Nepal

Disteso ai piedi delle spettacolari vette dell'Himalaya, il regno del Nepal è una terra di paesaggi straordinari e antichi templi, percorsa dai sentieri più belli del mondo. È un paese povero, ma ricco di bellezze naturali, di storia e di cultura.

CAPITALE: Kathmandu
POPOLAZIONE: 29.500.000
LINGUA: 90% nepalese (lingua ufficiale chiamata anche 'gurkhali'); una dozzina di lingue e trenta dialetti principali tibetani; inglese
RELIGIONE: cristiana 80%; animista 20%
ETNIA: induista 86,2%; buddhista 7,8%; musulmana 3,8%; altro 2,2%
GOVERNO: repubblica
ORA: + 5,45
CLIMA: L'anno climatico è diviso in due stagioni monsoniche: quella secca (da ottobre a maggio) e quella umida (da giugno a settembre). I monsoni influenzano il clima e la vita di tutto il paese, portando inondazioni nelle pianure meridionali prima di diminuire di intensità spostandosi verso nord e verso ovest . Le temperature variano molto, ma i mesi più caldi sono in genere maggio e giugno e i più freddi dicembre e gennaio.
CORRENTE ELETTRICA: 230 Volts, 50 Hertz
PREFISSO TELEFONICO: 00505
MONETA: rupia nepalese
PRINCIPALI AEROPORTI: Kathmandu International Airport
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: Il calendario nepalese è ricchissimo di festività. La più importante di tutte è senza dubbio il Dashain, celebrato a ottobre in tutto il paese, in occasione del quale si sacrificano più animali che in qualunque altro periodo dell'anno. Subito dopo, a novembre, si festeggia il Tihar che, a differenza del Dashain, è una festa in onore degli animali. Tra le altre ricorrenze nazionali ricordiamo l'Holi (a marzo) e il Chaitra Daisan (aprile). Tra le festività hindu, si celebrano a Pashupatinath l'Haribodhini Ekadashi (novembre) e il Maha Shivaratri (marzo); a Kathmandu il Gai Jatra (agosto) e a Patan il Krishna Jayanti (agosto/settembre). Ovviamente non mancano le feste di tradizione buddhista: il Mani Rimdu (novembre) a Solu Khumbu, il Buddha Jayanti (maggio) a Kathmandu e il Losar (Capodanno tibetano, a febbraio) a Swayambhunath, a Jawlakhel e nelle comunità montane.
LINKS UTILI: www.welcomenepal.com

TERRITORIO: Il Nepal comprende l'Himalaya meridionale ed è racchiuso tra Cina e India. Per larghezza e lunghezza il Nepal è semplicemente un paese come un altro, ma in altezza non lo batte nessuno. Non solo ci sono le montagne più alte del mondo, come l'Everest e l'Annapurna, ma se ne trovano anche di giovani, in continua crescita. Oltre alle quattro catene montuose - i Chure, i Mahabharat, l'Himalaya e i Monti Tibetani - ci sono grandi pianure nel sud, fertili valli nel centro e altipiani desertici al nord. La maggior parte dei prodotti agricoli proviene dalla fascia compresa tra i Mahabharat e l'Himalaya.

IMPERDIBILE

  • A Kathmandu, la capitale, si respira storia mista alle difficoltà di una progressiva modernizzazione. Il centro storico, con le belle piazze e i templi, ha mantenuto un aspetto sobrio, lontano mille miglia dagli ammassi urbani periferici pieni di alberghi di lusso, negozi e ristoranti. Il cuore di Kathmandu è Durbar Square, racchiusa tra il fiume Vishnumati a ovest e il Ratna Park a est. Il fiume Bagmati scorre a sud, mentre Thamel, la zona di alberghi e ristoranti economici, si estende a nord.
  • Seconda città della valle di Kathmandu, Patan sorge sull'altra sponda del fiume Bagmati di fronte a Kathmandu, ma è molto più tranquilla e più piacevole da visitare. La città è giustamente fiera dei suoi templi e dei suoi artigiani, che hanno creato lo splendido scenario della Durbar Square, la più bella piazza del Nepal, traboccante di architettura newari; vi si affacciano il Royal Palace, nel quale c'è una ricchissima vasca da bagno, e il Jagannarayan Temple, con il tetto a due ordini. Camminando alcuni minuti verso nord, si arriva al Golden Temple, un monastero buddhista sorvegliato da tartarughe sacre che si aggirano nel cortile; lì vicino sorge il Kumbeshawar, forse il tempio più antico di Patan (1392). A sud della piazza s'intrecciano belle stradine piene di negozi di oggetti di ottone e botteghe di fabbri.
  • Bhaktapur è la più medievale delle tre principali città della valle di Kathmandu. Il recente sviluppo, benché evidente, non ha rovinato quella caratteristica aria antica della splendida architettura del XVII secolo. I luoghi più interessanti si possono visitare a piedi, partendo dall'ennesima Durbar Square, molto più grande di quella di Kathmandu, sulla quale si affacciano templi, con statue e colonne, ricchi di storia e di leggende. Allo scultore delle statue di Ugrachandi e di Bhairab, ad esempio, fu mozzata la mano perché non potesse più creare opere di tale bellezza. L'altra piazza importante di Bhaktapur è Taumadhi Tole, con il Nyatapola, il tempio più alto della valle, e il Til Mahadev Narayan, un'importante meta di pellegrinaggi. Nella Potters' Square (piazza dei vasai) gli artigiani plasmano e vendono migliaia di vasi d'ogni genere. Percorrendo i vicoli della città vecchia verso est, si arriva a Tachupal Tole, un'altra piazza con templi, monasteri e musei dell'artigianato. Vi consigliamo di prendervi ogni tanto una pausa per  fermarvi a guardare l'immutabile scorrere della vita tradizionale: l'esposizione al sole dei cereali da seccare, famiglie intere che vanno a prendere l'acqua o si lavano nelle fontane pubbliche, bambini che si divertono con giochi semplici, filati tinti che svolazzano nella brezza, vasai che plasmano l'argilla.
  • Oltre alla capitale, Patan e Bhaktapur, nella Valle di Kathmandu ci sono altre affascinanti località, templi e stupa. Uno di questi è forse il posto più conosciuto del Nepal, il tempio di Swayambhunath, chiamato comunemente il 'tempio delle scimmie', perché lì intorno ci sono parecchie scimmie che divertono i visitatori con scherzi e giochi: uno dei preferiti è scivolare lentamente sul lungo corrimano della scala principale. Lo stupa centrale culmina con un blocco dorato sul quale è raffigurato l'occhio del Buddha. Intorno alla base ci sono ruote delle preghiere che i fedeli fanno girare quando passano. Non lontano da Swayambhunath, sulle sponde del fiume Bagmati sorge il Pashupatinath, il più autorevole tempio hindu della regione e uno dei più importanti templi di Shiva del subcontinente indiano. Essendo il Bagmati un fiume sacro, Pashupatinath è un luogo molto ricercato per la cremazione: i ghat (gradini che scendono al fiume) davanti al tempio sono riservati alla cremazione delle personalità, mentre gli altri un po' più a sud sono usati per la plebaglia. Altro luogo di importanza religiosa è l'enorme stupa di Bodhnath, il più grande del Nepal e uno dei più grandi del mondo, intorno al quale si riunisce la minoranza tibetana.
  • Se pensate che il Terai sia tutto montagne innevate e panorami mozzafiato, dovete ricredervi: qui vi aspettano calde pianure subtropicali e i luoghi più belli del Nepal. In questa regione si trova il grandioso Royal Chitwan National Park, che un tempo era il terreno di caccia dell'aristocrazia inglese e nepalese; oggi invece gli animali - elefanti, rinoceronti, tigri, leopardi e cervi - sono protetti.
  • Janakpur è una bella città piena di turisti, o meglio di pellegrini indiani più che di turisti occidentali. Questa città ha una grande importanza religiosa in quanto è il luogo natale di Sita (la moglie di Rama, eroe della saga hindu Ramayana). Durante le feste si mettono in scena alcuni episodi del Ramayana e l'atmosfera riporta ad antichi miti. Se non vi fate spaventare dal groviglio di strade e stradine, a Janakpur ci sono molti posti da scoprire a piedi: templi, rifugi per i pellegrini, laghetti sacri. In periferia c'è il Janakpur Women's Development Centre (Centro per lo sviluppo femminile di Janakpur), una tappa obbligatoria se siete interessati a pittura e ceramica tradizionale e se volete capire il ruolo delle donne nella società locale. Altri luoghi interessanti sono Devghat e Lumbini, città natale di Buddha.
  • La città di Pokhara, più che per la tradizione culturale o per le bellezze artistiche, è interessante per la sua posizione sul lago e vicino alle montagne. A Pokhara ci sono anche insediamenti tibetani, un monastero sulla collina e, nei dintorni, le belle cascate di Devi.
  • Nella parte meridionale della valle di Kathmandu, si nasconde il tempio di Dakshinkali, dedicato alla dea Kali, la figura a sei braccia moglie di Shiva. Due volte alla settimana i fedeli nepalesi vengono a soddisfare la sete di sangue della truculenta divinità portando in offerta bufali, galline, anatre, pecore, capre e maiali; in onore alla dea si sgozzano gli animali, che vengono poi trascinati, a volte ancora in agonia, presso un ruscello, dove si macellano per conservarli fino al primo banchetto. Vedrete il sangue scorrere a fiumi soprattutto il sabato, in particolare a ottobre in occasione della festa di Dasain, quando la statua della dea viene letteralmente immersa nel sangue.
  • All'interno dell'area protetta di Nagarjun, a nord-est di Kathmandu, scorrazzano fagiani, cervi e altri animali nella Nagarjun Forest Reserve; questa è una delle ultime aree tutelate e incontaminate della valle di Kathmandu. Nei dintorni della foresta ci sono un luogo sacro, meta di pellegrinaggi buddhisti, alcune grotte carsiche e diverse possibilità di ammirare il paesaggio.
  • A metà strada tra Kathmandu e Hetauda, Daman è un villaggio di montagna a 2322 m di altitudine. Secondo molti da qui si gode il miglior panorama sull'Himalaya, una vista sconfinata da Dhaulagiri all'Everest. Se quando arrivate è tutto avvolto dalle nuvole, potete aspettare fino al giorno dopo nella sgangherata torre panoramica. Se ci andate in primavera, non perdetevi il bosco di rododendri che si estende a sud del villaggio. Da qui si vedono anche il Terai e l'India.

FORMALITA’  D’INGRESSO
Il visto si ottiene direttamente all'arrivo in aeroporto a Kathmandu al costo di circa 25 dollari : sono necessari il passaporto individuale in regola per l’espatrio, con validità di almeno 6 mesi dalla data di rientro in Italia e almeno 2 pagine libere; una fotocopia del passaporto stesso; due fototessera; il modulo visto e la disembarcation card che si ricevono all'arrivo debitamente compilati. Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm 

VIAGGIATORI DISABILI
Molti dei percorsi turistici sono adattabili alle esigenze di persone con disabilità leggera o media (sedia a rotelle) senza dover ricorrere a sforzi particolari.

SALUTE
Consigliamo per ogni viaggio di consultare il proprio medico (soprattutto coloro che soffrono di malattie cardiocircolatorie, ipertensione o problemi respiratori) almeno due mesi prima del viaggio. Meglio informare l'operatore  tempestivamente di ogni eventuale particolarità riguardo la propria salute prima di intraprendere il viaggio e  portarsi dietro un sufficiente ammontare di medicinali che si usano abitualmente, nonché un kit di primo soccorso. Sconsigliato generalmente al di fuori di alberghi o ristoranti “turistici” il consumo di pasti.
Attualmente non è richiesta alcuna vaccinazione.

CUCINA
Se si pensa che il Nepal giace fra due mostri sacri della gastronomia mondiale, l'India e la Cina, la cucina nepalese è abbastanza insignificante. Il piatto principale, dhal bhat tarkari, una sorta di zuppa di lenticchie con riso e verdure al curry, comprende in sé gli ingredienti base della cucina tradizionale. In Nepal, tuttavia, ha preso piede il gusto occidentale, come si nota soprattutto nei menu miscellanei dei ristoranti di Kathmandu: tacos messicani, sukiyaki giapponesi, cioccolato thailandese, dolci cinesi, minestrone all'italiana e soupe d'oignon, borsch, quiche e soyaburger; tra i dessert non stupiranno le crostate di mele, le torte al limone o alle mandorle e altri dolciumi che si trovano in tutto il mondo. Tra le bevande, potete provare il lassi (un rinfrescante miscuglio di cagliata e acqua) o il chang, la birra locale prodotta artigianalmente sull'Himalaya dalla fermentazione dell'orzo.

SHOPPING
Kathmandu offre bei negozi di artigianato, tappeti e stampe su carta nepalese. Thimi, vicino a Bhaktapur, è famosa per i manufatti in ceramica a forma di animale, le maschere e le marionette in cartapesta rappresentanti le varie divinità. In tutti i villaggi si possono acquistare le tradizionali ciotole da tè, oggetti di legno o in argento intagliato e gioielli etnici. Molto preziosi anche i thangka, dipinti o ricamati che rappresentano scene religiose e si trovano in genere nei monasteri. Piccole opere d’arte anche i mandala, composizioni geometriche che simbolizzano l’universo.

ABBIGLIAMENTO
L’abbigliamento cambia a seconda della zona che si intende visitare e del periodo in cui viene effettuato il viaggio. E’ consigliabile portare un abbigliamento pratico, informale, completo e modulare: capi leggeri e capi pesanti da usare a “strati”, adattabili secondo la varietà del clima. I capi eleganti non sono necessari nemmeno negli hotel.

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