Dolce Anatolia

In Turchia coesistono il mondo occidentale e quello orientale: nella società, nei costumi, nell'arte e nella spiritualità. Due anime in dolce alternanza, pronte a fondersi e a separarsi nuovamente. Le opere, sospese tra fiaba e realtà, di Orhan Pamuk, scrittore turco e premio Nobel per la letteratura nel 2006, sono una testimonianza di scontri e legami tra diverse culture.  Lui stesso si è definito “un ponte fra due rive” nello specifico quelle del Bosforo dove si affacciano l'Europa e l'Asia.
I viaggiatori che non appartengono all'uno o all'altra sponda possono godere di entrambe anche se la parte orientale affascina incondizionatamente. Non  è raro negli scrittori turchi incontrare questi due paralleli, due anime dai significati profondi. Grazie alla sua posizione strategica, l'Anatolia è stata la culla di diverse civiltà antiche: dagli ittiti agli ottomani. L'attraversavano le grandi vie del commercio, da est a ovest e da nord a sud, tra le quali la famosa Via della Seta. Gli itinerari moderni si diramano da Istanbul verso il centro del Paese, Ankara da dove si esplora la Cappadocia con il suo paesaggio surreale e gli insediamenti primitivi, per poi dirigersi verso sud per incontrare la costa turchese o verso ovest quella mediterranea rigogliosa e profumata. Un viaggio mai banale, dove la cultura e la natura poliedrica della regione ci invitano a intraprendere percorsi paralleli di conoscenza e svago vivendoli in modo semplice e naturale.

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