Cambogia, una pagina del mondo…

Lo splendido tempio Khmer dell'immenso sito archeologico d'Angkor Vat, risalente al XII secolo è tutt'oggi l'emblema nazionale. Questo monumento figurò su ben sei delle sette bandiere adottate dalla Cambogia a partire dal 1949, anno in cui ottenne l'indipendenza parziale. Protettorato francese dal 1863, la Cambogia raggiunse la piena indipendenza nel 1953. Nel 1975 il paese fu ribattezzato Kampuchea Democratica: iniziava così il regime totalitario del dittatore rosso Pol Pot. La pace e l'ottimismo sono pian piano ritornati accompagnati dalla frenesia di rinnovamento e da uno spiccato spirito di iniziativa. Da novembre a gennaio il clima è caldo e meno umido, l'alba è frizzante e spettacolarmente colorata, il tramonto, tutto l'anno tra le 17 e le 18, profuma di gelsomino e di pepe. Sete preziose, ragni fritti che hanno lo stesso sapore del pollo, gassosa e lime fresco per rinfrescarsi, monaci con tuniche e ombrelli gialli, ballerini di danza apsara, graziosi viali coloniali, il traffico di motorini della capitale. Il Paese è piuttosto costoso rispetto alle destinazioni confinanti ma per capodanno sono stati bloccati molto tempo fa alcuni posti con la Singapore Airlines ad una buon tariffa. Così la combinazione di viaggio con qualche giorno di relax al mare al termine di un tour accompagnato dalla guida locale in italiano, ha permesso di costruire una offerta di valore. "Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono soltanto una pagina." Sant'Agostino.

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