India

L'India del Sud consente di viaggiare senza fretta in quanto le principali attrattive sono quasi tutte facilmente raggiungibili e le spiagge sempre a portata di mano. In qualunque località andiate, scoprirete che l'India rappresenta un'esperienza impossibile da definire perchè incredibilmente diversa da ogni altra. E soprattutto ricordate che non c'è nulla che possa prepararvi a vivere quest'avventura perchè la vera essenza di questo paese - la sua anima più nascosta - risiede nel suo animo.

-Paul Bigland-

CAPITALE: Nuova Delhi
POPOLAZIONE: 1.147.995.904
LINGUA: Hindi, inglese e altre 21 lingue
RELIGIONE: induisti 80,45%, musulmani 13,43%, cristiani 2,34%, sikh 1,87%, buddhisti 0,77%, giainisti 0,41% e altre comunità religiose 0,65%
ETNIA: Adivasi; Andamanesi; Apatani; Bodo-Kachari; Cholanaikkan; Khasi; Deori; Munda; Nair; Mishmi; Parsi; Rohilla; Santals; Tai-Kadai
GOVERNO: Repubblica Parlamentare Federale
FUSO ORARIO: + 4.30 ore ( + 3.30 quando in Italia vige l’ora legale)
CLIMA: L'India è soggetta al clima tropicale monsonico e in linea generale si possono distinguere due principali stagioni, una piovosa, tra giugno e novembre, e una secca, tra dicembre e marzo. L'inverno è caratterizzato da periodi di siccità con temperature medie al di sopra dei 18° C. L'estate è eccezionalmente calda con temperature che possono superare i 50° C.
CORRENTE ELETTRICA: 230 Volts, 50 Hertz
PREFISSO TELEFONICO: 0091
MONETA: Rupia Indiana
PRINCIPALI AEROPORTI: Delhi Indira Gandhi International Airport; MumbaiSahar. International Airport; Chennai International Airport; Kolkata (Calcutta)Netaji Subhash Chandra Bose International Airport. Thiruvananthapuram (Trivandrium)Trivandrum International Airpor. Gyumri, Shirak Airport
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: Molte delle feste indiane sono di origine religiosa, anche se molte sono celebrate a prescindere dalla casta e dal credo. Tra le principali vi sono Diwali, Thai Pongal, Holi, Onam, Vijayadasami,  Durga Puja, Eid ul-Fitr, Bakr-Id, Natale, Buddha Jayanti e Vaisakhi. L'India ha tre festività nazionali. Altre festività, che variando tra le nove e le dodici, sono ufficialmente osservate nei singoli Stati. Le pratiche religiose sono parte integrante della vita quotidiana.
LINKS UTILI: http://www.india-tourism.com/
                     http://india.gov.in/

TERRITORIO
L'India geograficamente rappresenta la maggior parte del subcontinente indiano, ed è poggiata sopra la placca indiana, che a sua volta fa parte della placca indo-australiana.
La geografia dell'India odierna deriva da processi geologici iniziati 75 milioni di anni fa, quando il subcontinente indiano, allora parte della sponda meridionale del supercontinente Gondwana, iniziò una deriva in direzione nord-est durata 50 milioni di anni, attraversando tutto l'Oceano Indiano (il quale era ancora in via di formazione). La collisione del subcontinente con la placca eurasiatica e la successiva subduzione sotto ad essa, ha dato forma all'Himalaya (che culmina limitatamente al territorio indiano nel Kanchenjonga con i suoi 8.586 metri), la più alta catena montuosa del pianeta, che ora cinge l'India a nord e a nord-est. Negli antichi fondali marini immediatamente a sud delle emergenti cime himalayane, il movimento tettonico creò un vasto avvallamento, che successivamente venne progressivamente riempito con i sedimenti dei fiumi, dando vita all'odierna pianura Indo-Gangetica. A ovest di questa pianura, separata dai monti Aravalli, si trova il deserto di Thar. La pianura originaria del subcontinente continua a sopravvive nella parte peninsulare dell'India, nella regione più antica e geologicamente più stabile che si estende dal nord fino ai monti Satpura e Vindhya nell'India centrale. Queste catene corrono parallelamente al Mar Arabico nella costa del Gujarat, e più a sud si trova un ampio territorio che prende il nome di altopiano del Deccan, fiancheggiato a occidente dalle catene costiere dei Ghati Occidentali, e a oriente dai Ghati Orientali. L'altopiano del Deccan contiene alcune delle rocce indiane di più antica formazione (anche più di un miliardo di anni).

IMPERDIBILE

  • Delhi È improbabile che Delhi faccia una buona impressione al primo sguardo, specialmente se è anche il primo luogo che visitate dell'India. Molto probabilmente noterete l'inquinamento, l'affollamento, il cattivo odore, il rumore e le continue molestie prima di scoprire gli aspetti più seducenti della città. Ma vale la pena di perseverare, perché troverete ovunque le impronte della sua storia affascinante: i bazar di Paharganj sono un'ottima introduzione all'India dei backpacker, i monumenti della città sono tra le opere architettoniche più sorprendenti del paese e la cucina è eccezionale. Delhi è la capitale ed è anche il cuore turistico dell'India settentrionale. È un'ottima base di partenza per visitare Agra e il Taj Mahal ed è a meno di 5 ore di viaggio dalla 'città rosa' di Jaipur nel Rajasthan. Se siete diretti a nord verso l'Himalaya o a est verso le catene del Varanasi, probabilmente passerete per Delhi.
  • Mumbai è lo sfolgorio del cinema di Bollywood, il 'cricket' sui 'maidan' nel fine settimana, 'bhelpuri' (uno spuntino) sulla spiaggia a Chowpatty e autobus rossi a due piani. È anche le famigerate gabbie del quartiere a luci rosse, i bassifondi più grandi dell'Asia, la politica separatista e i potenti signori mafiosi. Tutto ciò sullo sfondo di un paesaggio vittoriano che ricorda una prospera città industriale inglese del XIX secolo, più di quanto vi aspettereste di trovare sul Mare Arabico.
  • Goa È un peccato che Goa debba sostenere il peso di una fama un po' equivoca, perché qui non ci sono soltanto sole, sabbia e psichedelia. La sua vera particolarità è quella di essere piuttosto dissimile dal resto dell'India ed è abbastanza piccola da poter essere esplorata e capita in un modo che in altri stati indiani risulta impossibile. Non si tratta soltanto dei familiari residui del colonialismo europeo o dell'esotismo patinato che la fanno sembrare così accessibile, ma è piuttosto la prevalenza della religione cattolica e una forma di progressismo sociale e politico che la fanno sentire vicina agli Occidentali. Anche se gli hindu sono più numerosi dei cattolici, ci sono molte più gonne che sari e la gente esibisce una liberalità e una civiltà che molto difficilmente incontrerete altrove in India.
  • Udaipur La città più romantica del Rajasthan, costruita intorno al delizioso Lago Pichola, è stata inevitabilmente soprannominata la 'Venezia dell'Est'. Fondata nel 1568 dal maharaja Udai Singh, la città è un armonioso miscuglio di edifici bianchi in calce, palazzi in marmo, giardini sul lago, templi e 'havelis' (tenute tradizionali). Vanta un invidiabile patrimonio artistico e va orgogliosa della sua fama nel campo dello spettacolo e della quantità d'acqua di cui dispone, tutte cose che hanno contribuito a farne un'oasi di civiltà e di colore nel mezzo di una monotona aridità. Il Lago Pichola costituisce il cuore della città e contiene due deliziosi palazzi-isola: Jagniwas e Jagmandir, che bene illustrano la fantasia di Rajput. Il primo è stato trasformato in uno splendido albergo. L'enorme City Palace torreggia sul lago ed è abbellito da balconate, torri e cupole. Contiene un museo, alcuni bei giardini e diversi altri alberghi di lusso. Da vedere sono poi le porte della vecchia città fortificata e i suoi graziosi vicoli; il bel tempio indo-iraniano di Jagdish, risalente alla metà del XVII secolo, e il Bagore ki Haveli in riva al lago, un tempo destinato agli ospiti di corte e oggi divenuto centro culturale. Nonostante il lungo elenco di attrattive turistiche, il modo migliore per apprezzare Udaipur è alloggiare in una bella pensione in riva al lago, osservare dall'alto l'attività dei 'ghat' (lunghe gradinate costruite nei pressi dei fiumi), ascoltare il ritmico suono dei panni battuti dalle lavandaie e registrare i lievi cambiamenti della luce sull'acqua con il lento trascorrere del giorno. Le Indian Airlines hanno voli giornalieri per Delhi, Jaipur, Mumbai e Aurangabad. Autobus di proprietà dello stato effettuano corse frequenti da Udaipur per altri centri regionali come Delhi e Ahmedebad. Se prendete un autobus, scegliete l'espresso, altrimenti impiegherete un'eternità per raggiungere la vostra destinazione. Le linee ferroviarie hanno soltanto lo scartamento di un metro; è in programma la conversione a uno scartamento superiore, ma nessuno sa quando effettivamente entrerà in vigore. Nella maggior parte dei casi il viaggio in autobus è più rapido. I taxi possono condurvi alle altre località della regione, ma allenatevi a contrattare il prezzo prima di salirvi.
  • Mysore Questa affascinante città dall'atmosfera rilassata è da tempo molto apprezzata dai turisti per le sue dimensioni ridotte, il buon clima e la scelta di mantenere intatto e promuovere il suo patrimonio invece di tentare di sostituirlo. La città è famosa per la seta e anche per il legno di sandalo e gli incensi, ma non aspettatevi che l'aria sia più fragrante che altrove. Fino all'Indipendenza, Mysore fu la sede dei 'maharaja' di Mysore, un principato che ricopriva circa un terzo dell'attuale Karnataka. Il Palazzo indo-saraceno del Maharaja costituisce la principale attrattiva della città, con il suo caleidoscopio di vetri colorati, specchi ornati, soffitti in mogano intagliato, porte d'argento massiccio e vistosissimi colori. Il Mercato Ortofrutticolo di Devaraja, nel cuore della città, è uno dei più variopinti dell'intera India. Da non perdere è anche la scalinata di 1000 gradini che porta alla cima di Chamundi Hill, sormontata dal gigantesco Tempio di Chamundeswari. La scalinata è sorvegliata dal famoso Nandi (il toro di Shiva) alto 5 m, scolpito nella roccia. La festa di Dussehra della durata di 10 giorni, che ha luogo in ottobre, culmina con una spettacolare processione di elefanti riccamente bardati, servitori in livrea, cavalleria, bande musicali e immagini delle divinità hindu incorniciate di fiori. Non ci sono voli per Mysore; le sole possibilità di raggiungerla sono l'autobus e il treno. Ogni 15 minuti un autobus per Bangalore schizza via fragorosamente come un pipistrello in fuga dall'inferno, come fanno pure diversi altri servizi diretti alle varie località della regione, compreso il Parco Nazionale di Bandipur. Ci sono diversi autobus gestiti da compagnie private che vi porteranno, a un'andatura decisamente più tranquilla, a Mumbai, Goa, Chennai e Hyderabad. È raro che ci siano da fare lunghe code per un biglietto alla stazione di Mysore e ci sono quattro treni espresso al giorno per Bangalore, oltre allo Shatabdi Express, ad alta velocità e con aria condizionata, che parte alle 14,10 ogni giorno tranne il martedì. Lo Shatabdi prosegue per Chennai.
  • Kochi (Cochin) La città portuale di Kochi è situata su un gruppetto di isole e strette penisole. La parte più vecchia della città è uno strano miscuglio di Portogallo medioevale, Olanda e villaggio di campagna inglese innestato sulla costa tropicale di Malabar. Qui potete vedere la chiesa più antica dell'India, strade tortuose con case portoghesi risalenti a 500 anni fa, reti da pesca cinesi, una comunità ebraica le cui origini risalgono al tempo della Diaspora, una sinagoga del XVI secolo, un palazzo contenente alcune delle pitture murali più belle del paese e gli spettacoli del famoso Kathakali, danza teatrale famosa in tutto il mondo. I traghetti percorrono Kochi in lungo e in largo e spesso, nel porto, si vedono i delfini. Buona parte dei siti storici si trovano a Fort Cochin o Mattancherry. Sulla terraferma, a Ernakulam, si può pernottare in alberghi economici. La Indian Airlines ha voli giornalieri diretti a Bangalore, Mumbai, Delhi, Goa e Chennai. Se l'aereo è troppo costoso, ci sono innumerevoli autobus in partenza da Kochi a intervalli regolari, diretti verso ogni destinazione tranne che al mare. Si possono raggiungere facilmente le regioni circostanti con autobus statali o privati, ma non c'è la possibilità di prenotare. Unitevi a coloro che aspettano e sperate in bene, ovvero di trovare un posto a sedere. Nel peggiore dei casi vi rimane il treno: dalla stazione ne partono tutti i giorni per le principali destinazioni lungo la costa.

FORMALITA’  D’INGRESSO
Documentazione necessaria per l’accesso al Paese: Passaporto
Visto: il visto d’entrata è obbligatorio e va richiesto all’Ambasciata d’India a Roma o al Consolato Generale d’India a Milano. Il costo è di € 50,00 per passaporto
Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito
http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm

VIAGGIATORI DISABILI
Le facilitazioni per i viaggiatori disabili sono abbastanza scarse nel Paese, non ancora sensibilizzato al problema.

SALUTE
Non è richiesta nessuna vaccinazione obbligatoria per i visitatori provenienti dall’Italia. Si consiglia cautela nella scelta dei cibi e delle bevande per via degli elevati rischi derivanti da scarsa igiene, in particolare si consiglia di consumare solo cibi ben cotti ed alimenti confezionati, evitando verdure crude e frutta che non si possa sbucciare. Bere esclusivamente acqua e bevande imbottigliate e senza aggiungere ghiaccio, infusioni fatte con acqua bollita a lungo. Nel periodo estivo vanno prese serie precauzioni per evitare i rischi di disidratazione.

CUCINA
Il riso e il pane rappresentano le pietanze fondamentali della cucina indiana, ma l’arte culinaria non si limita a questo!
Ogni religione ha la sua cucina e le sue regole da rispettare…quindi centinaia di culture e credenze determinano altrettante pietanze! Un soggiorno anche lungo in questo paese non sarà sufficiente per provare tutte le specialità gastronomiche!
Elementi comuni a tutte le specialità culinarie sono il curry e le spezie. Tutti i piatti hanno sapori molto decisi e non infrequente è un bel mal di pancia dopo un’abbuffata indiana!
Generalmente possiamo distinguere una cucina vegetariana e una cucina non vegetariana.
Fra le pietanze a base di carne c’ è il pollo tandoori, piccoli pezzi di carne macerati nello yogurt con spezie e peperoncino. Il tutto è cotto in un forno interrato chiamato tandur.
Per i vegetariani celebri sono le zuppe o chutney, prelibatezze calde al tamarindo, alla noce di cocco, alla cipolla, al coriandolo e così via…
Molto apprezzata è la frutta in tutte le sue forme e colori.

SHOPPING
Shopping : per chi ama lo shopping, l’India è un vero paradiso ; fra le mille opportunità ricordiamo in particolare: le sete ed i tessuti di cotone o lana, scialli anche in cachemire semplici o ricamati, tappeti, oggetti in cartapesta, marmi intagliati, intarsi, articoli in smalto ed ottone, oggetti in rame, antiquariato. Da non dimenticare i gioielli del rajasthan e le pietre preziose, semplici o già montate, da acquistare a jaipur, sede del mercato mondiale per moltissime pietre preziose e semipreziose.

I commenti sono chiusi