Turchia

La straordinaria ricchezza di paesaggi diversi fa della Turchia una delle mete più affascinanti del Mediterraneo. Il Paese soddisfa ogni esigenza. Ponte gettato tra due continenti, questo Paese dalla forte identità culturale è un insieme di atmosfera da mercato e di pacatezza musulmana, di imponenti testimonianze del grandioso passato ottomano e di un presente multiforme, di un retaggio culturale classico e cristiano che non ha eguali.

CAPITALE: Ankara
POPOLAZIONE: 72.970.000
LINGUA: turco, arabo, armeno, curdo, greco
RELIGIONE: musulmani 99,8 %, altri 0,2 %
ETNIA: turchi 85,7%, curdi 11%; arabi 1,5 %, altri 1,8 %
GOVERNO: repubblica
ORA: + 1
CLIMA: Le condizioni climatiche del Paese variano decisamente a seconda delle zone. All’interno il clima è continentale, con inverni rigidi ed estati molto calde. Nelle zone costiere dei mari di Marmara, Egeo e Mediterraneo, al contrario, il clima è mediterraneo con estati soleggiate e inverni temperati. Sulla costa del mar Nero il clima è temperato con estati calde, inverni miti e precipitazioni relativamente abbondanti.
CORRENTE ELETTRICA: 220 Volts; 50 Hz
PREFISSO TELEFONICO: 0090
MONETA: Nuova Lira Turca
PRINCIPALI AEROPORTI: Istanbul, Ataturk Airport
Ankara, Etimesgut Airport
Antalya, Antalya Airport
Bodrum, Milas-Bodrum Airport
Izmir, Adnam Menderes Airport
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: gennaio, Selcuk, Lotta dei cammelli; marzo, Manisa, festa del Mesir (dolce alle spezie); maggio, Silifke, Festival della musica e del folklore; maggio, Denizli, Festa di Pamukkale; giugno, Foca, Festival della musica, folklore e sport acquatici; luglio, Edirne, Torneo di lotta orientale di Kirpinar; luglio, Samsun, Festival internazionale della danza popolare
agosto, Canakkale, Festival di Troia con concerti e danze; settembre, Corum, Festival ittita; dicembre, Demre, Festa di San Nicola; dicembre, Konya, Festa di Mevlana, con i dervisci danzanti
LINKS UTILI: www.tourismturkey.org
                
TERRITORIO
Il territorio della Turchia europea si estende sul settore orientale della Tracia ed è separato da quello asiatico dal mar di Marmara, ai cui estremi si aprono gli stretti dei Dardanelli e del Bosforo. La Turchia asiatica si estende sull’Anatolia: è costituita da un vasto altopiano attraversato da numerose catene e delimitato a nord dai monti del Ponto e a sud da quelli del Tauro. Numerosi i laghi, perlopiù salati.
Il paesaggio è costituito di montagne, colline, fiumi tortuosi, fertili valli coltivate e, lungo gli 8400 km di costa, rocce e spiagge sabbiose

IMPERDIBILE

  • Ankara, la capitale, sorge nella zona di passaggio tra l’Anatolia Centrale e il Ponto Meridionale. Le sue origini sono molto antiche. La zona più turistica è Hisar, la cittadella bizantina in cima alla collina che domina da est il centro storico. Procedendo verso sud di un paio di chilometri, si arriva al Mausoleo di Atatürk, simbolo della Nuova Ankara, un bell'edificio semplice e monumentale al tempo stesso, che riprende i tratti caratteristici delle varie architetture dell'Anatolia. Da vedere anche il tempio di Augusto, l’Haci Bayram Camii e Turbesi (costituito dalla moschea eretta nel 1427 da Haci Bayram e dalla tomba di quest’ultimo), la cittadella con le sue 42 torri. Moltissimi i musei a partire dal museo delle culture anatoliche, o museo ittita, con un numero impressionante di eccezionali reperti archeologici, ma soprattutto con la più vasta raccolta al mondo di arte ittita.
  • Istanbul, metropoli di rilievo mondiale e capitale fino al 1923, è tuttora la prima città e il principale porto della Turchia. La città gode di una posizione incantevole, parte in Europa su una splendida baia naturale lunga 7 km, il Corno d’Oro, parte in Asia, da cui la separa il Bosforo. La miriade di musei, palazzi, minareti, moschee (ben 135) e mercati e l’intensa attività commerciale fanno di Istanbul una meta frequentatissima. Domina Istanbul Vecchia la torre di Galata, del 1423. Sfolgorante, sempre sulla sinistra del Corno d’Oro, è il palazzo di Dolmabahce, eretto nel 1854 in riva al mare nel cosiddetto stile rinascimentale turco. Al di là del ponte di Galata sorgono i più bei monumenti di Istanbul. Il Topkapi Sarai, città-palazzo in cima al primo dei sette colli di Nuova Roma, circondata da mura merlate rafforzate da torri, è un complesso di edifici e spazi verdi, al centro del quale spicca il palazzo vero e proprio, voluto da Mohamed II nel 1468, ampliato da Solimano il Magnifico e usato come residenza del sultano fino alla metà dell'Ottocento. Delle strutture esterne fa parte il museo archeologico, uno dei principali al mondo. La chiesa della Divina Sapienza è il massimo monumento della città e l’espressione più matura dell'architettura bizantina. La Sulthan Ahmet Camii, la cosiddetta Moschea Blu, con sei minareti e una possente cupola centrale, risale al 1616: dal peristilio con sfarzosa fontana di marmo, si accede all'interno, che la proporzione degli spazi e il fantastico gioco cromatico pongono ai vertici dell'architettura ottomana. Il Gran Bazar costituisce un quartiere a sé ed è un enorme mercato coperto, cui si accede attraverso tredici porte. Con il suo intrico di stradine avvolte nella semioscurità e ogni genere di mercanzia, è uno dei punti turistici di maggior richiamo.
  • Antalya, nella parte più interna del golfo omonimo, è la città più importante della costa mediterranea centrale. Importantissimo alla periferia occidentale, il museo archeologico, con reperti dall’età del Bronzo all’epoca ellenistico-romana. I dintorni della città sono ricchi di attrattive artistiche e naturali. A nord-est si trovano gli scavi dell’antica Perge, con l’agorà, due torri circolari, lo stadio e il teatro romani. La costa che delinea il golfo di Antalya è la celebrata ‘riviera turca’, costituita da una serie ininterrotta di spiagge prevalentemente sabbiose che si estendono per 220 km.
  • Izmir (Smirne) si trova nella parte centroccidentale della costa anatolica, in fondo allo splendido golfo omonimo. Agglomerato di aspetto moderno, con pochi ma significativi monumenti, vive di un intensissima attività portuale, commerciale, finanziaria e industriale. I luoghi di maggiore interesse sono la piazza, con i resti dell'antico mercato greco ricostruito sotto Marco Aurelio nel II secolo d.C., e il museo archeologico che conserva le sculture di Poseidone e Demetra del II sec. a.C., alcuni sarcofagi, una colossale testa romana, mosaici, una preziosa raccolta di monete e gioielli, nonché l'originale bronzeo di una statua di Demetra proveniente da Alicarnasso (IV sec. a.C.). Nell'originale edificio antistante, il museo etnografico espone oggetti dell'artigianato turco.
  • Bursa, splendidamente situata su una terrazza calcarea, è una delle mete più interessanti della Turchia per il pittoresco centro storico, la ricchezza monumentale, la bellezza dei dintorni e la presenza delle terme di Cekirge, tra le più famose di tutto l’Oriente.
  • Erzurum, situata sull’antica via della seta tra la Persia e il mar Nero, è il principale centro economico e culturale della Turchia Orientale. Tra i suoi monumenti la scuola coranica Cifte Minareli (XIII sec.), dalle bellissime decorazioni in facciata tra due minareti scanalati di mattoni rossi, e la Yakutiye Medresesi, con un fantastico gioco decorativo all’ingresso e un basso minareto rivestito di maioliche.La regione della Cappadocia si estende per monti e altipiani dell'Anatolia Orientale. Il suo fascino deriva in particolare dai fenomeni erosivi, che nel corso dei millenni hanno modellato le rocce porose, disegnando le notissime torri coniche e altre bizzarre formazioni naturali, inducendo l'uomo a scavarvi prima rifugi, poi abitazioni, chiese, monasteri o addirittura intere città.
  • Efeso è sicuramente la meglio conservata e la più bella città classica di tutto il Mediterraneo. La città era già un florido centro culturale che, durante l'Impero Romano, divenne un'attiva capitale di provincia, apprezzata per la sua bellezza e la sua ricchezza. Il Tempio di Diana di Ionia era una delle sette meraviglie del mondo. Per girare tra le rovine s'impiega almeno mezza giornata: si incontrano la Grotta dei Sette Dormienti, nella quale dormirono per due secoli sette giovani cristiani perseguitati che al risveglio andarono in città a mangiare, scoprendo poi che tutti quelli che conoscevano erano morti da tempo; l'imponente Ginnasio del Porto; la maestosa Via Arcadica, lastricata di marmo; il possente Tempio di Adriano; una serie di fontane, piscine, biblioteche, bagni pubblici.
  • Pergamo è considerato uno dei siti archeologici più importanti della Turchia, grazie ai resti dei templi di Atena, Traiano, Dionisio, Asclepio e Telesforo e del teatro, meravigliosamente aperto sulla valle. Dalla piazza inferiore (II sec. a.C.) si passa al teatro musicale, allo stadio e al ginnasio e si sale ai bagni romani e al tempio di Demetra (III sec. a.C.) raggiungendo l’acropoli, sopra la quale sorgeva il celebre altare di Zeus.
  • Hattusa, suddivisa in una città vecchia (o bassa) e in una nuova (o alta), separate da vallette e rocce, conserva resti di piccoli edifici di culto e, delle imponenti mura fortificate, in cui si aprivano porte dai possenti pilastri scolpiti e di un grande complesso sacro detto "del tempio". A 2 km da Hattusa verso nord-est si trova una delle più notevoli testimonianze dell’arte ittita, il santuario rupestre di Yazilikaya (XV sec. a.C.), formato da due vani scavati in un blocco roccioso alto 12 m.
  • Harran, nell'Anatolia curda sudorientale, è una delle città più antiche fra quelle ancora abitate, ed è famosa per le sue case ad alveare, la cui struttura potrebbe risalire al III sec A.C., anche se gli edifici che si vedono oggi sono stati costruiti negli ultimi duecento anni. Nella parte orientale della città c'è una fortezza; nella moschea Ulu Camii ci sono bei mosaici dell'VIII secolo.

FORMALITA’  D’INGRESSO
I viaggiatori di nazionalità italiana possono fare ingresso in Turchia e soggiornarvi fino a tre mesi esibendo semplicemente la carta d'identità valida per l'espatrio o il  passaporto in corso di validità.
Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm

VIAGGIATORI DISABILI
In Turchia non c’è una particolare sensibilità per i portatori di handicap. I siti archeologici, turistici e i mezzi di trasporto raramente sono dotati di rampe o scivoli. Lo stesso vale per le strutture ricettive, adeguate solamente nelle categorie elevate.

SALUTE
Non è richiesta nessuna vaccinazione. Come in ogni viaggio è consigliabile essere in regola con le vaccinazioni antitetanica (per eventuali ferite); non è invece il caso di fare quella anticolerica. Con il caldo è bene bere regolarmente ma solo da bottiglie sigillate; è bene evitare di usare ghiaccio perché può provenire da acqua non pulita. E' consigliabile lavarsi anche i denti con acqua minerale, mangiare cibi appena cucinati, in modo da ridurre il più possibile la contaminazione esterna; evitare la frutta che non può essere sbucciata, le verdure crude, le salse con uova, i gelati e i succhi di frutta freschi, i frutti di mare, i latticini freschi, il latte non bollito o non confezionato, la carne cruda.

CUCINA
La cucina turca unisce gli elementi dell'ambiente asiatico a quelli più tipicamente mediterranei. Gli ingredienti sono genuini e gustosi e le preparazioni tradizionali ne accentuano i sapori senza l'abuso di spezie. Alla base di molte ricette vi sono pomodori e peperoni, ma il piatto nazionale è il riso.
I piatti principali sono a base di agnello o montone. Conosciuti anche in Europa sono i shis kebap (spiedini di carne d'agnello con cipolle, pomodori e peperoni) e il doner kebap (grosso spiedo dal quale di volta in volta vengono tagliate fettine di carne grigliata). Altre specialità sono il guveç (stufato di cane con riso e verdure), il kuzu kapama (stufato di agnello con cipolle), il çomlek kebabi (agnello cotto con verdure tagliato in grandi pezzi), il kuzu o koyun kulbastisi (arrosto d'agnello o montone) e il çerkez tavugu (pollo alla circassa, cioè in brodo con noci e peperoni). Anche tra i dolci c'è grande possibilità di scelta: helvae baklava (a base di mandorle, noci, pistacchi con copertura di miele); lokma (specie di frittelle con miele); simit (ciambelle cosparse di sesamo); kabktatlisi (fettine di zucca sciroppate con noci tritate); gullaç (cialde ripiene di mandorle tritate, affogate nel latte). La bevanda nazionale è il 'çay' (tè).
Bevande tipiche sono il raki (grappa a 45° con anice e acqua ghiacciata), l'ayran (yogurt di latte di capra misto ad acqua, leggermente salato), il kahve (caffè nero con deposito sul fondo), il meyanserbeti (sciroppo di liquirizia), il salgam (succo di rape bianche). In Anatolia, la regione dei vini per eccellenza, il vino è delizioso e a buon mercato.

SHOPPING
I tradizionali prodotti dell'artigianato si trovano nei grandi bazar, primo fra tutti quello di Istanbul: impossibile lasciare la Turchia senza aver passato almeno un pomeriggio in un negozio di tappeti, catturati dai colori dei kilim e dall'ospitalità del commerciante, con cui è d'obbligo trattare sul prezzo. Centri di produzione di porcellane, vetrerie e ceramiche sono a Istanbul, Iznik e Kutahya, dove vive una forte tradizione della decorazione a mano. Recipienti d'argilla, pipe ad acqua, oggetti di sepiolite sono assai diffusi. Anche la pelletteria e la bigiotteria riscontrano un buon successo. Attenzione però: l'oro, di solito, è di lega scadente ed è consigliabile farsi rilasciare un certificato di garanzia. Bisogna anche guardarsi dall'offerta di capi d'abbigliamento o di altri prodotti firmati, quasi sempre senza valore.

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