Vagabonding: l’arte di girare il mondo

Vagabonding: l'arte di girare il mondo
di R. Potts

Ed eccomi qua a presentarvi un libro bellissimo. Un libro per chi ha in progetto di partire per un lungo periodo o per chi non ha mai avuto il coraggio di farlo. Vagabonding di Rolf Potts nasce da un'esperienza di sei anni di viaggio: quello che ci presenta non è un racconto della sua avventura ma una guida universale. Una guida universale valida per ogni destinazione ed ogni durata, per chi viaggia con un gruppo ristretto di persone, da solo, in coppia, per donne sole, per giovani o meno giovani, che hanno deciso di intraprendere un viaggio, prima di tutto introspettivo, per insegnarci o consigliarci il modo migliore per affrontarlo, in modo che tutti gli incontri ed avvenimenti possano generare qualcosa di positivo.
Ma Vagabonding non è solo questo: è anche, e soprattutto, il frutto di una filosofia di vita che consente al viaggiatore di entrare in contatto con altri popoli in punta di piedi, senza arrecare disturbo o danno in chi lo ospita, così da poter ammirare le bellezze e particolarità di una cultura, con uno sguardo sincero e comprensivo. La lettura è scorrevole e divertente. Potts infatti non si prende mai troppo sul serio e porta numerosi esempi e esperienze che aiutano a capire meglio i suoi concetti.
Il libro è diviso in cinque parti, ognuna dedicata ai diversi aspetti del viaggio. La prima parte riguarda la motivazione: fondamentalmente ognuno ha una propria spinta a viaggiare, troppo spesso soffocata per aderire agli schemi imposti dalla società e che invece andrebbe soddisfatta.
La seconda è dedicata ai preparativi del viaggio, sia pratici che non, per aiutarci a programmare il viaggio senza però che la preparazione e progettazione limitino il nostro sguardo una volta sul posto. Le ultime tre parti riguardano gli spostamenti, i legami che si possono instaurare lungo la strada, incentrandosi sull'arricchimento culturale che si può guadagnare da quest'esperienza e infine come affrontare il ritorno a casa.
Perché in fondo il viaggio è forse la più completa forma e fonte di apprendimento.
Tratto da www.whereispot.com

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