Le Scienze, mensile italiano

Le Scienze è una rivista mensile italiana di divulgazione scientifica.
Fu fondata nel 1968 con la collaborazione di Alberto Mondadori e Felice Ippolito, con l'intenzione di creare la versione italiana della rivista americana Scientific American.
Ippolito era reduce da una vicenda giudiziaria che negli anni precedenti l'aveva visto contrapporre (come presidente del CNEN) la sua idea di ricerca pubblica, finalizzata all'autonomia energetica nazionale, contro gli interessi particolari dell'industria e di poteri politici che intendevano speculare sullo sviluppo della nascente industria nucleare italiana. Per questo volle creare una rivista (ispirata ai modelli di divulgazione americani) che mettesse al primo posto il progresso scientifico e tecnologico. Alcuni affermano che però in questo modo furono trascurate le ricadute politiche e sociali della scienza, che non sempre può essere vista come neutrale.
Ancora oggi il problema della dipendenza energetica dell'Italia è frequentemente riproposto, con articoli di informazione sui progressi della tecnologia nucleare e delle fonti energetiche alternative, oltre che con doverose critiche alle speculazioni politiche che spesso accompagnano l'argomento.
La rivista ha tra le sue caratteristiche la provenienza di buona parte degli articoli dagli USA ed il livello elevato della trattazione (molto spesso gli autori degli articoli sono dei premi Nobel). Per lungo tempo la rivista è stata incentrata su lunghi articoli monografici. Di solito un articolo per ogni numero della rivista era scritto in Italia, mentre gli altri erano traduzioni di articoli da Scientific American. In seguito si è cercato di inserire anche brevi articoli di attualità sul mondo scientifico.
Fu diretta per anni dallo stesso Ippolito, ed ha ospitato rubriche fisse di vari personaggi noti, tra cui Martin Gardner in passato (enigmi e giochi matematici), Piergiorgio Odifreddi e Tullio Regge.
Attualmente fa parte della società Somedia Srl del Gruppo Editoriale L'Espresso ed è diretta da Enrico Bellone.

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