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Quando inizia il viaggio? Nel momento in cui si esce di casa per andare in aeroporto? Quando si varca la porta dell’aeromobile, lasciando nel "finger" la quotidianità? Oppure, con molta più probabilità, quando si concretizzano le fantasie, cercando informazioni sul luogo prescelto e soprattutto cercando di capire a chi rivolgersi per raggiungerlo e visitarlo. La mente viaggia velocemente e, qualunque sia l’itinerario, il viaggio inizia da questi preliminari che daranno forma ai sogni e decideranno l’organizzazione della tanto agognata vacanza. Il 95% dei viaggiatori italiani utilizza internet per raccogliere informazioni, visualizzare immagini, consultare recensioni, ma solo il 36% finalizza la ricerca con un acquisto effettivo. Lo dicono i risultati di una ricerca Demoskopea realizzata per l’ASTOI, organizzazione dei tour operator italiani. Nel web ci si fa un'idea.
Da sempre esiste il viaggiatore cauto che predilige l'organizzazione e quello invece intraprendente e avventuroso. Rispetto a venti anni fa non sono cambiati i modelli, è semplicemente più facile informarsi. Nella rete globalizzata ci si consulta, ci si confronta ma, la stessa ricerca rileva, si acquistano sostanzialmente voli e camere d'albergo (63%). Se infatti è semplice prenotare un singolo servizio, diventa più complesso assemblare i componenti di un viaggio articolato. Il fattore umano quindi rimane rilevante e l'hanno capito già banche e assicurazioni che da tempo si propongono on line ma che oggi affiancano e garantiscono un consulente personale.
Questo è il motivo per cui le frequentazioni web, registrate e quantificate in click, restano altissime ma assolutamente non proporzionali alla conclusione dell’acquisto di pacchetti organizzati. Per converso, é in costante aumento la percentuale degli italiani che, dopo essersi ampiamente preparato con la consultazione di vari siti web, si reca in agenzia per finalizzare l’acquisto. Per definizione, non è affatto facile districarsi in qualsiasi tipo di rete ed il web non fa certo eccezione: nella rete i viaggiatori devono ancora fare esperienza. E' un dilagare di siti di e-commerce di tutti i tipi: dal pet shop agli elettrodomestici, dall’abbigliamento ai viaggi, appunto, dove non passa giorno senza che venga lanciata una nuova OLTA (on-line travel agency). Non tutti gli operatori sono però qualificati o affidabili. Come individuare allora l'improvvisazione e l'inconsistenza? Non basta che abbiano una sede fisica, la partita IVA, il numero di registro d'impresa, un capitale sociale, una polizza per la responsabilità civile e un numero di licenza, nel caso degli operatori turistici; soffermatevi invece a leggere, esaminate cosa e come scrivono: se scrivere è impegnativo, la lettura è illuminante. Se poi ci mettono la “faccia” ed il nome, consideratelo un punto a favore e sarà facile approfondire la loro conoscenza con una ricerca "ad personam". Infine telefonate e parlate direttamente con un operatore, vi svelerà esperienza, passione e conoscenza e potrà dissipare qualunque dubbio. Ubuntu travel è un laboratorio di ricerca e di collaborazioni, senza frontiere di territorialità, e raccoglie anche la consulenza professionale di agenti di viaggio selezionati, per essere più vicino ai viaggiatori, per proporre sempre nuove idee, per ridurre il gap tecnologico e proporre internet, la rete, come uno strumento rapido e ad ampio raggio, ma sicuro e garantito: un posto da dove iniziare con serenità il proprio viaggio.

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