Siria

Tantissimi i tesori che la Siria svela al visitatore curioso: rovine di villaggi, mosaici e templi; antichi monasteri e santuari nascosti fra le rocce; imponenti architetture islamiche a Damasco. Scoprirne il fascino sarà un'esperienza memorabile per il visitatore, che verrà accolto da un'ottima cucina, paesaggi suggestivi, grandiosi monumenti e gente estremamente ospitale.

CAPITALE: Damasco
POPOLAZIONE: 18.866.000
LINGUA. arabo, francese, curdo
RELIGIONE. musulmana sunnita 74%
altre musulmane 16%
cristiana 10%
ETNIAù: araba 90%, altre 10%
GOVERNO: repubblica monopartitica
FUSO ORARIO: da novembre a febbraio come in Italia; da marzo a ottobre  + 1
CLIMA: mediterraneo con temperatura media di 32° C in estate, 10° C in inverno e 22° C in primavera e autunno.
CORRENTE ELETTRICA: 220 Volts, 50 Hertz
PREFISSO TELEFONICO: 00963
MONETA: sterlina siriana divisa in 100 piastre
PRINCIPALI AEROPORTI: Damascus International Airport
Aleppo International Airport
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: aprile; Hama, Festival dei Fiori di Primavera; aprile e maggio; Palmira, Festival di Palmira; settembre; Aleppo, Damasco e Palmira, Festival della Via della Seta; settembre (anni dispari); Bosra, Festival di Bosra
LINKS UTILI: www.syriatourism.org
www.viaggiaresicuri.it

TERRITORIO
Quattro distinte regioni compongono il territorio siriano.
La fascia costiera, che si estende per circa 200 chilometri tra Turchia e Libano, con il Jebel Ansariyya, catena montuosa che domina l’intera costa; la Sahl Akkar o Pianura di Akkar a sud; la fertile valle di Al-Ghab a est, formata dal fiume Oronte.
Le montagne della catena del Jebel Libnan ash-Sharkiyya, o Antilibano, segnano il confine tra i due paesi e con il Jebel ash-Sheikh – il biblico monte Hermon – raggiungono i 2814 metri.
La steppa coltivata, la principale regione agricola della Siria, forma un arco bagnato dai fiumi Eufrate e Oronte dove si trovano raccolti i centri più importanti come Damasco, Aleppo, Hama e Homs.
Il deserto siriano, con le sue enormi pianure pietrose, occupa l’intero territorio a sud-est del paese e racchiude al suo interno numerose oasi tra le quali Palmira.
   
IMPERDIBILE

  • Damasco, costituita da due parti ben distinte, la città vecchia cinta di mura e la parte moderna che si estende disordinatamente attorno ad essa, racchiude in un'area ristretta tutte le zone di interesse. Passeggiando lungo le suggestive stradine e i vicoli della città vecchia per osservare le case damascene che, più che semplici abitazioni, sono vere e proprie opere d'arte, si incontrano la Moschea degli Omayyadi, uno dei più insigni monumenti di tutto il Medio Oriente; il Suq al-Hamidiyya, lungo mercato coperto che conduce nel cuore della città vecchia; il Palazzo Azem, affascinante sunto delle migliori espressioni dell'arte damascena.
  • Aleppo, come Damasco, si divide in città nuova e vecchia. Quest'ultima, cinta da mura, era un tempo accessibile solamente attraverso otto porte, di cui ne rimangono oggi soltanto due. Il suq di Aleppo è uno dei più belli del Medio Oriente, sicuramente il più vivace e meno turistico. A nord si trova la Grande Moschea, sorella minore di quella di Damasco, distrutta e ricostruita innumerevoli volte. A est sorge la Cittadella, punto di riferimento più evidente di Aleppo, un tempo centro delle sue difese. La zona più affascinante, il quartiere di Al-Jdeida, è un dedalo di stretti vicoli in pietra fiancheggiati da alti muri ed edifici di epoca ottomana.
  • Apamea, una delle meraviglie della Siria, è una sorta di versione più piccola della splendida Palmira, costruita in granito grigio anziché arenaria rosa. All'interno del sito si trova il Museo dei Mosaici; i pochi resti di un Teatro del II secolo d.C. che gli archeologi ritengono essere stato il più grande di tutto l'impero romano orientale; il Cardo, la via principale ed elemento più importante delle rovine di Apamea, che con i suoi 2 km è più lungo di quello di Palmira; la Cittadella sita in cima ad uno sperone e più suggestiva esternamente che all'interno.
  • Bosra, luogo molto suggestivo per la commistione di stili architettonici, è nota per i resti della Città vecchia, antica città romana quasi interamente costruita con blocchi di basalto nero intorno e sopra gli antichi resti romani; la Cittadella, in origine imponente teatro romano al quale vennero in seguito aggiunte fortificazioni, ma soprattutto il Teatro romano meravigliosamente conservato, tanto da ospitare ogni 2 anni il Festival di Bosra con rappresentazioni teatrali e concerti.
  • Hama è una delle città più belle della Siria, attraversata dall'Oronte che con le sue acque fa muovere le famose Norie, ruote idrauliche di legno che misurano fino a 20 metri di diametro e da secoli sono il simbolo della città.
  • Crak des Chevaliers, definito "l'incarnazione del castello dei sogni nelle fantasie d'infanzia"  e "il più bel castello del mondo", è una delle principali attrattive della Siria, splendidamente conservato. il complesso sorge su una base rocciosa nella quale è scavato un fossato che divide la parte esterna con le mura, le 13 torri e l'entrata principale, dalla fortezza dentro le mura.
  • Maaloula, grazioso villaggio con case ammassate contro una ripida parte rocciosa, è uno degli ultimi luoghi dove si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù; vi si trovano il Convento di Santa Tecla e il Monastero di San Sergio, entrambi molto suggestivi.
  • Palmira, uno dei più grani siti storici del mondo e principale meta turistica della Siria, con i suoi resti di colonnati, templi e torri funerarie, occupa una superficie di circa 50 ettari circondata dal deserto. Moltissime le rovine da ammirare, dal Tempio di Bel a quello di Nabo, dal Grande Colonnato alle Terme di Diocleziano, dal Teatro al Tetrapilo all'Agorà e molto altro ancora.
  • Serjilla, la più evocativa delle Città Morte, un gruppo di antiche città fantasma sparse tra le colline nella regione attorno ad Aleppo. La città è rimasta disabitata per più di 15 secoli e nonostante ciò la maggior parte degli edifici è intatta, con facciate di pietra integre e pulite, il terreno privo di vegetazione incolta, il tutto a conferire al luogo un'aria spettrale e misteriosa.

FORMALITA’  D’INGRESSO
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di partenza e con una pagina libera. Non devono figurare timbri d’entrata in Israele o Territori Palestinesi. Il visto si ottiene all’aeroporto di arrivo previo pagamento di una tassa pari a circa 20 euro. Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm

VIAGGIATORI DISABILI
In linea di massima esistono barriere architettoniche ovunque e molto probabilmente sarà necessario pernottare esclusivamente in alberghi di lusso e spostarsi in veicoli privati a noleggio.

SALUTE
Non è richiesta nessuna vaccinazione. Come in ogni viaggio è consigliabile essere in regola con le vaccinazioni antitetanica (per eventuali ferite); non è invece il caso di fare quella anticolerica. Con il caldo è bene bere regolarmente ma solo da bottiglie sigillate; è bene evitare di usare ghiaccio perché può provenire da acqua non pulita. E' consigliabile lavarsi anche i denti con acqua minerale, mangiare cibi appena cucinati, in modo da ridurre il più possibile la contaminazione esterna; evitare la frutta che non può essere sbucciata, le verdure crude, le salse con uova, i gelati e i succhi di frutta freschi, i frutti di mare, i latticini freschi, il latte non bollito o non confezionato, la carne cruda.

CUCINA
In qualsiasi ristorante siriano è quasi impossibile non imbattersi in una serie di piatti tipici.
ANTIPASTI o mezze: piatti a base di verdure cotte, crude o all’aceto. Non manca mai l’Hummus bi tahina (crema di ceci) servito con il Khubz eish shami o pane pitta, di forma piatta e tonda. Ottimi inoltre i Fatayer bi Jibn ( fagottini di formaggio).
PRIMI e SECONDI: i piatti maggiormente consumati sono il riso (roz) condito molto semplicemente con un po’ di burro fuso, e gli spiedini di carne (kebab) di agnello, capretto, pollo o manzo, cotta in diverse spezie. La specialità del posto però è lo Shish kebab, spiedini di carne alla griglia serviti su dischi di pane pitta e guarniti da verdure o accompagnati da salse .
DOLCI (Halawiyat): Da assaggiare i baklava, preparati con pistacchi o noci e miele, oppure i ma’amoul, dolcini ripieni di noci, pistacchi o datteri. Dopo cena, infine, si potrà gustare il classico caffè turco o thé (chai) caldo insaporito da foglie di menta.

SHOPPING
Numerosissimi i suq, i migliori dei quali a Damasco ed Aleppo, dove acquistare tappeti e kilim. Nelle principali città si trovano diverse gioiellerie: l’argento è il materiale più usato per realizzare straordinari gioielli. Damasco è stata per secoli, con Toledo, uno dei maggiori centri per la produzione di spade di qualità e la tradizione è in parte sopravvissuta. ra gli altri prodotti tipici si trovano oggetti in ottone e rame cesellato, in legno di noce con intarsi in madreperla, caffettiere arabe, incensiere e teiere, strumenti musicali arabi. Damasco  è anche nota per i suoi tessuti sin dall’antichità: le pesanti tovaglie sono tra le cose più belle che si possono acquistare in Siria assieme al broccato.

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