Yemen

Le vestigia del regno di Saba,  le suggestive peculiarità dell'antica Arabia felix, gli straordinari orizzonti della mitica Via dell'incenso: anche per uno solo di questi motivi lo Yemen, Paese straordinariamente affascinante anche se forse il meno conosciuto del mondo arabo, vale lo sforzo di essere raggiunto.

CAPITALE: San'a
POPOLAZIONE: 21.050.000
LINGUA: arabo
RELIGIONE: musulmani 99,9 %, altri 0,1 %
ETNIA: yemeniti 93%, somali 3%, neri 1%, asiatici 1%, altri 2%
GOVERNO: repubblica
FUSO ORARIO: + 2
CLIMA: La pianura costiera di Tihamas, sul Mar Rosso, è caratterizzata da un clima tropicale umido e caldo, ma le precipitazioni non sono né abbondanti, né frequenti. La temperatura oscilla tra i 32 °C dell’inverno e i 50 °C dell’estate. Tra gli 800 e i 1.700 m il clima è più temperato, con forti escursioni diurne e una maggiore piovosità. L’altopiano, con clima di tipo continentale, è caratterizzato da forti escursioni diurne e annue, cielo sereno e aria secca, raffiche di vento d’inverno, temporali e violenti uragani d’estate.
CORRENTE ELETTRICA: 230 Volts, 50 Hertz
PREFISSO TELEFONICO: 00967
MONETA: ryal, suddiviso in 100 fils
PRINCIPALI AEROPORTI: San'a, San'a International Airport
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: Per lo più di carattere religioso, essendo legate al calendario islamico, cadono in date che cambiano di anno in anno. Eid al-Fitr (la fine del Ramadan), Eid al-Adha (il Pellegrinaggio), Lailat al-Mi'raj (l'Ascensione del Profeta), la Nascita del Profeta e il Nuovo Anno Islamico sono le celebrazioni principali. Le festività civili comprendono la Festa dell'Unità Nazionale (22 maggio), la Festa della Rivoluzione (26 settembre), la Festa Nazionale (14 ottobre) e la Festa dell'Indipendenza (30 novembre)
LINKS UTILI: www.yementourism.com 
www.viaggiaresicuri.it

TERRITORIO
Una sottile striscia di terra, chiamata Tihamah, corre lungo la costa di sabbia corallifera vicino al mar Rosso. La zona dell’altopiano Serah si eleva da 1.700 m fino a 3.500 m; a queste altezze si trovano ancora vulcani in attività e sorgenti di acqua calda, poi il terreno degrada verso est dove si perde nel deserto. Il nord del Paese è ricoperto dalla sabbia che si estende fino alla costa meridionale. Lo Yemen orientale è caratterizzato dalla fertile valle del Wadi Hadramaut che corre parallela alla costa. Il territorio dello Yemen comprende anche alcune isole: Kamaran, Hanish, Perim e Socotra.

IMPERDIBILE

  • San'a è una città estesa disordinatamente le cui mura ancora resistono: molte case nella città vecchia hanno più di 400 anni e la zona all'interno delle mura è la più grande medina conservata nel mondo arabo. Il mercato centrale, Suq al-Milh, è un insieme di circa 40 piccoli suq, ognuno specializzato in un prodotto particolare: ci sono verdure, spezie, qat, uva sultanina, ceramiche, vestiti, lavori in legno, rame e argento. Nel Suq Jambiya si possono osservare gli artigiani mentre lavorano complesse armi da cerimoniale. Il Museo Nazionale della città è ospitato nella Casa della Buona Fortuna, un antico palazzo reale costruito negli anni '30 dove sono raccolti oggetti relativi agli antichi regni yemeniti (compreso quello di Saba), alla storia islamica del paese e alla sua moderna cultura popolare.
  • Ma'rib, un tempo capitale dell'antico regno di Saba, è il più famoso sito archeologico dello Yemen. La maggior parte del vecchio villaggio è andato distrutto, ma si possono ancora visitare alcuni incredibili edifici di fango con piccole finestre e, nei sotterranei, antiche iscrizioni sabee. Nelle vicinanze sono visitabili le rovine di alcuni templi degni di nota, come il Tempio di Bilqis costruito intorno al 400 a.C., e i resti della Grande Diga di Ma'rib.
  • Shihara, villaggio fortificato accoccolato sulla cima di una montagna alta 2600 m, è quasi inaccessibile dal basso: è stato una base per la resistenza agli Ottomani durante il XVI e XVII secolo e il quartier generale dei 'lealisti' durante la guerra civile che si è scatenata negli anni '60. Benché la sua collocazione sia stupefacente, l'architettura di Shihara è semplice. Le case di pietra della città si innalzano fino a cinque piani, ma sono decorate solo con fregi dentellati e calce bianca: sono ottimi esempi della tradizionale e antica architettura montana yemenita. Il villaggio è costituito da due parti situate su due cime vicine e collegate tra loro da un ponte di pietra costruito nel XVII secolo che attraversa una gola profonda.
  • L'Hadhramwt è il più grande wadi (fiume stagionale) della Penisola Arabica: scorre per 160 km attraverso un deserto pietroso, lungo una valle profonda circa 300 m. in una delle aree più fertili dello Yemen. La città di Shibam, conosciuta come la 'Manhattan del deserto', merita una visita per la sua posizione spettacolare. I suoi 500 edifici in stile tradizionale sono stipati in un'area di mezzo chilometro quadrato ed emergono improvvisamente dalle pianure desertiche. Sebbene questo insediamento urbano abbia circa 1800 anni, la maggior parte delle case che si trovano all'interno della cinta muraria risalgono al XVI secolo. Molte di loro hanno porte di legno finemente intagliate con elaborate serrature in legno; le finestre sono protette da una grata in legno finemente lavorata.
  • Sayun, la più grande città della valle dell'Hadhramawt, possiede alcune delle più belle moschee dello Yemen. Il Palazzo del Sultano è forse il più sfarzoso dello Yemen meridionale: a più piani intonacato di bianco con decorazioni alle finestre di colore azzurro chiaro, ospita un museo con manufatti archeologici, esposizioni sulle tradizioni popolari e chincaglierie appartenute agli antichi sultani. Tarim è un importante centro di insegnamento islamico sunnita, e ufficialmente sede di 365 moschee. La più famosa è quella di al-Muhdar, così chiamata in omaggio a un importante capo religioso. Il suo minareto, alto 50 m, è stato costruito con mattoni di fango: si tratta del minareto più alto dell'Arabia meridionale ed è anche il simbolo della città. Da segnalare anche la Biblioteca Al-Ahqaf, con la sua meravigliosa collezione di antichi manoscritti e begli esempi di calligrafia araba.
  • Rada' è nota soprattutto per la sua eccezionale moschea. Una delle città più importanti nella provincia meridionale di Al-Baydha, è costruita prevalentemente in fango, ma l'insediamento più antico è in parte circondato da una cinta muraria di pietra. La Moschea di Al-Amiriya si erge nel centro della città vecchia. Fu costruita in uno stile unico nello Yemen circa 500 anni fa; non è più un luogo di culto, quindi si può visitare al suo interno, attualmente in fase di restauro.
  • Bayt al-Faqih è  il più grande e il migliore il mercato dello Yemen: si  svolge ogni venerdì dall'inizio del XVIII secolo ed è costituito da oltre 1000 'botteghe' suddivise in zone differenziate a seconda del tipo di merce, con alcuni spazi aperti e altri coperti. Oltre al caffè si trovano ceramiche yemenite, colorati vestiti tihami, cesti, cammelli, asini, polli, frutta fresca, verdure e cereali.
  • Aden è un importante porto. La zona più vecchia della città è stata costruita nel cratere di un vulcano spento. Da visitare il museo etnografico, il museo militare e il museo nazionale delle antichità che conserva una collezione di manufatti del periodo pre-islamico.

FORMALITA’ D’INGRESSO
Ai viaggiatori di nazionalità italiana, così come ai visitatori della maggior parte dei paesi, viene richiesto un visto d'ingresso che consente una permanenza di tre mesi nel paese. É  possibile ottenere il visto turistico all'arrivo direttamente in aeroporto presentando il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi e due pagine completamente libere. Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm

VIAGGIATORI DISABILI
Purtroppo non vi è prestata molta attenzione: ovunque ci sono scalini, marciapiedi molto alti e altri ostacoli, anche se le strade sono meno dissestate che in altre zone. Il traffico intenso impedisce di fatto di attraversar la strada, alcuni ingressi sono troppo stretti e molti edifici hanno scale ripide e sono privi di ascensore.

SALUTE
Non sono richieste vaccinazioni. E' consigliabile essere in regola con la vaccinazione antitetanica ma non serve fare quella anticolerica. E' bene bere regolarmente e solo da bottiglie sigillate anche al ristorante, e non bevande troppo fredde che facilmente provocano diarrea; è bene evitare di usare ghiaccio nelle bevande perché può provenire da acqua non pulita. E' consigliabile informarsi sempre se l'acqua dei servizi è potabile, in caso contrario lavarsi anche i denti con acqua minerale. Bisogna cercare di mangiare di preferenza cibi caldi e appena cucinati, per ridurre il più possibile la contaminazione esterna; evitare frutta che non può essere sbucciata, verdure crude, salse con uova, gelati e succhi di frutta freschi, frutti di mare, latticini freschi, latte non confezionato,  carne cruda.

CUCINA
La cucina yemenita è gustosa e varia: il pranzo è il pasto principale e si mangia generalmente usando le dita o un pezzo di pane, non le posate che sono rare. Il kebab si trova ovunque, ma il piatto nazionale è il salteh, stufato di agnello o di pollo denso e piccante con lenticchie, fagioli, ceci, coriandolo e spezie varie servite su un letto di riso. Piatti tipici sono anche il riso con pesce, spesso secco, lo shurba, incrocio tra una zuppa e uno stufato su base di lenticchie, agnello o fieno greco e l’haradha, carne macinata condita con pepe e altre spezie. Ottimo il khubz, pane caldo appena sfornato rotondo e piatto, condito con olio e sesamo. La bevanda più diffusa è lo shay, tè a cui a volte vengono aggiunte foglie di menta. Il caffè è aromatizzato con zenzero o altre spezie e viene servito dolce. Poiché lo Yemen è un paese rigorosamente islamico, l'alcol è illegale.

SHOPPING
La visita nei colorati suq dello Yemen è un’esperienza molto interessante. Vi si possono trovare lavori in pelle, monili in argento e in oro, tappeti e cuscini, tessuti, scialli, perle di ambra, incensi, profumi e innumerevoli spezie, il costume nazionale o foutah e il classico pugnale ricurvo portato dagli uomini yemeniti chiamato jambiyah.

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