Romania

Una grande tranquillità e ritmi rilassati sono le prime sensazioni che la Romania, paese di monasteri e castelli, sa trasmettere. Immergersi nei suoi paesaggi da favola è un piacere coronato dalla scoperta di una originale cultura popolare, di belle città medievali in Transilvania, cinquecentesche e secentesche chiese esternamente affrescate in Moldavia e chiese contadine fortificate nella Barsa.

CAPITALE: Bucarest
POPOLAZIONE: 21.610.000
LINGUA. romeno
RELIGIONE: ortodossi 86,8%; protestanti 6,7%; cattolici 5,6%; musulmani 0,3%; altri 0,6%
ETNIA: romeni 89,5%; magiari 6,6%; zingari 2,4%; ucraini 0,3%; tedeschi 0,3%; turchi 0,2%; russi 0,2%; altri 0,6%
GOVERNO: repubblica
FUSO ORARIO: + 1
CLIMA: Il clima è continentale, caratterizzato tutto l'anno da forti escursioni termiche diurne. Gli inverni sono piuttosto freddi, rigidi e nebbiosi, con intense nevicate da dicembre ad aprile; le estati sono invece molto calde e soleggiate, con precipitazioni di tipo temporalesco. Primavera e autunno sono stagioni miti e relativamente piovose.
CORRENTE ELETTRICA. 220 volts, 50Hz
PREFISSO TELEFONICO: 0040
MONETA: leu
PRINCIPALI AEROPORTI. Bucarest, Baneasa Airport
Bucarest, Henri Coanda Airport
Timisoara, Traian Vuia Airport
Sibiu, Sibiu International Airport
Iasi, Iasi International Airport
PRINCIPALI MANIFESTAZIONIù: maggio, Bucarest, Festival Mircolul Diversitatii, con canti e balli delle minoranze romene.; maggio, Passo di Huta, Festa dei pastori; luglio, Avram Iancu, Festa delle ragazze; luglio, Sighisoara, Giornate medioevali; agosto, Passo di Prislop, Festa nazionale del folclore; ottobre, Sarasau, Festa della vendemmia
LINKS UTILI: www.romaniatourism.com

TERRITORIO
Con la sua forma tondeggiante, la Romania è uno dei più vasti paesi dell'Europa orientale, dopo la Russia, l'Ucraina e la Polonia. Confina a nord e a est con l’Ucraina, a est con la Moldova, a sud con la Bulgaria, a ovest con la Serbia e l’Ungheria e si affaccia a sud-est sul mar Nero. Le due catene dei Carpazi Orientali e delle Alpi Transilvaniche racchiudono un vasto e fertile bacino alluvionale. Le boscose catene montuose dei Carpazi ricoprono circa un terzo della superficie del paese; un altro terzo è costituito da colline e altopiani coltivati a frutteti e vigne, un ultimo terzo comprende la fertile pianura coltivata a cereali, ortaggi e foraggio. A sud si estende la Valacchia, stepposa e arida.

IMPERDIBILE

  • Bucarest, capitale della Romania, giace tra le pendici dei Carpazi e il fiume Danubio. Negli anni '30 del Novecento era conosciuta come 'la Parigi dell'est'. Da allora, i terremoti, i bombardamenti della seconda guerra mondiale e lo stesso Ceausescu hanno concorso a distruggere gran parte delle sue meraviglie. Il cuore di ciò che la gente del luogo chiama 'Ceausima' è rappresentato dalla gigantesca Casa del Popolo: edificio di 12 piani secondo per grandezza soltanto al Pentagono, ora è sede del parlamento. Visite guidate consentono di ammirare le sue 3100 camere decorate e il suo stupefacente esterno. In centro, la Chiesa della corte antica, del XVI secolo, testimonia il passato della città e contiene alcuni affreschi splendidamente conservati. Il Museo George Enescu espone manoscritti ed effetti personali del musicista.
  • Brasov, città medievale sassone circondata dalle verdeggianti colline della Transilvania, è una delle località più visitate della Romania. La sua principale attrattiva, la Chiesa Nera - così chiamata per il suo aspetto fuligginoso derivato dall'incendio del 1689 - pare essere la più grande chiesa gotica tra Vienna e Istanbul. Più noto però è il Castello di Bran, conosciuto come il “Castello di Dracula”, a sud di Brasov. A dispetto del mito popolare, il castello non ha alcun legame con Vlad Tepes e, con le sue torrette da fiaba e le bianche mura, non ha affatto un aspetto minaccioso. Più inquietante invece il Castello di Rasnov, lungo la strada che da Brasov porta al Castello di Bran.
  • Sighisoara è un'altra città medievale sassone circondata dalle colline della Transilvania. Più bella e meno artefatta di Brasov, conserva ancora un gran numero di edifici medievali perfettamente conservati. All'interno delle mura della cittadella medievale si trova la casa nella quale Vlad Tepes nacque nel 1431 rimanendovi, pare, fino all'età di quattro anni. Anche gli altri luoghi di interesse si trovano all'interno delle mura della cittadella, che ancora conserva le sue nove torri. Meritano una visita la Torre dell'orologio, il museo storico e la Chiesa del Monastero domenicano, che nel 1566 divenne la principale chiesa luterana sassone. Salendo i 172 scalini della scala coperta si arriva alla gotica Chiesa sulla collina.
  • Timisoara, vicina al confine ungherese, è famosa in tutto il mondo per essere stata la città in cui ebbe inizio la rivoluzione del 1989. Le pareti delle strade che la circondano sono ricoperte di lapidi commemorative dedicate ai caduti di quegli scontri. La Chiesa riformata di Tokes, il punto in cui è scoppiata la rivolta, si trova a sud del centro. Tra gli edifici più importanti, la Cattedrale cattolico-romana e la Cattedrale serbo-ortodossa si trovano al centro della città, ai lati opposti di Piata Unirii, la più pittoresca piazza di Timisoara.
  • I 5800 kmq del Delta del Danubio, poco a sud del confine ucraino, costituiscono il territorio geologicamente più giovane dell'intera Europa e sono un forte richiamo per gli uccelli e quindi per gli appassionati di birdwatching. In questo intrico di canneti e corsi d'acqua, di laghi ricoperti da gigli e di dune sabbiose, il Danubio conclude il suo viaggio iniziato in Germania, nella Foresta Nera. Più di 14.500 persone vivono nella zona del Delta. I principali mezzi di trasporto, utilizzati per raggiungere i 57 villaggi di pescatori del Delta, sono i tradizionali kayak di legno e le imbarcazioni a remi. Ora il Delta del Danubio è una zona protetta; su circa 273.300 ettari è vietato l'accesso ai turisti e ai pescatori. Se si vuole ammirare la fauna selvatica la soluzione migliore è l'esplorazione dei piccoli corsi d'acqua con un kayak, una barca a remi o affidandosi a un pescatore del luogo.
  • I monasteri affrescati della Bucovina meridionale sono tra i più grandi monumenti artistici d'Europa. Le pareti esterne vennero dipinte all'epoca in cui la Moldavia settentrionale era minacciata dagli invasori turchi. Per educare e attirare l'interesse dei soldati e dei contadini, in gran parte analfabeti, le più note storie della Bibbia vennero rappresentate sulle pareti esterne delle chiese. Alcuni affreschi, nel corso dei 450 anni di esposizione alle intemperie, si sono seriamente danneggiati, ma gli intensi colori - il verde sul monastero di Sucevita, il blu su quello di Voronet e il rosso su Humor - si sono conservati.

FORMALITA' D'INGRESSO
I cittadini italiani possono viaggiare in Romania con la carta d'identità valida per l'espatrio per soggiorni che non superano un mese; per permanenze superiori ai 30 giorni è invece necessario essere in possesso del passaporto con una validità residua di sei mesi. Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm

VIAGGIATORI DISABILI
In Romania è purtroppo del tutto assente una sensibilità su questo argomento; sono pertanto da mettere in preventivo marciapiedi sconnessi senza rampe e con scalino d'accesso particolarmente elevato, alberghi con alte e ripide scalinate e mancanza di parcheggi riservati. Alcuni alberghi inoltre sono sprovvisti di ascensore.

SALUTE
Non è richiesta nessuna vaccinazione. Come in ogni viaggio è consigliabile essere in regola con la vaccinazione antitetanica per eventuali ferite e prendere le normali precauzioni.

CUCINA
La cucina tradizionale romena offre piatti a base di carne e pesce molto ricchi e saporiti, il più delle volte accompagnati da polenta e verdure. Il piatto più originale è il mamagliga, una poltiglia più o meno densa di farina di mais che può essere bollita, cotta al forno o fritta; altro piatto forte è la ciorba, o zuppa. Tra le varie specialità si ricordano le polpette di maiale con aglio e peperoncino; la mussaca a base di carne trita; la passatura, un piatto di lardo, verze e cipolle; la placinta, o focaccia ripiena; i sarailii, sfogliate con miele e noci, e. Sul delta del Danubio il pesce è al centro della cucina, in particolare il luccio, la carpa e il pesce siluro. Ottimi anche i formaggi, gli yogurt e i diversi tipi di pane e focaccia.
I vini romeni, bianchi e rossi, sono economici e di ottima qualità, confermando la giusta fama della Romania quale ‘Paese dei vini’. Altre bevande di consumo frequente sono la birra, l’acquavite, la grappa e il tuica, un brandy a base di prugne

SHOPPING
Prodotti tipici artigianali sono i ricami, in particolare le tovaglie lavorate a mano, i tappeti, le porcellane, le ceramiche e gli oggetti in legno e in argento. Un’altra forma d’artigianato molto pregiata sono le icone su vetro.
 

 

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