Thailandia

Fra i paesi del Sud-est Asiatico, la Thailandia è quello che conserva più evidenti tracce del passato storico e artistico, oltre ad offrire quello che nell’immaginario collettivo è il ‘sogno tropicale’: ad antiche rovine, templi e città abbandonate si affiancano paesaggi incantevoli nella giungla e isole magiche, il tutto coronato dall'ottima cucina e dalla proverbiale cortesia degli abitanti.

CAPITALE: Bangkok
POPOLAZIONE. 65.218.965
LINGUA: thai
RELIGIONE: buddisti 94,2%; musulmani 4,6%; cristiani 0,7%; altri 0,5%
ETNIA: thai 99,3%; cinesi 0,7%
GOVERNO: monarchia costituzionale
ORA: + 6
CLIMA: clima tropicale a 3 stagioni: l'estate, da marzo a maggio; la stagione di mezzo, da giugno a settembre, con l'alternarsi di piogge tropicali e sole; la stagione fresca, da ottobre a febbraio, con temperature comunque calde. La media annuale è di 28 °C, senza considerevoli variazioni.
CORRENTE ELETTRICA: 220 Volts, 50 Hertz
PREFISSO TELEFONICO: 0066
MONETA: baht, diviso in 100 satang
PRINCIPALI AEROPORTI: Bangkok, Suvarnabhumi Airport
Chiang Mai, Chiang Mai International Airport
Hua Hin, Hua Hin Airport
Chiang Rai, Chiang Rai International Airport
Koh Samui, Samui Airport
Krabi, Krabi Airport
Phuket, Phuket International Airport
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: gennaio - febbraio, Chiang Mai, Fiera del legno; febbraio, Nakhon Sawan, capodanno cinese e sfilata del Drago e del Leone; febbraio, Lampang, Fiera annuale degli elefanti; aprile, tutto il Paese, Capodanno thailandese; luglio, Ubon Rachatani, Festival delle candele; settembre – ottobre, Nakhon Phanom, processione delle barche illuminate; novembre, Sukhothai, Loy Kratong; per propiziarsi la fortuna, In una notte di plenilunio, sui corsi d'acqua scivolano i kratong, barchette di foglie di banano a forma di fiori di loto che contengono fiori, incenso, candele accese e monete; novembre, Bangkok, Royal Barge, magnifica regata sul fiume Chao Praya; dicembre, Khan Kaen, Fiera della seta
LINKS UTILI: www.tourismthailand.org
www.turismothailandese.it

TERRITORIO
La Thailandia confina con Myanmar, Malaysia, Laos e Cambogia; la costa orientale si affaccia sul Golfo di Thailandia, quella occidentale sul Mare delle Andamane. Il paese è suddiviso in quattro regioni: le fertili pianure centrali del fiume Chao Phraya; l'altopiano del nord est; la fertile valle e le montagne del nord; la penisola meridionale, coperta di foresta pluviale.

IMPERDIBILE

  • Bangkok domina da secoli la vita urbana, politica, economica e culturale della Thailandia. Adagiata sulla sponda orientale del fiume Chao Phraya, è divisa in due dalla principale linea ferroviaria che corre da nord a sud. Tra il fiume e la ferrovia sorge la maggior parte dei templi antichi e il palazzo reale; a est invece sorge la città nuova, molto più estesa di quella vecchia, dove si concentrano i quartieri commerciali e turistici. Tra le bellezze imperdibili della città da ricordare il Wat Phra Kaew, il Palazzo Reale, il Wat Pho e soprattutto il Wat Traimit, che è il Tempio del Buddha d'oro, nel quale è custodita un'enorme statua del Buddha d'oro massiccio alta tre metri. Altri luoghi noti sono il Mercato galleggiante del Wat Sai a Thonburi, il Saovabha Institute Snake Farm e il famoso Oriental Hotel. Per una rilassante passeggiata immersi nella vita quotidiana ideale è il quartiere cinese o Pahurat, il mercato indiano.
  • Nakhon Pathom, a ovest di Bangkok, è considerata la città più antica della Thailandia; vi si trova il Phra Pathom Chedi, che con i suoi 127 metri è il più alto monumento buddhista del mondo. L'opera originale fu costruita nel VI secolo da buddhisti theravada, ed è oggi custodita sotto una immensa cupola arancione. Nel corso dei secoli il Phra Pathom è stato rimaneggiato da artisti khmer, birmani e cinesi. Nelle vicinanze, a Khlong Damnoen Saduak, c'è un mercato galleggiante.
  • Il tempio di Ayuthaya, a nord di Bangkok, risale ai secoli XVI-XVIII, il periodo più prospero della storia della Thailandia. Ayuthaya fu la capitale del regno a partire dal 1350, vi regnarono 33 sovrani di varie dinastie siamesi. L'antica capitale era splendida e frequentata da mercanti olandesi, portoghesi, francesi, inglesi, cinesi e giapponesi. Il complesso di Ayuthaya è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità grazie ai suoi templi e rovine: il Wat Phra Si Sanphet, risalente al XIV secolo, che conteneva una statua di Buddha in posizione eretta alta 16 metri, ricoperta di 250 kg d'oro; il Wat Phra Meru, dalla struttura simile a una fortezza,  costruito nel XVI secolo e di cui rimangono lo splendido soffitto di legno intarsiato, un Buddha seduto incoronato alto sei metri, e un Buddha di 13 secoli fa in pietra verde, proveniente da Ceylon; il Wat Phra Chao Phanan Choeng, costruito nel XIV secolo probabilmente dagli khmer,  che custodisce un Buddha di 19 metri che dà il nome al tempio.
  • Chiang Mai, la seconda città della Thailandia, fu fondata nel 1296: è ancora visibile il fossato che circondava l'antica città e rimangono circa 300 wat . A ovest della città si erge il Doi Suthep, in cima al quale c'è uno dei wat più sacri di tutta la Thailandia. Incantevoli i sentieri di montagna: sono possibili escursioni e trekking verso le tribù delle colline che vivono nei dintorni.
  • Ko Samui, bellissima isola della Thailandia sud-orientale, è coperta di piantagioni di cocco e ha splendide spiagge racchiuse dalle palme. Le spiagge più apprezzate sono Hat Chaweng e Hat Lamai; Mae Nam, Bo Phut e Big Buddha, sul lato settentrionale sono più tranquille. Il principale centro abitato dell'isola è Na Thon. Sull'isola ci si sposta in risho, ma in alcuni posti noleggiano motocicli. A nord di Ko Samui, l'isola di Ko Pha-Ngan è più tranquilla, ma altrettanto bella.
  • Phuket viene definita 'la Perla del Sud', ed è la più grande delle isole thailandesi, situata vicino alla costa sud-occidentale nel Mare delle Andamane. Un ponte la collega alla terraferma, ma sull'isola è rimasta la cultura particolare che risulta dalla fusione di tradizioni cinesi, portoghesi e chao naam. Il 35% circa degli isolani è di religione musulmana. La costa è molto diversificata: rocce, lunghe distese di sabbia, scogliere calcaree, colline verdi. Le spiagge sono molto belle e unite alla vegetazione tropicale creano un'atmosfera rilassante e piacevole.  Le spiagge più belle si trovano a Patong, Karon e Kata. L'interno dell'isola non si può perdere: proliferano risaie e alberi di anacardi, cacao, ananas e cocco e, finché dura, l'ultimo pezzetto di foresta pluviale di Phuket.
  • Chachoengsao, sperduta nella campagna a est di Bangkok, non è molto conosciuta ma vanta uno dei Buddha più sacri della Thailandia - il Phra Phuttha Sothon - custodito nel Wat Sothon Wararam Worawihaan. L'origine di questa statua alta meno di due metri è avvolta dal mistero, ma è associata al monaco dai poteri sacri che predisse con esattezza il momento della sua morte. Chachoengsao è una destinazione ideale per passare una giornata lontano dalla confusione e offre un'ottima opportunità di calarsi nella vera vita thailandese.
  • Ko Si Chang è un meraviglioso isolotto nel Golfo di Thailandia, quasi disabitato e con un solo paese. Degni di nota un centro di meditazione con le grotte degli eremiti, spiagge abbastanza belle dove si può praticare snorkelling, un palazzo in rovina, grotte calcaree e, abbarbicato su una roccia a picco sul mare, un tempio cinese.
  • Il Prasit Hin Khao Phanom Rung Historical Park, nella Thailandia nord orientale, comprende il complesso del tempio di Phanom Rung, il più grande e meglio ristrutturato fra i monumenti khmer thailandesi. Il tempio fu costruito fra il X e il XIII secolo, negli anni d'oro dell'architettura angkor. La struttura si trova su un vulcano estinto e domina la campagna circostante. Un bel viale conduce alla porta principale, poi a gallerie, a grandi atri e agli unici tre ponti naga (cioè ornati con serpenti d'acqua) ancora esistenti in Thailandia. L'opera è il capolavoro dell'arte khmer ed è paragonabile al Wat di Angkor in Cambogia.
  • Il Thaleh Ban National Park, nella provincia meridionale di Satun a ridosso del confine malese, è una delle migliori foreste pluviali di maranti bianchi di tutto il Sud-est Asiatico. Tra le colline si scoprono grotte, cascate, rocce calcaree, laghi e rari animali. Nel parco è posssibile  campeggiare o dormire in una delle casupole in riva al lago.
  • L'isola di Ko Samet si trova sulla costa orientale del golfo del Siam. Da non perdere le escursioni nelle isole vicine disabitate, organizzate dalle agenzie o spesso anche dagli alberghi. Pattaya è una delle località più animate della Thailandia, dopo Phuket e Ko Samui. La baia, che si affaccia sulla costa orientale del golfo del Siam, non è pulita come un tempo, ma le isole vicine permettono di praticare l'osservazione dei fondali marini e le immersioni subacquee.
  • Ko Pha-Ngan è l'isola famosa per le Feste della Luna Piena che una volta al mese si svolgono sulla bella spiaggia di Hat Rin. Vale senz’altro la pena di visitare quest’isola per le spiagge ancora deserte e per l’atmosfera che si respira.
  • Ko Tao, dai fondali ricchi di coralli e di fauna marina, è il paradiso delle immersioni subacquee e mantiene ancora un’atmosfera autentica e selvaggia, andata perduta sulle isole maggiori.

FORMALITA’  D’INGRESSO
I viaggiatori di nazionalità italiana possono entrare nel paese con un visto turistico gratuito della durata di 30 giorni emesso direttamente all'arrivo in Thailandia. Sarà sufficiente esibire il passaporto con una validità superiore ai sei mesi e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio.
Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm 

VIAGGIATORI DISABILI
Sfortunatamente il Paese non è attrezzato per ospitare al meglio i viaggiatori disabili che potrebbero trovare difficoltà anche negli spostamenti oltre che negli alloggi.

SALUTE
Non è richiesta nessuna vaccinazione. Come in ogni viaggio è consigliabile essere in regola con le vaccinazioni antitetanica per eventuali ferite. E' consigliabile bere solo da bottiglie sigillate; è bene evitare di usare ghiaccio nelle bevande perché può provenire da acqua non pulita. E' consigliabile informarsi sempre se l'acqua dei servizi è potabile, in caso contrario lavarsi anche i denti con acqua minerale. Bisogna cercare di mangiare di preferenza cibi caldi e appena cucinati, in modo da ridurre il più possibile la contaminazione esterna; evitare la frutta che non può essere sbucciata, le verdure crude, le salse con uova, i gelati e i succhi di frutta freschi, soprattutto i frutti di mare, i latticini freschi, il latte non bollito o non confezionato, la carne cruda.

CUCINA
Nella cucina thailandese abbondano spezie e condimenti: phrik bon (peperoncino rosso macinato), naam plaa phrik (salsa di pesce con peperoncini), naam phrik sii (salsa piccante rossa) tra i più usati. Le spezie, il succo di limone, la citronella, le foglie di coriandolo, generosamente cosparse su pollo, manzo, maiale e pesce, danno ai piatti un inconfondibile sapore. Il riso bianco (khao jao) accompagna tutte le portate. I tagliolini di riso larghi con verdure e carne (kuaytiaw naam) sono molto apprezzati, come il tom khaa kai, una zuppa (pollo, radice di galanga e succo di cocco) che viene servita nella noce di cocco. I piatti di riso, con salsa e pollo oppure al curry o con frutti di mare fungono da pasto completo e sono molto gustosi. Il pesce è prelibato e annovera fra le sue specialità anche carne di pescecane e barracuda; lo stesso si può dire per i crostacei, tra cui si segnalano le aragoste spinose.
Le bevande analcoliche, grazie all’enorme varietà di frutti che maturano in Thailandia, sono deliziose. Le birre thailandesi sono tre: Amarit, Kloster e Singha, la più diffusa. Le principali bevande locali sono il succo di canna da zucchero e il whisky di riso

SHOPPING
Molti gli oggetti di artigianato: tessuti di seta e cotone, lavori in smalto nero su oro e argento, oreficeria, oggetti in bronzo, in stagno o in legno, vasellame, vimini o altre fibre intrecciate. Si può anche tentare di farsi confezionare qualche capo di abbigliamento: i sarti locali sono famosi per la bravura e la celerità, tanto che a volte anche 24 ore sono sufficienti.

I commenti sono chiusi