Sudafrica

CAPITALE: Pretoria – capitale amministrativa
                     Città del Capo – capitale legislativa
                     Bloemfontein – capitale giudiziaria
POPOLAZIONE: 48.502.063
LINGUA: afrikaans, inglese, ndebele, sesotho dl nord, sesotho, swati, tsonga, tswana, venda, xhosa, zulu
RELIGIONE: cristiana, in particolare: protestanti della chiesa riformata sudafricana (35%), cattolici (10%), anglicani (10%), metodisti, luterani, animisti (12%), induisti (1.5%), musulmani (1%), ebrei (0,5%).
ETNIA: neri bantu (75%) suddivisi in nove “nazioni”;bianchi (13%) suddivisi in boeri (6,5%), anglosassoni (5,5%), altri (1%); indiani (2,5%); cinesi (0,5%); coloureds (persone a sangue misto, 9%); boscimani e ottentotti (0,1%).
GOVERNO: repubblica parlamentare
ORA: +1 in inverno, stessa ora italiana in estate.
CLIMA: il clima del Sudafrica varia molto in rapporto alla grande estensione territoriale, all'altitudine e all'esposizione al mare. La latitudine subtropicale e il profondo influsso marittimo sono all'origine del clima mediterraneo che caratterizza la parte meridionale del territorio, dove le temperature sono miti e le precipitazioni superano i 600 mm; le piogge sono legate all'avanzata di fronti freddi di origine antartica durante l'inverno, mentre quasi tutto il resto dell'Africa australe nello stesso periodo è sovrastato da un'area anticiclonica che impedisce l'afflusso di masse d'aria umida degli oceani circostanti. D'estate, quando in ambito continentale si instaura condizioni di bassa pressione, le masse d'aria umida provenienti dall'Oceano Indiano al seguito dell'aliseo di sud-est investono le coste orientali e la Grande Scarpata irrorandole di abbondanti precipitazioni (1000-1500 mm). In particolare il KwaZulu-Natal gode di un clima caldo umido, che fa di questa provincia l'area più favorevole alla coltivazione di colture tropicali. Man mano che si prosegue verso l'interno le precipitazioni diminuiscono: sugli altopiani si aggirano sui 500-800 mm annui. In modo più netto si riducono proseguendo verso ovest fino a toccare i 60 mm a Port Nolloth, sull'Atlantico. Le escursioni termiche, sensibili sugli altopiani, sono alquanto contenute sulle coste. Essendo nell’emisfero sud, le stagioni sono in opposizione a quelli dell’Europa e Nord America, cosi, sì trascorrere il Natale in spiaggia.
CORRENTE ELETTRICA: 220/230 Volts, 50 Hertz
PREFISSO TELEFONICO: +27
MONETA: rand diviso in centesimi
PRINCIPALI AEROPORTI: Tambo International Airport (Ortia)
                                          Aereoporto internazionale di Durban
                                          Aereoporto internazionale di Cape Town.
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI:
16 giugno: Soweto Day, ricordava le rivolte studentesche che portarono alla liberazione dei neri e che seppure ufficialmente ignorato era una ricorrenza abbastanza osservata, viene ora celebrato come Festa della Gioventù.
Luglio: National Arts Festival a Grahamstown nella Provincia del Capo orientale. Accanto alle mostre d'arte e agli spettacoli operistici e teatrali convenzionali, la manifestazione riserva uno spazio agli artisti d'avanguardia e ai gruppi di studenti. Si rappresentano spettacoli teatrali in quasi tutte le lingue parlate in Sudafrica.
Agosto, terza settimana: Pretoria Show.
Settembre/ottobre: Arts Alive Festival a Johannesburg: questa è un' ottima occasione per ascoltare buona musica perché parallelamente al programma ufficiale vengono offerti molti altri concerti. In occasione di questa manifestazione vengono organizzati vari laboratori di studio per offrire ai Sudafricani (e ai visitatori) una visione del ricco panorama culturale del paese, così duramente denigrato durante gli anni dell'apartheid.
Ottobre, terza settimana: Jacaranda Festival a Pretoria, celebrazione della fioritura di queste piante.
16 dicembre: Giorno del Voto, ricordava il massacro degli Zulu, è diventato la Festa della Riconciliazione. Il boicottaggio del Sudafrica in conseguenza del regime di apartheid ha penalizzato per anni anche gli appassionati di sport (e i praticanti), per cui ogni partita di cricket o di rugby viene considerata un evento di grande importanza.
LINKS UTILI: www.southafrica.net
TERRITORIO   
Il territorio sudafricano è in gran parte formato da altopiani, l'Alto Veld, che si innalza verso ovest, raggiungendo quote comprese fra i 900 e i 1.800 m s.l.m. Verso le coste l'altopiano presenta un orlo rialzato, detto Grande Scarpata, che si articola in diverse catene montuose separate da aree livellate dall'erosione. La scarpata include a sud-ovest massicci isolati, come Table Mountain (1.914 m), un massiccio di arenaria che incombe su Città del Capo; a est e a nord si sviluppa invece in catene montuose importanti; le principali sono i monti Drakensberg (Monti dei Draghi), caratterizzati da effusioni basaltiche e cime che toccano altezze superiori ai 3000 m (la più alta è il Njesuthi, 3.408 m), da cui si dipartono catene minori (Stormberg, Nieuwveld e Sneeuwberg). Sempre nella zona nordorientale si trovano anche i sistemi montuosi Swartberg e Langeberg. Al di là della Scarpata si estende la pianura alluvionale costiera detta Basso Veld, salvo nella zona della Penisola del Capo, dove le formazioni rocciose giungono direttamente all'Oceano in una successione di promontori con coste a falesia. Il centro del paese è in gran parte occupato dai bacini semi-desertici del Grande e Piccolo Karoo, che sfumano a nord-ovest nel deserto del Kalahari, condiviso da Sudafrica e Namibia. Da un punto di vista geologico, il territorio del Paese poggia su uno zoccolo di rocce cristalline, venate da importanti filoni auriferi e uraniferi (concentrati nella regione del Witwatersrand, in Transvaal). Il Karoo ricopre questo zoccolo con sedimenti di età paleozoica e mesozoica in alcuni punti fino a 7.000 m di profondità; anche questi sedimenti hanno un'importanza economica, essendo non raramente ricchi di carbone e di petrolio.
IMPERDIBILE
Cape Town: Città del Capo è l'insediamento più vecchio del Sudafrica ed è dominata dalla mole della Table Mountain, una montagna dalla cima piatta alta circa 1000 m, la cui sommità è spesso coperta da una nube che, per analogia, viene chiamata "la tovaglia" (table cloth). Storicamente, Cape Town fu il primo insediamento europeo del Sudafrica; la storia del Sudafrica moderno, dallo sbarco dei primi coloni olandesi al primo discorso di Nelson Mandela dell'era post-apartheid, ha lasciato qui tracce culturali e architettoniche. Per questo motivo la città è a metà tra l'atmosfera di una metropoli europea e quella africana. Gli antichi edifici in stile cape dutch coesistono con moderni grattacieli e lussureggianti giardini botanici. A poca distanza ci sono magnifici itinerari a piedi, vigneti e spiagge. Città del Capo ha fama di essere la città più aperta e rilassata del Sudafrica e probabilmente è la località più sicura di tutta l'Africa per un visitatore straniero.
Il centro della città si trova a nord della Table Mountain ed è sorprendentemente piccolo. La zona centrale viene spesso chiamata City Bowl (conca metropolitana) e comprende gran parte dei luoghi interessanti della città. Il Castle of Good Hope venne costruito fra il 1666 e il 1679 ed è uno dei più antichi edifici europei dell'Africa meridionale. Il South African Museum, nel quartiere Adderley, è un museo vecchio stile con innumerevoli vetrine di animali impagliati e vari diorami di dinosauri. Le sezioni dedicate alle culture indigene comprendono alcune ricostruzioni sorprendentemente realistiche delle comunità dei San (Boscimani). Il District Six Museum è un museo molto più semplice dedicato agli abitanti della vivace comunità che venne distrutta dalle ruspe del regime segregazionista. Il lungomare chiamato Victoria and Alfred Waterfront, a nord del centro cittadino, è una zona dedicata ai turisti, dove è possibile visitare il museo marittimo il Two Oceans Aquarium oltre ad essere ricco di ristoranti, bar, locali in cui si fa musica e negozi. La zona rimane animata fino a tarda notte ed è perciò visitabile in ogni momento della giornata. Dal molo parte il Robben Island Ferry, che conduce i turisti a Robben Island, altra meta imperdibile. Quest'isola, dichiarata Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco nel 1999, fu abitata migliaia di anni fa da uomini dall'età della pietra per poi venire adibita a carcere, dalla fine del XVII secolo, dai coloni europei. Dal 1836 al 1931 l'isola fu utilizzata come colonia per lebbrosi, e nel XX secolo divenne nota come carcere per prigionieri politici nel periodo dell'apartheid, fra i quali vi fu anche Nelson Mandela.
La funicolare di Table Mountain è un'attrattiva turistica scontata e popolare. Dalla cima della Table Mountain nelle giornate limpide si gode una vista assolutamente magnifica. La Table Mountain è abitata dagli iraci, curiosi animali simili a roditori ma il cui parente più prossimo è l'elefante. I Kirtenbosch Botanic Gardens sul lato orientale della montagna, tra i più belli del mondo, sono dedicati quasi esclusivamente alla flora autoctona della regione.
Johannesburg: questa città, la più grande e popolosa del Sudafrica, nata in seguito alla scoperta dell'oro sull'altopiano locale, viene chiamata Jo'burg, Jozi, e Goli o anche "città d'oro", ma mai Johannesburg. Intorno al 1886 il prezioso metallo fu scoperto sull’altopiano sudafricano, e di conseguenza nacque Johannesburg. La città, che si trova su un altopiano all'altezza di 1.753 metri sul livello del mare, è cresciuta velocemente e in modo disordinato, per questo si possono trovare delle zone meno belle. A differenza di molte città sudafricane, dove i neri sono così pochi da farvi dimenticare di essere in Africa, il centro di Jo'burg è stato riconquistato dalla popolazione di colore e i marciapiedi sono affollati da venditori ambulanti neri e da bancarelle di ogni tipo. A Jo'burg è in crescita un movimento musicale e teatrale multirazziale. Il centro della città ha una pianta regolare con strade perpendicolari e parallele fra loro ed è facile girare. Le periferie settentrionali sono i ghetti del ceto medio bianco. Le township nere, dove le condizioni di vita gravano ancora in uno stato di disordini sociali, circondano invece il centro e offrono un grottesco contrasto con le periferie settentrionali. Soweto è la township più importante: un enorme agglomerato di bungalow, case, capanne, baracche e dormitori. Quasi tutti i sudafricani bianchi ignorano completamente le condizioni di vita delle township e ben pochi di loro si sono mai addentrati in una di esse. Tra i quartieri più noti di Johannesburg vi è Houghton, dove Nelson Mandela risiedette. Johannesburg è anche tristemente famosa per essere tra le città con più alto tasso di criminalità al mondo.
Durban: importante città portuale con più di 3 milioni di abitanti, della provincia del KwaZulu-Natal dal clima subtropicale. Inizialmente chiamata Rio de Natal dal navigatore portoghese Vasco da Gama che vi approdò il 25 dicembre 1497, prese poi il nome Porto Natal e infine venne ribattezata Durban nel 1835. Oggi ospita la maggiore concentrazione di abitanti di origine indiana di tutto il Sudafrica. Nel 1983 a Durban arrivò anche Mohandas Gandhi per svolgere il proprio apprendistato. Al giorno d'oggi la notorietà della città è legata soprattutto al turismo, al fatto che sia una località ricca di divertimenti e con un'animata vita notturna. Il clima, e le acque dell'oceano grazie alla Corrente di Agulhas, è caldo durante tutto l'anno e attira una folla di turisti sulle lunghe spiagge della città, dove si può praticare il surf. Il municipio ospita una galleria d'arte che possiede una collezione di opere di artisti sudafricani contemporanei e un museo di scienze naturali. Sempre nel centro della città si trova il museo di storia locale che offre uno spaccato della vita nell'epoca coloniale, mentre l'African Art Centre presenta interessanti opere realizzate da artisti che vivono nelle zone rurali. Il quartiere indiano, che si trova a ovest del centro, gode di un'atmosfera vivace e animata. Il fulcro di questa zona è costituito dal Victoria Street Market. Da non tralasciare la Juma Mosque, una delle moschee più grandi dell'emisfero meridionale, e l'Alayam Hindu Temple, il più vecchio e più grande tempio hindu del Sudafrica. Sfortunatamente questa zona non è considerata molto sicura nelle ore notturne.
Parco Kruger: è uno dei più grandi e dei più vecchi parchi nazionali, fondato da oltre un secolo. Qui è possibile avvistare i "Big Five": leoni, leopardi, elefanti, bufali e rinoceronti, oltre a ghepardi, giraffe, ippopotami, antilopi, più di 500 diverse specie di uccelli, alcune residenti, altre migratorie o nomadi, 120 specie di rettili, tra cui circa 5000 coccodrilli, 52 specie di pesci, e 35 di anfibi. Il Kruger Park è suddiviso in 6 ecosistemi con diversi tipi di vegetazione, dai fitti boschi di acacie, sicomori e salici spinosi del sudovest alla savana della regione centrale. Complessivamente il parco ospita circa 1.900 specie di piante. Il parco si estende per 350 km lungo il confine con il Mozambico e ha una larghezza media di 60 km, coprendo un'area di circa 20.000 km quadrati. A ovest e a sud del parco si trovano le due province sudafricane di Mpumalanga e Limpopo; a nord lo Zimbabwe e a est il Mozambico e lo Swaziland. Recentemente, il Kruger è entrato a far parte del Great Limpopo Transfrontier Park, che lo unisce al Gonarezhou National Park dello Zimbabwe e al Limpopo National Park del Mozambico. Il parco appartiene alla "Kruger to Canyons Biosphere", una zona designata dall'UNESCO come Riserva Internazionale dell'Uomo e della Biosfera. Nel 1926 l'amministrazione britannica stabilì che la riserva diventasse il primo Parco Nazionale del Sudafrica e, come gesto simbolico di riconciliazione con la popolazione dei coloni dopo la guerra, la ribattezzò "Kruger National Park" in onore di un leader boero, Paul Kruger. Il parco fu aperto al pubblico nel 1927, e dopo un inizio piuttosto timido il parco iniziò ad attirare turismo: già nel 1935 si vendettero circa 26000 biglietti d'ingresso. Oggi il parco viene visitato da circa un milione di turisti l'anno. Robbie Robinson, che divenne direttore della South African National Parks Board nel 1991, intraprese numerose azioni per modernizzare il parco, tra cui quella di rimuovere le staccionate che delimitavano i confini del Kruger, consentendo così agli animali di spostarsi liberamente dal Kruger alle riserve confinanti.
Garden Route: celebre strada panoramica che percorre un tratto della costa meridionale del Sudafrica, attraversa alcuni dei più significativi tratti di foresta indigena del paese, con enormi alberi di yellowwood e fiori selvatici, oltre ad aree dedicate allo sfruttamento commerciale con piantagioni di eucalipti e pini. La strada coincide con la superstrada N2, che va da Città del Capo a Port Elizabeth. Sulla Garden Route si trovano le città di Mossel Bay, George, Wilderness, Knysna e Plettenberg Bay. La strada attraversa una regione con un mite clima mediterraneo, una delle più piovose del Sudafrica. Si snoda fra l'Oceano Indiano e i monti Outeniqua e Tsitsikamma. Questi rilievi sono coperti da una vegetazione che unisce il fynbos e la foresta temperata, e sono molto apprezzati dagli amanti del trekking e di altre attività di turismo naturalistico come il bird watching. Anche le acque dell'Oceano sul lato sud della strada sono celebri per la loro vita marina: vi si trovano barriere coralline, delfini e otarie; ma soprattutto, la zona è nota per le balene che da luglio a dicembre visitano le numerose baie per partorire o allattare i piccoli.
Drakensberg: il "monte del drago" è un rilievo in basalto che segna il confine con il Lesotho orientale. La presenza umana nella regione risale a migliaia di anni fa ed è testimoniata da molti dipinti rupestri realizzati dai san, conosciuti anche come boscimani. Gran parte del Drakensberg rientra nel territorio di vari parchi nazionali, fra i quali probabilmente il più spettacolare è il Royal Natal National Park. La catena attraversa la parte orientale del Sudafrica e ha una lunghezza approssimativa di 1000 km, con un orientamento generale da sudovest a nordest. Dai Monti dei Draghi nascono numerosi fiumi; fra i più importanti si contano a ovest l'Orange, il Vaal e il Tugela. Il Njesuthi è la più alta vetta del Sudafrica registrando 3.408 m. D'inverno nevica con regolarità; pioggia e nebbia sono frequenti tutto l'anno. I Monti dei Draghi sono oggetto di un crescente interesse da parte dell'industria del turismo. Lungo i fianchi della catena si sviluppano molte aree naturali protette, molte delle quali sono dotate di strutture di accoglienza.
FORMALITA’ D’INGRESSO
I viaggiatori con passaporto dell'Unione Europea non hanno bisogno di visto. Il passaporto deve essere in corso di validità per i 30 giorni successivi alla data di rientro dal viaggio e deve avere due pagine libere. I cittadini non in possesso di passaporto dell'Unione Europea devono richiedere il visto prima della partenza, i visti non vengono rilasciati al momento dell'arrivo. Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm
Le regole doganali permettono ai visitatori in ingresso nel paese di portare alcuni beni senza incorrere nel pagamento di dazi e tasse (IVA). Questi beni sono limitati nella quantità e nel valore. All'arrivo, potete prendere la linea verde "nulla da dichiarare" se rispettate questi limiti: effetti personali nuovi o usati che non superino il valore di 3000 Rand (beni aggiuntivi, nuovi o usati, che superino un valore di 12000 Rand saranno assoggettati ad un dazio pari al 20%); vino fino a due litri per persona sopra i 18 anni; alcol non oltre un litro per persona sopra i 18 anni; sigarette non oltre le 200 e sigari fino a 20 per persona sopra i 18 anni; 250g di tabacco per pipa o sigarette per persona sopra i 18 anni; profumi non oltre i 50ml e acqua di colonia non oltre i 250ml per persona. Nel caso abbiate beni che superino questi valori, prendete la linea rossa e dichiarate i vostri oggetti, vi saranno addebitati i costi ai tassi applicati dai rappresentanti della dogana sudafricana. Considerate inoltre che i limiti sopra citati sono validi solo per i beni personali, non di commercio. La dogana in Sudafrica stabilisce inoltre che, quando lasciate il paese è permesso esportare un massimo di 500 Rand. Un 20% di deposito è richiesto per cifre superiori.
VIAGGIATORI DISABILI
I servizi per i disabili in Sudafrica non sono così numerosi come dovrebbero, ma c'è un'ondata di consapevolezza per quanto riguarda il settore 'bisogni speciali' del mercato turistico. Un ambito in cui il paese non dispone dei servizi necessari è negli alloggi, ma questa situazione è destinata a cambiare con l'adozione della "accessibilità universale" grazie al sistema di valutazione da parte del Grading Tourism Council of South Africa (TGCSA). Esso incoraggia il rispetto da parte del settore dell'ospitalità dei requisiti internazionali per i viaggiatori con problemi di mobilità, disabilità visive o uditive. Tali requisiti riguardano l'accesso, la segnaletica, e la facilità di compiere compiti quotidiani. I viaggiatori diversamente abili troveranno che la maggior parte dei centri commerciali, aeroporti, edifici per uffici ed edifici pubblici sono dotati di servizi dedicati in termini di parcheggio e accesso anche se talvolta in numero limitato. Le sedie a rotelle sono spesso disponibili in queste strutture, ma si suggerisce la prenotazione anticipata. Alcune agenzie di autonoleggio hanno a disposizione per il noleggio veicoli a comandi manuali. Un utile servizio d'informazione on-line è fornito da Disabled Travel, che valuta i servizi per disabili del Sudafrica, quali ristoranti, hotel e attrazioni, redatto da un terapista specializzato. South African National Parks dedica ampio spazio sui propri siti web ai viaggiatori diversamente abili. La linea d'alta velocità del Gauteng, che attualmente collega l'aeroporto di Johannesburg OR Tambo International e il CBD Sandton, a nord della città, e la Kempton Park CBD sulla East Rand, sono attrezzati per i viaggiatori diversamente abili. Le stazioni sono attrezzate per i pendolari diversamente abili, ogni treno ed autobus ha un accesso speciale per i passeggeri diversamente abili.
SALUTE
Per il Sudafrica non è obbligatoria nessuna vaccinazione. E' consigliata la profilassi antimalarica a chi intende recarsi nella zona del Parco Kruger e nelle riserve faunistiche della provincia del KwaZulu Natal, ma solo nel periodo che va da ottobre a marzo. Tutto il resto del Paese è esente tutto l'anno dal rischio di malaria. Bere acqua in Sudafrica è sicuro se presa dal rubinetto - infatti è definita una delle più sicure e pulite del mondo. Il dipartimento Water Affairs and Forestry ha recentemente stabilito che gli standard nazionali possono essere paragonati a quelli dell'organizzazione mondiale della salute. La responsabilità di fornire acqua pulita è in carico ai servizi locali, che monitorizzano regolarmente la qualità dell'acqua potabile in Sudafrica. L'acqua del rubinetto è sottoposta a trattamenti che assicurano l'eliminazione di microorganismi e contaminazioni dannose. In alcune aree, l'acqua potabile in Sudafrica è ricca di minerali, e potrebbe essere necessario un pò di tempo per abituarsi al suo sapore. Evitate, comunque, di bere acqua da ruscelli e fiumi, specialmente in zone abitate. Queste potrebbero essere portatrici di malattie. Tuttavia se vi imabattete in un incontaminato ruscello di montagna, un sorso risulterebbe molto rinfrescante. Alcune acque naturali e del rubinetto possono avere una leggera colorazione marrone dovuta all'acido umico, che risulta non nocivo e non compromette la qualità dell'acqua.
CUCINA
Il Sudafrica offre una grande ricchezza di ingredienti sempre freschi, dal pesce ai frutti di mare, dalla selvaggina all’agnello, considerato il migliore del mondo. Ottime anche le bistecche, da consumare nelle steakhouse più famose, come Cattle Baron o Butcher’s Grill, con sedi in tutto il Paese. Il paese offre inoltre la possibilità di assaggiare piatti provenienti da tutto il mondo, a partire dall’ottima cucina malese soprattutto nei locali del quartiere Bo-Kapp a Città del Capo. Il Sud Africa ha una tradizione storica di produzione vinicola di circa 350 anni, ed è oggi il settimo produttore di vino del mondo. Nonostante il paese mostri un lieve ritardo rispetto agli altri produttori vinicoli del mondo, principalmente dovuto agli avvenimenti politici dello scorso secolo, il Sud Africa si propone al mondo con interessanti vini bianchi e rossi. Una consistente quantità delle uve coltivate in Sud Africa è ancora oggi utilizzata per la produzione di mosto concentrato e per la produzione di distillati.
SHOPPING
Oro e diamanti rienrano nella lista dei prodotti che questo Paese è in grado di offrire, un oggetto significativo per la vostra lista di regali e souvenirs in Sudafrica può essere un gioiello o una pietra preziosa. Sarete attratti spesso dal colore blu tanzanite, una splendida e rara pietra dalla straordinaria lucentezza. Il vino sudafricano è un altro prodotto molto ricercato, e le tenute di vino e i rivenditori provvederanno a spedire il vostro acquisto all'estero. Souvenirs colorati e sculture, che rappresentano la miriade di culture sudafricane sono inoltre ideali come ornamento personale o per la casa. Essi comprendono sculture in pietra o legno, perline, tessuti, ceramica e vimini. Articoli fantasiosi fatti di guscio d'uovo di struzzo, filo e beni riciclati sono estremamente popolari. Con il prezzo dell' antiquariato alle stelle in tutto il mondo, può valere la pena dare un occhio al mercato locale. Troverete antiquariato nelle grandi città così come nelle città più piccole paese. Si può fare shopping nei centri commerciali del paese - di solito aperti 7 giorni alla settimana - oppure trovare un oggetto caratteristico nelle gallerie d'arte commerciale. Nei mercati delle pulci o dai venditori ambulanti, che si trovano in molte città del Sudafrica, è d'obbligo contrattare sui prezzi. Tenete a mente che su oggetti costosi, i turisti possono richiedere un rimborso sul contributo IVA del 14%. I negozi vi assisteranno con la documentazione, ma ricordatevi di richiedere lo scontrino.
ABBIGLIAMENTO
E' opportuno portare in valigia un abbigliamento comodo. In estate abiti che siano comodi e freschi, insieme ad un ombrello o ad una giacca antipioggia. Una giacca leggera o un coprispalle può sempre tornare utile! Da non dimenticare un costume da bagno. Gli inverni sono generalmente miti, favorevolmente confrontabili con le estati europee. Ci sono tuttavia alcune zone dove le temperature possono calare a picco, sopratutto nelle alture come il Drakensberg, per questo siate pronti con delle giacche. Se state andando al Capo, abiti anti pioggia saranno necessari in questa stagione. Portare sempre un cappello, il sole può essere forte anche nei mesi invernali. Ricordarsi occhiali da sole, un cappello e crema solare. Scarpe comode sono una buona idea per tutto l'anno, indossando calze calde in inverno. Durante i safari sono consigliabili scarponcini alti alla caviglia e indumenti dai colori neutri.

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