Perù

CAPITALE: Lima
POPOLAZIONE: 29,216,405 circa
LINGUA: Spagnolo, quechua, kichwa, runasimi
RELIGIONE: cattolica 81,3%, evangelica 12,5%
ETNIA: meticci 45%, Amerindi puri 31%, Bianchi 15%, Neri (compresi i mulatti e gli zambos) 2%, Asiatici 1%
GOVERNO: Repubblica presidenziale
FUSO ORARIO: -6 ore dall'Italia in inverno, -7 ore in estate.
CLIMA: La zona costiera gode di un clima generalmente caldo e umido durante tutto l’anno, ad eccezione della zona al confine con l’Ecuador, dove il caldo più secco. Le temperature aumentano salendo verso nord. La Sierra ha un clima migliore tra maggio e ottobre, con giornate calde e notti fresche (l’escursione è maggiore all’aumentare dell’altezza), mentre tra novembre e aprile vi è una forte piovosità e temperature più fredde. La zona della foresta gode di un clima caldo e umido, con precipitazioni frequenti e abbondanti durante tutto l’arco dell’anno.
CORRENTE ELETTRICA: 220 Volts, 60 Hertz
PREFISSO TELEFONICO: +51
MONETA: Nuevo sol peruviano diviso in centesimi
PRINCIPALI AEROPORTI: Aeroporto internazionale Jorge Chávez di Lima
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: Ci sono più di 3000 festival e celebrazioni durante tutto l'anno: sono soprattutto religiose, tradizionali, e anniversari di avvenimenti storici. Inoltre, a febbraio, a Puno: Virgen de la Candelaria (appuntamento folkloristico per musicisti e danzatori). Marzo, a Ica: Festival de la Vindimia (dedicato al vino). Settembre, in tutto il Paese: Festival della Primavera.   (celebrazione dell’arrivo della bella stagione).
LINKS UTILI: www.visitperu.com

TERRITORIO
Il Perù è il terzo Paese del Sud America (dopo Brasile e Argentina) per estensione del territorio, con una superficie di 1.2852.215 chilometri quadrati. Il Paese si trova nella sua interezza in un'area tropicale, e confina a nord con Ecuador e Colombia, ad est con il Brasile e Bolivia, a sud con il Cile e a ovest con l'Oceano Pacifico. Procedendo da ovest verso est si distinguono tre regioni: la Costa, la Sierra e la Selva. La Costa è una zona arida e semidesertica, ad eccezione delle vallate dei fiumi, dove è possibile l'irrigazione. La Sierra (la regione andina) è costituita da altipiani con vette che superano spesso i 6000 metri di altezza (come, ad esempio, il monte Huascarán, che raggiunge i 6768 m). La Selva è formata da un vastissimo bassopiano che è attraversato da grandi fiumi (Marañón, Ucayali) che danno origine al Rio elle Amazzoni; questa regione, dal clima caldo e umido, è ricoperta da un manto di foreste impenetrabili, ed è la zona meno abitata del Perù (meno di 1 abitante per chilometro quadrato). Sul confine con la Bolivia si trova il lago Titicaca, che è il secondo più vasto dell'America meridionale, nonché il più alto lago navigabile del mondo (3800 m s.l.m.).

IMPERDIBILE
Lima: capitale della repubblica peruviana, è una metropoli che conta circa otto milioni di abitanti in cui coesistono baraccopoli e centri commerciali e amministrativi di standard europeo. Affacciati su Plaza Mayor, o Plaza de Armas, si possono ammirare edifici in stile coloniale, la maestosa Catedral dove riposa il fondatore della città Francisco Pizarro, e il Palacio del Gobierno, costruito nel 1937 e attuale residenza del presidente del Perù. Il centro storico della città è stato dichiarato Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco. Il Monasterio de San Francisco è una delle costruzioni coloniali meglio conservate di Lima, sopravvissuto a diversi terremoti; è famoso in particolare per le catacombe, si stima che vi siano state sepolte 70.000 persone, e la pregiata biblioteca di testi antichi. Il museo de Oro del Perù espone migliaia di oggetti in oro e altri materiali preziosi delle culture pre-incaiche; il Museo Larco, antica residenza vicereale edificata sul sito di una piramide precolombiana, ospita una delle più grandi collezioni di ceramiche del mondo: più di 50.000 vasi. Nel Museo Nacional de Antropologia, Arqueologia y Historia del Perù è possibile ripercorrere la storia del Paese dalle più antiche civiltà fino all'indipendenza. Per conoscere la vita notturna di Lima, si consiglia di iniziare da una cena sudamericana in un ristorante del quartiere Miraflores per poi finire la serata in qualche locale di Barranco, nella parte nuova della città.
Nazca: questa vasta pianura ha cominciato a destare particolare interesse nel 1939, quando lo scienziato americano Paul Kosok avvistò delle ampie figure tracciate sul terreno che stava sorvolando: le linee di Nazca, dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1994. Tuttora questi segni rappresentano un mistero per gli studiosi. Le raffigurazioni sono di diversi tipi: linee dritte, figure geometriche, piante e animali. Quasi impercettibili a livello del terreno, vennero realizzate con una tecnica piuttosto semplice: ammucchiando delle pietre ai margini delle linee, in modo da lasciare esposto il terreno sabbioso sottostante, di colore più chiaro. Il modo migliore per apprezzare questo capolavoro è sorvolarlo.
Arequipa: seconda città più popolosa del Paese, dopo Lima, con oltre 900,000 abitanti. E' conosciuta anche come “la città bianca” per il colore della pietra (il sillar) con la quale sono stati costruiti gli edifici principali del centro storico, che è entrato a far parte del Patrimonio dell'Umanità nel 2000. Fondata dagli spagnoli nel 1540, la città si mostra in tutto il suo splendore in Plaza de Armas, nelle chiese e negli edifici coloniali, a cui fa da sfondo un paesaggio naturale spettacolare. Centro moderno e brulicante di persone attive e appassionate che in passato hanno cercato di affermare la propria indipendenza intellettuale da Lima e di difendere i propri ideali politici con numerose iniziative e manifestazioni.
Puno: piccola città portuale sulle sponde del Lago Titicaca situata a oltre 3,800 metri d'altitudine sul confine tra Bolivia e Perù. Le strade pullulano di mercati e sono ancora visibili edifici di epoca coloniale. Uno dei punti di forza della città è la sua posizione, punto di partenza ideale per le escursioni al lago, il più alto del mondo tra i bacini navigabili, e le sue isole, in particolare quelle di Uros. Il Lago Titicaca fu la culla di antichi insediamenti a partire dal 200 a.C., le cui popolazioni furono annientate dalla dominazione inca; oggi l'economia della zona è basata fondamentalmente sul turismo e l'agricoltura. La meta principale della zona sono le Islas Flotantes delle comunità degli Uros: vere e proprie isole costruite con le totora, canne galleggianti che crescono nelle acque del lago. La comunità impiega queste canne per costruire case, barche e oggetti di artigianato. Per mantenere integre le isole c'è bisogno di una continua manutenzione, gli strati superficiali vengono costantemente ricoperti di canne nuove compensando la perdita di quelle più profonde che marciscono. E' importante ricordare che il turismo ha già provocato degli effetti negativi sulla vita e l'equilibrio di queste comunità; è importante, quindi, dimostrarsi rispettosi e responsabili.
Cuzco:un passato da capitale dell'impero inca e un presente da principale centro archeologico delle Americhe dove, oltre ad ammirare siti precolombiani, mercati indigeni e villaggi andini, si possono svolgere molte attività sportive come il rafting, il trekking e voli in mongolfiera. Cuzco è una città quasi totalmente dipendente dal turismo, in cui imponenti mura precolombiane fiancheggiano strette strade ciottolate. Doverosa è un visita alla Plaza de Armas, cuore della Cuzco inca nell'antichità e oggi di quella moderna. La piazza è circondata da edifici coloniali tra i quali spicca la Catedral, per la cui costruzione ci è voluto un secolo (iniziata nel 1559 e completata cento anni dopo); all'interno si può osservare una notevole collezione di opere d'arte del periodo coloniale, in particolare della escuela Cuzqueña di pittura. Alcune rovine inca di particolare interesse sono quelle di Qorikancha, su cui sorgono la chiesa coloniale e il convento di Santo Domingo; in lingua quechua Qorikancha significa “cortile d'oro”, infatti il sito era ricoperto del prezioso metallo, aggiudicandosi il primato di tempio più ricco dell'impero inca. Dopo poco tempo dall'arrivo degli spagnoli tutti i tesori ivi contenuti furono trafugati e fusi. La regione, nonostante racchiuda tesori di ogni epoca, deve la sua notorietà soprattutto alla città perduta degli Incas: Machu Picchu. Questa cittadella, arroccata su una vetta isolata, venne ritrovata all'inizio de 20° secolo, rimasta celata anche ai conquistadores spagnoli. Per mantenere intatta l'atmosfera di maestosità del luogo l'ingresso al sito è consentito fino a un massimo di 2.500 persone al giorno. E' ancora fitto il mistero che avvolge Machu Picchu, ma la qualità delle costruzioni in pietra e la quantità di edifici ornamentali indicano che si trattava sicuramente di un importante centro cerimoniale.

FORMALITA’ D’INGRESSO
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Non è necessario il visto per soggiorni inferiori ai 3 mesi. L'autorità migratoria consegnerà a tutti i passeggeri arrivati in Perù la "Carta di Imbarco e Sbarco", che dovrà essere riconsegnata all'uscita dal Paese. La carta deve essere conservata altrimenti si dovrà pagare una penale equivalente a USD 4. Le autorità doganali consegneranno, inoltre, un documento per la dichiarazione dei beni soggetti al pagamento di tasse. Sono esonerati dal pagamento: articoli e oggetti di uso personali, note books e varie attrezzature per sport di avventura. Nello stesso modulo si deve dichiarare se si hanno con sè specie vegetali o animali. In caso affermativo, presentare le autorizzazioni del Paese di origine.
Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito http://www.poliziadistato.it/articolo/1087-Passaporto/

VIAGGIATORI DISABILI
Il Perú non è un Paese molto attrezzato per i turisti disabili. Le rampe d’accesso sono rare, le strade sono spesso dissestate e i servizi igienici, di solito, non sono abbastanza ampi per accogliere le sedie a rotelle. Inoltre, i sussidi per i non vedenti o non-udenti, come indicazioni in braille e telefoni speciali, sono quasi inesistenti. I disabili peruviani si appoggiano spesso all’aiuto altrui, sia per salire sui mezzi pubblici sia per le altre incombenze quotidiane.

SALUTE
Le condizioni sanitarie in Perù sono generalmente buone. Il servizio di assistenza nelle cliniche e negli ospedali è adeguato, soprattutto a Lima e nelle città principali. Si consiglia di prendere le misure necessarie contro le punture di insetti per evitare malattie quali la febbre gialla (vaccino preventivo) e la malaria (repellente e medicinale). Il vaccino contro la febbre gialla è necessario per andare nelle città della foresta tropicale e deve essere somministrato 10 giorni prima del viaggio, in caso contrario non sarà valido. Per evitare il mal di altura si consiglia di salire gradualmente per acclimatarsi, di riposare il primo giorno di arrivo, di consumare alimenti leggeri e di bere abbondanti liquidi e masticare caramelle al limone. Consultare il medico se si soffre di cuore. Per evitare infezioni intestinali è consigliabile fare attenzione agli alimenti crudi. Bere acqua in bottiglia o previamente bollita ed evitare di consumare alimenti preparati su bancarelle per strada.

CUCINA
La cucina peruviana è caratterizzata da una grande varietà di patti tipici della costa, della sierra e della foresta, tra cui: il “ceviche” (pesce marinato nel succo di limone), le “papa rallena” (frittella di patate farcita), gli “anticuchos” (spiedini di frattaglie di animali macerati nell’aceto), il “pollo a la brasa” (pollo alla brace), il “tallarin saltado” (pasta con salsa). Alcuni sono piccanti o molto conditi, per cui consigliamo di informarsi prima di ordinarli. In Perù c’è anche una discreta produzione enologica, ma le bevande nazionali sono la “chica”, una bevanda leggermente alcolica preparata con grani di mais e miele, e il “pisco”, una sorta di acquavite, entrambe servite in vari modi.
 
SHOPPING
A Lima i principali mercati artigianali si trovano sull’Av. La Marina nel distretto di Pueblo Libre e sull’Av. Petit Thouars a Miraflores; si possono acquistare pezzi d’artigianato nei principali centri commerciali della città. La maggior parte dei negozi, dei centri commerciali e dei mercati artigianali sono aperti tutti i giorni della settimana (anche i giorni festivi) dalle 9 alle 20.
Nei mercati, in strada e con i venditori ambulanti si può mercanteggiare sul prezzo di alcuni prodotti. Il procedimento è conosciuto come “regateo”. Tra i souvenir più richiesti ci sono maglioni e sciarpe di lana d'alpaca, tessuti, ceramiche, maschere, gioielli in oro e argento.

COMUNICAZIONI
I telefonini triband funzionano in PerÙ, anche se la copertura in alcuni posti potrebbe essere scarsa. Si possono fare chiamate internazionali e all'interno del Paese da telefoni pubblici. I codici dei Paesi e delle città sono presenti in quasi tutte le cabine telefoniche. Per effettuare una chiamata internazionale digitare: 00 + prefisso del Paese + prefisso della città + numero telefonico. Per effettuare una chiamata nazionale: 0+ prefisso della città + numero telefonico. I telefoni pubblici accettano monete e carte telefoniche che vengono vendute nei chioschi e nei supermercati. Verificare che si sta acquistando la carta telefonica della compagnia telefonica con cui si desidera chiamare.

TAXI E TRASPORTO PUBBLICO
E' consigliabile utilizzare le aziende di taxi (si possono contattare telefonicamente) o quelle autorizzate dalla municipalità (a Lima sono gialli con una luce luminosa sul tetto). In Perù non esiste il tassametro, pertanto bisogna contrattare il prezzo della tratta prima di partire con il taxi. Si consiglia di informarsi in merito alle tariffe per la destinazione desiderata nell'hotel dove si è alloggiati. Negli aeroporti è raccomandabile contattare il servizio di taxi autorizzato dalla CORPAC (autorità aeroportuale). I bus urbani (l'alternativa meno costosa) hanno colori e numeri stabiliti dal tragitto che devono compiere. La maggior parte di questi hanno dei tragitti molto lunghi e possono risultare molto scomodi. Informarsi bene prima di utilizzarli e non utilizzarli la notte.

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