programma e ciò ha sicuramente rappresentato un valore aggiunto.
Il coronavirus? Non ha avuto effetti su di noi se non al rientro a Malpensa e personalmente ritengo che tutta la faccenda sia stata gestita in modo maldestro dalle nostre autorità e istericamente dai nostri cittadini. Sono felice di essere partita comunque: rimandando avremmo perso un'esperienza magnifica.
N.B. Voli Emirates sempre puntuali se non addirittura in anticipo. All'arrivo a Malpensa ho trovato la valigia con una rotella rotta. Mi hanno subito aperto la pratica di reclamo e oggi dovrebbe passare il corriere TNT a ritirare la valigia per effettuare le riparazioni, il tutto a carico della Emirates.
Mi auguro vivamente di avere ulteriori occasioni di partire con Voi!!
Grazie e buon lavoro!!
Patricia

 

ECUADOR E GALAPAGOS, DICEMBRE 2019

Ecuador, un paese meraviglioso
Desideriamo esprimere tutta la nostra soddisfazione per il viaggio in Ecuador da poco concluso.
Il nostro programma, davvero ben strutturato, ci ha portato ad avere un assaggio delle varie zone che compongono questo paese: la fascia andina con le sue splendide città coloniali; la foresta amazzonica e “dulcis in fundo”, le isole Galapagos.
I tre giorni trascorsi nella foresta amazzonica, con i trekking nella giungla, l’incontro di minoranze etniche, il tubing sul fiume Napo, i “suoni” della foresta, resteranno per noi indimenticabili, come tutto il viaggio.
Difficile descrivere in poche righe tutte le emozioni: l’inaspettato mercato di Alausì, con i suoi colori ed i costumi tipici delle donne, “camminare” a laditudine 0, l’incontro con gli animali endemici delle isole Galapagos, i vulcani, sia in continente che sulle isole Galapagos …. Impossibile raccontare tutto.
Un grande merito va anche ad Ivan, bravissima guida, ed a Wendy per tutta l’organizzazione in loco.
Grazie a tutto lo staff Ubuntu per l’organizzazione ed i preziosi consigli!

Claudio e Bettina

AUSTRALIA, 29 OTTOBRE 2019

Il SOGNO AUSTRALIANO è stata una grande avventura!
Un vero caleidoscopio di immagini ha caratterizzato questo viaggio complesso, ma molto ben congegnato. Un paio di piccoli nei iniziali sull’organizzazione australiana di alcune mete non sono certo riuscite a spegnere un’euforia che, anzi, è andata sempre in crescendo. Un ottimo gruppo che, con l’entusiastica guida di Luca, attento e paziente tour leader, è stato un vero gruppo di “compagni di viaggio”. Abbiamo assaporato, in tutti i sensi, tutto quello che potevamo, mai stanchi e mai sazi di scoprire quest’isola/continente. Difficile dire quali siano stati per me i clou del viaggio, perché ogni tappa mi ha trasmesso qualcosa che resterà indelebile nei ricordi. Il Deserto dei Pinnacoli e le dune di sabbia bianca di Lancelin, la vivace Melbourne, i 12 Apostoli, le magnifiche esperienze a Youlara, con la cena Sound of Silence, i tramonti e le albe su Kata Tjuta e Uluru, la splendida Sidney con l’iconica Opera House e poi la barriera corallina….. Koala, canguri, wombat, quokka, casuari e molti altri animali…. Davvero tante immagini, tante esperienze e tante emozioni in questo tour, impossibile citarle tutte. Grazie ad Ubuntu Travel per aver elaborato così bene questo viaggio e grazie a Luca per essere stato un accompagnatore così entusiasta!

Bettina

Oggi, cosi come ci hanno insegnato, ho messo il carbone nell'incensiere, sopra ho posto piccoli pezzi di incenso misto a polvere di fiori e spezie... ho acceso il carbone e chiuso gli occhi  tornando  in Oman, terra dal profumo di incenso, spezie e fiori. Viaggiare è come entrare in un 'altra dimensione e piu' le  emozioni sono intense e più è difficile  ritornare da dove sei partito. Ti  domandi sempre  cosa ti sei portato e cosa hai lasciato.  Resterà nel ricordo, un luogo, uno sguardo, un sorriso, una musica, un profumo, un tramonto, confermando a te stesso che solo viaggiando si scoprono nuovi infiniti orizzonti... Questo è stato il recente viaggio in Oman, terra magica per la bellezza  dei suoi paesaggi: dalle dune dorate,  morbide e  ondeggianti  del deserto,  a Muscat citta' che scopriamo a poco a poco sempre più bella, dalle moschee alle aiuole fiorite al Muttrah Souq con le sue mille luci  colorate, i profumi, il sorriso e la serenità della gente, i magnifici palazzi, tra tutti  la residenza ufficiale  del sultano: il Palazzo Al Alam  tra i due forti portoghesi Jalali e Marani. Lo sguardo spazia verso la bellissima baia circondata  dalle falesie, la brezza del mare rinfresca l 'aria, i gabbiani volano attorno a noi. Il viaggio continua tra i racconti della nostra guida nubiana Osama, scendiamo verso Sur fermandoci ad ammirare l' unico esemplare di albero d' incenso in questa zona del paese che porta scolpiti sul tronco i tagli, come le rughe di un vecchio saggio , ne accarezziamo il tronco e sulle nostre dita rimane l 'odore di incenso che ha reso famosa e preziosa  questa terra sin dai tempi antichi. Gli scenari ci stupiscono ancora per la loro bellezza, dal Bimah Sinkhole con la sua acqua verde smeraldo, al Wadi Shab con le sue verdi calme acque tra i banani, le palme e la papaia, improvvisamente ci  appare il mare agitato, dal colore blu intenso al turchese, le onde si spingono con violenza sulla spiaggia e sulla roccia, la baia è bellissima. Arriviamo nel sito archeologico patrimonio dell' Unesco ammirando i resti del mausoleo dedicato a Bibj Mariyam. Marco Polo descrisse questa moschea- mausoleo ricoperta da mosaici blu. Percorriamo un tratto del Wadi Tiwi. In serata siamo a Sur e visitiamo il mercato frequentato non da turisti, negozi ricchi di vestiti dai  colori di tutto l' arcobaleno, le stoffe impreziosite da ricami dorati, le sete preziose, i gioelli, il crepuscolo  giunge con il canto del muezzin. A Sur visitiamo  la fabbrica delle barche tradizionali in legno chiamate dhow, con queste barche gli abitanti della penisola arabica si sono spinti negli oceani: Indiano, Pacifico, sono arrivati nel mar Rosso, hanno costeggiato l'Africa commerciando. Il viaggio continua proseguendo verso l' incantevole Wadi Bani Khalid con le sue piscine dalle acque cristalline, la roccia bianca, ci tuffiamo nuotando coperte da parei che  svolazzano nell' acqua, magliette o altro, avvolte  nelle stoffe, cosi ci chiedono, non avendo alcuna voglia di uscire. Raggiungiamo il deserto di Wahiba con le morbide dune, scivoliamo con le 4x4, lasciando i segni sulla sabbia  prima immacolata, precipitandoci dall'alto, salendo e scendendo in una folle corsa tra le nostre risate.... finalmente ci fermiamo. Comincia la magia del posto, inseguendo l'infinito della terra  e del cielo al crepuscolo, in questa immensita' si può a volte perdere la percezione del corpo, del tempo e dello  spazio.. il deserto ci sorprende sempre, lasciandoci senza parole. Osama ci fa un altro regalo, a piedi nudi ci precipitiamo dall' alto di una vertiginosa discesa sprofondando  nella sabbia morbida e volando giù con la leggerezza dell'anima, ridiventando fanciulli. Il viaggio prosegue verso Jabrin, e mentre vediamo scorrere questa terra con strade perfette ci domandiamo come in soli cinquant' anni possa essere successo tutto cio'. Infatti non esistevano strutture, e le strade -quando c'erano- erano in terra battuta... Osama continua a raccontare e Sultano, il nostro autista, ci accoglie nel pulmino profumando i nostri polsi con la loro essenza preferita che sprigiona a poco a poco un profumo misto di incenso e di spezie. Durante il viaggio ci offre il dolce tradizionale l'Halwa fatto con acqua, zucchero di canna, farina, uova, acqua di rose, cardamomo, zafferano, cumino, noci e mandorle, squisito. Visitiamo il Castello di Jabrin dai soffitti di legno decorati e le pareti con affreschi ed il Forte di Balha patrimonio dell'Unesco. Ma cio' che ci sorprende è il Falaj di Balha (patrimonio dell'Unesco del 2006) la cui parola deriva dall'antica radice semitica "dividere", ingegnoso sistema di irrigazione che convoglia l 'acqua proveniente dalle montagne, e quando il canale si restringe forma delle curve che aumentano la pressione dell'acqua. Saliamo verso le montagne verdi della catena montuosa dell 'Hajar. L' indomani finalmente raggiungiamo Nizwa, capitale dell 'Oman tra il VI VII secolo. Affascinante l'atmosfera che ci circonda, dal mercato per la vendita degli animali alle strette vie e vicoli del souk. Oggetti di ogni tipo, gioielli, in particolare il khanjar -classico pugnale omanita che gli uomini portano legato alla vita con una cintura- a volte d 'argento come il pugnale o di pelle. Il Forte, splendido edificio del XVII secolo, il piu' grande della Penisola Arabica con una imponente torre centrale circolare. Il nostro viaggio volge alla fine e, dopo la visita del mercato di pesce a Barka, delle Fonti termali di Ain Thawara e dello splendido Forte di Al Hazm, ritorniamo verso Muscat godendoci un ultimo tramonto durante la navigazione in dhow ammirando il cielo rosso intenso e la costa di Muscat che comincia ad illuminarsi. Un ringraziamento alla sempre impeccabile organizzazione della Ubuntu Travel, un grazie a chi ha reso questo viaggio indimenticabile: la nostra guida Osama. Spaziando dalle origini del mondo a quelle della Penisola Arabica, Yemen, Mesopotamia, Sumeri, Accadi, Nabatei, Fenici, Greci, Romani, Bizantini, toccando tutte le dinastie dell'Oman nel corso dei secoli fino a quella attuale. Parlandoci delle caratteristiche dell'arte islamica ispiratasi alle culture del mediterraneo, ha saputo fondere la storia, la tradizione, l'arte, la religione, la cultura di questa incredibile ed affascinante terra. Ed in ultimo grazie al Sultano Qaboos Bin Said che in 50 anni ha trasformato questo paese rendendolo una perla incastonata nel mondo arabo mantenendolo integro nella tradizione e nell'anima come può fare solo un uomo evoluto che ama la propria terra riuscendo a trasformarla ma conservandone le preziose tradizioni.

Oman, terra che anche noi abbiamo scoperto amandola.

Adriana, gruppo Vella

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