Namibia

Il Paese, con ambienti e paesaggi estremi e diversi come in nessun'altra regione africana, evoca il momento della creazione: dune di sabbia, cascate rimbombanti, terre desolate, distese deserte, spiagge nebbiose punteggiate da relitti rugginosi e fiancheggiate da dune mobili, deserti con monticelli vulcanici, foreste pietrificate e altopiani di rocce rosse. Tutto questo è Namibia.

CAPITALE: Windhoek
POPOLAZIONE: 2.030.692
LINGUA: inglese e tedesco (ufficiali), afrikaans, bantu
RELIGIONE: cristiana 80%; animista 20%
ETNIA: africani 87,5%, tedeschi e boeri 6%, meticci 6,5%
GOVERNO: repubblica
ORA: + 2
CLIMA: la Namibia presenta notevoli variazioni climatiche da regione a regione. Di giorno le temperature della zona montuosa e semi-arida dell'altopiano centrale (compresa Windhoek) sono generalmente inferiori rispetto al resto del paese. Dicembre è il mese più caldo in tutto il paese, quando la temperatura di giorno si aggira su una media di 30° C. Ci sono due stagioni delle piogge: una breve da ottobre a dicembre e una principale tra gennaio e aprile. La secca stagione invernale (da maggio a ottobre) è quella più piacevole per visitare la Namibia. È meglio evitare il Namib-Nankluft Park e l'Etosha National Park nei periodi di maggiore caldo, ovvero da dicembre a marzo.
CORRENTE ELETTRICA: 220 Volts, 50 Hertz
PREFISSO TELEFONICO: 00264
MONETA: dollaro namibiano
PRINCIPALI AEROPORTI: Windhoek International Airport
International Airport di Keetmanshoop
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: 21 marzo, giorno dell'Indipendenza festeggiao in tutta la Namibia. Fine aprile, Windhoek Karnival, grosso evento sociale cittadino; fine agosto, a Swakopmund, Küste Karnival fine agosto, Maherero Day, la popolazione herero si raduna in abiti tradizionali a Okahandja per celebrare una funzione in memoria dei capi caduti nelle guerre contro i Khoi-Khoi e i Tedeschi; fine settembre, Windhoek Agricultural, Commercial and Industrial Show Ottobre, manifestazione a Omaruru (a nord-ovest di Windhoek) in onore del capo herero Zeraua; fine ottobre, Oktoberfest, con fiumi di birra e salsiccefesteggiato in tutto il paese.
LINKS UTILI http://www.namibiatourism.com.na/

TERRITORIO
Il paese è in gran parte arido, ma presenta una notevole varietà di caratteristiche geografiche e viene generalmente diviso in quattro regioni: il deserto del Namib e le pianure costiere; l'altopiano centrale, coperto di arbusti e digradante verso est; le sabbie del Kalahari lungo i confini con il Botswana e il Sudafrica; e il bushveld (foresta), coperto da una fitta vegetazione, delle regioni di Kavango e del Caprivi.

IMPERDIBILE

  • Gli altipiani centrali della Namibia sono dominati dalla capitale, Windhoek, una piccola città dall'aspetto tipicamente tedesco. Situata nel cuore geografico della Namibia, è il nodo centrale di tutte le attività economiche e commerciali della nazione e vanta l'unico aeroporto internazionale del paese. Situata nel mezzo dell'altopiano centrale a un'altitudine di 1660 m, Windhoek ha un clima piuttosto fresco con notevoli variazioni di temperatura e abbondanti precipitazioni. L'umidità dà origine a lussureggianti giardini e fiori spettacolari. Nelle strade si ritrova la mescolanza etnica tipica della Namibia. Il centro della città è caratterizzato da un misto di strutture coloniali tedesche e moderni edifici color pastello. L'orizzonte è dominato dalla Christuskirche, la chiesa luterana tedesca, strano miscuglio di Art Nouveau e stile neogotico. Altri edifici di particolare rilievo sono il palazzo del parlamento, Tintenpalast; Alte Feste, un vecchio forte imbiancato a calce che ora ospita un museo; la stazione ferroviaria, in stile olandese del Capo, risalente al 1912.
  • Una delle più grandi riserve naturali del mondo, l'Etosha National Park è l'obiettivo del viaggio in Namibia per molti viaggiatori. La parte occidentale del parco è caratterizzata dalla savana, ma più a est questa lascia spazio alle foreste. La linfa vitale di Etosha è l'Etosha Pan, un immenso e piatto deserto salino che solo molto raramente vede l'acqua. Durante i mesi invernali, le pozze d'acqua create dalle sorgenti perenni che ci sono ai margini del deserto attirano un gran numero di uccelli, elefanti, giraffe, leoni, zebre e alcuni ghepardi e leopardi. Della fauna di Etosha fanno parte anche alcune specie protette come l'impala dal muso nero e il rinoceronte nero. Al termine di periodi eccezionalmente piovosi, il Pan contiene fino a un metro di acqua e un'enorme quantità di pellicani e fenicotteri viene qui a cibarsi e riprodursi. Le maggiori probabilità di vedere gli animali che si radunano intorno alle pozze si hanno tra maggio e settembre.
  • Lüderitz è un surreale cimelio coloniale dove il XX secolo sembra non essere mai arrivato. C'è tutto quello che vi aspettereste da una piccola città tedesca, dai caffè e negozi di delicatessen alle chiese luterane. Lungo la costa vivono pinguini e foche; le spiagge desolate ospitano stormi di fenicotteri e struzzi. Lüderitz è anche la propaggine settentrionale della diamantifera Sperrgebiet (zona proibita), e la sua ricchezza è evidente. La chiesa evangelica luterana, Felsenkirche, con le sue splendide vetrate istoriate, domina la città dall'alto di Diamond Hill. Il Lüderitz Museum documenta la storia della città, le popolazioni indigene locali e l'industria delle miniere di diamanti.
  • Non c'è nessun altro posto simile a Fish River Canyon in Africa. Il fiume Fish ha scavato questa gola per centinaia di anni e il risultato è spettacolare. Le sue dimensioni - 160 km di lunghezza e 27 km di larghezza - non bastano, per quanto straordinarie, a dare un'idea del fascino del canyon. Il panorama è mozzafiato. Situata all'estremità meridionale del canyon, Ai-Ais è una piacevole oasi con sorgenti calde. L'acqua delle sorgenti, incanalata in una serie di piscine e vasche idromassaggio, pare avere effetti benefici per chi soffre di reumatismi o disturbi nervosi.
  • Sossusvlei è l'attrazione turistica più apprezzata della Namibia e resta pur sempre un luogo isolato. Scalare le dune di quella distesa di 32.000 kmq nota come "mare di sabbia", che ricopre la maggior parte della Namibia occidentale, è un'esperienza davvero unica. Le dune, che qui si elevano fino a 325 metri di altezza, fanno parte di uno degli ecosistemi più antichi e aridi del pianeta. Il paesaggio cambia in continuazione: modellate dal vento, le dune assumono forme diverse, mentre i colori mutano nell'arco di un giorno, a seconda della luce. La porta di Sossusvlei è Sesriem, il cui nome in lingua locale significa "Sei cinghie", dal numero di corregge di cuoio che, legate insieme, in passato venivano usate per attingere acqua dal fondo della gola.
  • L'altopiano centrale fu la principale preda del colonialismo. Il suo terreno è ideale per l'agricoltura, e i coloni tedeschi e boeri e le loro famiglie che avevano ereditato quest'area vi pascolavano greggi e mandrie in sconfinate tenute rurali o vi coltivavano agrumi o verdure. Le città sono molto distanti l'una dall'altra e la principale arteria che va dal nord al sud della Namibia, la B1, attraversa questa regione. La strada è in ottime condizioni e nonostante si possa guidare davvero tranquillamente la maggior parte della gente la percorre troppo in fretta per potersi godere il panorama. La piccola cittadina di Rehoboth venne fondata come missione renana nel 1844, ma fu abbandonata 20 anni dopo per essere poi riportata in vita intorno al 1870 dai basters (letteralmente 'bastardi'), un gruppo etnico di origini afrikaner e khoi-khoi, molto orgoglioso della propria storia e delle proprie tradizioni. Il complesso Reho Spa sorge intorno a una fonte termale, e vi è un interessante museo allestito nella casa del primo direttore delle poste, costruita nel 1903. Brukkaros è un cratere vulcanico largo 2 km che può essere visto dalla B1 tra Mareintal e Keetmanshoop. Il principale crocevia della Namibia meridionale è Keetmanshoop. In origine era un insediamento dei Nama, poi nel 1866 la Rhenish Mission Society vi fondò una città. Anche qui si trovano molti interessanti edifici del periodo coloniale, e il Keetmanshoop Museum, che vale la pena visitare. Il lungo e sottile braccio di terra che si estende verso est dividendo lo Zambia dal Botswana nel nord-est del paese, è detto Caprivi. È una distesa piatta, lunga circa 500 km. Diversi fiumi - tra cui il Kwando, il Chobe, l'Okavango e lo Zambesi - attraversano la regione e le comunità di Caprivi si sono sviluppate lungo il loro corso. Un tempo, i san, tuttora presenti nel Caprivi, si spostavano in quest'area come nomadi cacciatori-raccoglitori, ma ora anche loro si sono sedentarizzati. Nella zona si trovano la Mahango Game Reserve e diverse altre riserve di caccia, oltre alla località più isolata della Namibia, Katima Mulilo, a soli 4 km dallo Zambia, ma 1200 km da Windhoek.
  • La Skeleton Coast è, per l'esattezza, il tratto di costa compreso tra le foci del Kunene e dell'Ugab sull'Atlantico, ma il nome viene spesso usato per indicare l'intera costa deserta, a sud anche fino a Lüderitz. I parchi della Skeleton Coast comprendono all'incirca due milioni di ettari di dune di sabbia e distese di ghiaia e costituiscono una delle zone più inospitali e prive d'acqua del mondo. La nebbia che avvolge per gran parte dell'anno l'arida costa, dà alla zona un aspetto lugubre e misterioso. La National West Coast Recreation Area è una striscia di costa lunga 200 km e larga 25 km, che va da Swakopmund al fiume Ugab. È frequentata da molti pescatori bianchi, provenienti soprattutto dallo Zimbabwe e dal Sudafrica, che tentano la fortuna con le specie ittiche locali. La colonia di foche di Cape Cross è più simile a un campo di concentramento che a una riserva naturale, in quanto le foche (in realtà non si tratta di foche, ma più precisamente di otarie) vengono allevate per scopi commerciali. L'esploratore portoghese Diego Caõ, il primo europeo a metter piede in Namibia, piantò una croce alta 2 m ('Cape Cross' significa 'Croce del Capo'), in onore del suo re. La croce rimase al suo posto per più di 400 anni, finché un marinaio tedesco non decise di portarsela a casa nel 1893. L'anno seguente la croce originale venne sostituita da una copia.

FORMALITA’ D’INGRESSO   
I cittadini italiani possono entrare in Namibia senza visto e trattenersi nel paese per 90 giorni. Sarà sufficiente essere in possesso del passaporto con una validità residua di almeno sei mesi al momento dell'arrivo nel paese e di un biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio. Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm

VIAGGIATORI DISABILI
Le strutture attrezzate in modo specifico sono pochissime, dunque i viaggiatori con mobilità ridotta incontreranno alcune difficoltà. Chi abbia un accompagnatore in grado di spingere la sedia a rotelle, tuttavia, non avrà grossi problemi: marciapiedi e zone pubbliche sono spesso asfaltati o pavimentati con cemento e molti edifici sono dislocati su un piano solo.

SALUTE
Non è richiesta nessuna vaccinazione. Come in ogni viaggio è consigliabile essere in regola con le vaccinazioni antitetanica (per eventuali ferite). Con il caldo è bene bere regolarmente secondo le proprie esigenze ed è molto importante bere solo da bottiglie sigillate anche al ristorante, e non bevande troppo fredde che facilmente provocano diarrea; è bene evitare di usare ghiaccio nelle bevande perché può provenire da acqua non pulita. E' consigliabile informarsi sempre se l'acqua dei servizi è potabile, in caso contrario lavarsi anche i denti con acqua minerale.

CUCINA
Ogni gruppo etnico all'interno della Namibia ha le proprie tradizioni culinarie. Piatti base degli owambo sono il 'mielie pap', una specie di porridge preparato con farina gialla, o il 'mahango' (miglio), con cui cucinano sempre una specie di porridge o una zuppa. Sia il mielie sia il mahango vengono di solito accompagnati con pesce oppure stufato di capra, agnello o manzo. Altri ingredienti importanti sono zucche, peperoni e cipolle. Gli Herero si nutrono principalmente di prodotti derivati dal latte, come ricotta e burro. L'eredità culinaria europea è principalmente tedesca, basti pensare alle enormi salsicce chiamate 'boerewors'. Anche pane, pasticcini, torte e dolci vari sono di origine tedesca. Tra le bevande tradizionali ricordiamo il 'mataku' (un vino di anguria) e il 'walende', un liquore di palma distillato dal sapore simile a quello della vodka.

SHOPPING
In Namibia si possono acquistare a prezzi convenienti diamanti e pietre semipreziose. Anche l'artigianato locale è ricco di offerta, soprattutto gli oggetti in legno, gli articoli intagliati a mano e le maschere. Molto particolari sono i tappeti fatti a mano in lana di karakul.

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