Libano

La sua particolare conformazione rende questo Paese una meta estremamente affascinante: le città antiche, le rovine di epoca romana, le lussuose località sciistiche, il fascino agreste e l'architettura islamica sono solo una parte dell'immenso tesoro racchiuso all'interno dei suoi modesti confini.  L’antica terra dei cedri sta cercando di ritornare il luogo di un tempo fra le mille traversie che la sua non facile condizione politica comporta, e un viaggio in Libano oggi non solo è di nuovo possibile, ma anche sorprendentemente agevole e tranquillo.

CAPITALE: Beirut
POPOLAZIONE: 3.844.000
LINGUA: arabo, francese, inglese
RELIGIONE: musulmani sciiti 34,1 %, cattolici maroniti 23,4 %, musulmani sunniti 21,2%,ortodossi 11,2%,drusi 7%,altri 3,1%
ETNIA: arabi 84,5 %, armeni 6,8 %, curdi 6,1 %, altri 2,6 %
GOVERNO: repubblica
ORA: da novembre a febbraio come in Italia; da marzo a ottobre    + 1
CLIMA: La fascia costiera gode di un clima di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e aride. Procedendo verso l’interno, la temperatura assume caratteri sempre più continentali a seconda dell’altitudine; l’inverno è quindi freddo, con precipitazioni più scarse, mentre l’estate è caldissima e asciutta.
CORRENTE ELETTRICA: 220 Volts, 50 Hz
PREFISSO TELEFONICO: 00961
MONETA: sterlina libanese divisa in 100 piastre
PRINCIPALI AEROPORTI: Beirut, Rafic Hariri International Airport
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: luglio, Baalbek, Festival delle Arti
LINKS UTILI: www.lebanontourism.org

TERRITOTIRO
Il Libano pur essendo uno dei più piccoli paesi del mondo ha una quantità di ambienti naturali completamente differenti gli uni dagli altri. La fascia costiera, stretta e frastagliata, ospita tutte le città principali. All'interno, la catena del Libano sale a ripide terrazze; ancora più all'interno la catena scende vertiginosamente verso la Valle della Bekaa. La catena dell'Antilibano si innalza in un arido massiccio a picco a est della Valle della Bekaa, formando un confine naturale con la Siria.
   
IMPERDIBILE

  • Beirut,  situata proprio nel mezzo della costa mediterranea del Libano, è una città ricca di contraddizioni: una raffinata architettura coesiste con rozzi edifici di calcestruzzo, le case tradizionali sono soppiantate dagli edifici moderni, vecchie stradine tortuose sboccano in ampi viali. Nella zona di Hamra, nel nord-ovest della città, sono concentrate buona parte delle banche, degli alberghi, dei ristoranti, dei caffè. È anche un posto ideale dove passeggiare e assorbire l'atmosfera del luogo. A nord di Hamra, l'Università Americana di Beirut ospita un piccolo museo di archeologia, la cui collezione di statuette fenice è particolarmente interessante. Il Museo Sursock, nella parte orientale della città, è ospitato in una splendida villa del XIX secolo che trae ispirazione dalle ville italiane del Rinascimento. Anche l'interno è degno d'attenzione: sono esposti argenti turchi, icone, opere realizzate da artisti libanesi contemporanei e una piccola, ma interessante biblioteca. Una visita nel quartiere Downtown darà un'idea esauriente di quel che ha dovuto passare la città durante la guerra. La Grande Moschea è uno dei pochi edifici storici ancora in piedi: costruita in epoca bizantina come chiesa dei crociati, è stata trasformata in una moschea nel 1291. Gli Scogli del Piccione, rocce a forma di arco al largo della costa, sono l'attrattiva naturale più famosa di Beirut.
  • Baalbek, originariamente dedicata al dio Baal adorato dai Fenici, durante l'epoca romana, era la città principale della Siria. In tempi più recenti, i fondamentalisti islamici hezbollah ne avevano fatto il proprio quartier generale ed è stata finalmente riaperta ai turisti solo qualche anno fa. La città moderna è molto piccola, ma le rovine romane che si trovano qui formano probabilmente il più interessante sito archeologico del paese. L'acropoli di Baalbek è una delle più grandi del mondo. Il complesso è lungo circa 300 m e ha due templi con portici, due cortili e un recinto sacro costruito durante il periodo di dominazione araba. Il Tempio di Giove, completato intorno al 60 d.C., è situato su un alto basamento in cima a una scalinata monumentale; rimangono solo sei delle colossali colonne (22 m), che danno comunque un'idea della dimensione grandiosa dell'edificio originale. Il vicino Tempio di Bacco, costruito intorno al 150 d.C., è abbastanza ben conservato. All'esterno dell'area principale c'è il minuscolo e delizioso Tempio di Venere, un meraviglioso edificio circolare con colonne scanalate. Restano anche le rovine della cinta muraria romana e di un acquedotto e alcuni monumenti islamici del XIII secolo.
  • Biblo, a nord di Beirut sulla costa, era già abitata 7000 anni fa, durante il periodo Neolitico. Nel terzo millennio a.C. divenne il più importante porto commerciale della zona, da dove partivano carichi di legno di cedro e olio destinati all'Egitto. È stato il principale centro fenicio fino al X secolo a.C.: qui si sviluppò l'alfabeto lineare, precursore dei moderni alfabeti. Alle rovine si accede attraverso i resti del Castello dei Crociati, che domina i bastioni medievali della città. Ci sono resti di capanne risalenti al V millennio a.C., il tempio di Baalat Gebal del 2800 a.C., un tempio a forma di L del 2700 a.C., due tombe reali e un tempio dell'inizio del II millennio a.C., e un anfiteatro di epoca romana. Il suq locale è vivace e la spiaggia è splendida, con alcune rovine sottomarine.
  • Tripoli è la seconda città in ordine di grandezza del Libano, oltre a essere il porto e il centro commerciale principale del Libano settentrionale. Sebbene sia più moderna del resto del Libano, le attrattive di Tripoli sono la storia medievale e l'architettura dei mamelucchi. È sopravvissuta alla guerra civile meglio della maggior parte delle altre città libanesi e serba intatto il suo fascino arabo con quei suoi vicoli stretti, i suq, il lento procedere del tempo e la cordialità della gente. La città è suddivisa in due settori principali: Al-Mina, la zona del porto che si protende sul mare, e la città vera e propria, il cui centro corrisponde a Sahet et-Tall. La Città vecchia si estende a est ed è un labirinto di vicoli stretti, suq colorati, hammam, khan (caravanserragli), moschee e scuole di teologia. È la patria della favolosa architettura mamelucca, compresa la Moschea Taynal del XIV secolo, la Al-Qartawiya Madrassa e l'intricata 'mihrab' (nicchia della preghiera) della Moschea e Madrassa Al-Burtasiya. Originariamente costruita nel 1103 dai crociati, la Cittadella di Raymond de Saint-Gilles domina la città con le sue torri.
  • Tiro fu fondata dai Fenici nel III millennio a.C. Originariamente consisteva in un insediamento sulla terraferma e di una città su un'isola, ma queste due strutture furono poi riunite nel IV secolo a.C. da una strada rialzata che trasformò l'isola in una penisola. Ai tempi dei Fenici era famosa per le tinture color rosso porpora e la lavorazione del vetro; oggi è conosciuta e apprezzata per le rovine romane. La zona vecchia di Tiro si trova sulla penisola, mentre la città moderna sulla terraferma. Più a sud si giunge al sito archeologico di All-Bass, dove si trovano i resti più impressionanti di Tiro, tra i quali spicca una strada ben conservata che passa attraverso un'arcata monumentale. Da una parte la strada è costeggiata dalle tracce di un antico acquedotto, mentre da entrambi i lati ci sono centinaia di sarcofagi di pietra e marmo riccamente decorati e scolpiti. L'ippodromo, costruito nel II secolo d.C., era uno dei più grandi del periodo romano e poteva ospitare fino a 20.000 persone.
  • Il viaggio a Bcharré e ai Cedri, nell'entroterra, passa attraverso lo scenario più bello del Libano. La strada sale tortuosamente le pendici della montagna e, di tanto in tanto, dietro i tornanti compaiono improvvisamente gole spettacolari. I villaggi di case dai tetti con le tegole rosse sono appollaiati in cima alle colline o si sporgono pericolosamente dai fianchi della montagna; a ogni svolta della strada si aprono di fronte agli occhi splendide vedute di boschetti di olivi, vigneti, valli lussureggianti e alte vette. Il villaggio di Bcharré ospita il Museo Gibran, dal nome del famoso scrittore/artista nato qui e sepolto in un vecchio monastero che domina la città.
  • Sopra Bcharré la strada si inerpica verso l'ultima foresta rimasta dei biblici Cedri, conosciuta nel posto come Arz Ar-rab (i cedri di Dio). Alcuni di questi alberi hanno 1500 anni e oggi il luogo è considerato monumento nazionale. Sotto Bcharré, la spettacolare Gola di Kadisha ospita le tombe dei primi patriarchi maroniti, come anche i monasteri costruiti nella roccia.
  • A circa 50 km a sudest di Beirut si trova Beiteddine (Casa della Fede), il cui nome si riferisce al villaggio e al magnifico complesso di palazzi che ospita. Il palazzo, arroccato su un'altura di 850 m, si erge dal paesaggio circostante come una visione da favola: una deliziosa scherezad resa con gusto italiano (gli architetti erano infatti italiani). Il risultato è uno dei più alti esempi ancora esistenti dell'architettura libanese del XIX secolo. La sua grandezza è dovuta in parte ai tre cortili principali, alle stalle a volta, ai piccoli musei, agli appartamenti per gli ospiti, alle fontane, ai portali e agli intarsi di marmo e agli 'hammam' a cupola lussuosamente decorati che abbelliscono il complesso, e in parte alle collezioni di mosaici bizantini. Sono considerati una delle collezioni di mosaici più spettacolari nel Mediterraneo orientale, se non nel mondo.
  • Jeita: è una gola a pochi km di distanza da Beirut, abitata per secoli da mistici ed eremiti, che vi scavarono le loro grotte, molte delle quali presentano facciate scolpite nella roccia e decorate come ingressi di vere e proprie abitazioni.

FORMALITA’  D’INGRESSO
Ai cittadini di nazionalità italiana viene richiesto un visto d’ingresso che è possibile ottenere all’arrivo direttamente in aeroporto presentando il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio. Nel passaporto non devono figurare timbri d’entrata in Israele o Territori Palestinesi. Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito
http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm

VIAGGIATORI DISABILI
Purtroppo il Libano non ha strutture per disabili. Le strade sono impraticabili e gli edifici e i siti sono privi di rampe. L'unica eccezione riguarda la zona del centro di Beirut appena ricostruita, dove i nuovi palazzi sono stati dotati di facilitazioni.

SALUTE
Non è richiesta nessuna vaccinazione. Come in ogni viaggio è consigliabile essere in regola con le vaccinazioni antitetanica (per eventuali ferite); non è invece il caso di fare quella anticolerica. Con il caldo è bene bere regolarmente ma solo da bottiglie sigillate; è bene evitare di usare ghiaccio perché può provenire da acqua non pulita. E' consigliabile lavarsi anche i denti con acqua minerale, mangiare cibi appena cucinati, in modo da ridurre il più possibile la contaminazione esterna; evitare la frutta che non può essere sbucciata, le verdure crude, le salse con uova, i gelati e i succhi di frutta freschi, i frutti di mare, i latticini freschi, il latte non bollito o non confezionato, la carne cruda.

CUCINA
La cucina libanese è una delizia: usando ingredienti freschi e saporiti e spezie raffinate, i libanesi hanno preso gli aspetti migliori della cucina turca e araba dando loro un tocco francese. Un pasto tipico consiste in alcuni antipasti, i cosiddetti mezze, come tortini di spinaci, salsine, formaggio, pizza e foglie di vite ripiene. Si prosegue con un piatto di carne (generalmente montone) o di pesce, spesso ripieno di riso e noci, oltre a un'insalata come il 'tabouleh' o il 'fattoush'. Il piatto nazionale è il 'kibbe', un impasto di carne di agnello e grano bulgur finemente tritato, servito a volte crudo, ma più spesso fritto o cucinato al forno sotto forma di tortino. I pasti vengono conclusi dal 'baklava', pasticcini sciropposi, o da altri dessert fatti con noci e semolino.
Il caffè arabo è molto diffuso. Tra le bevande analcoliche ci sono il 'jellab', una bevanda deliziosa a base di uva passa servita con pinoli, e l' 'ayran', un drink a base di yogurt. Il liquore più popolare è l' 'arak', che viene mescolato con acqua e ghiaccio.
I vini vantano una grande tradizione: la particolare struttura geografica del Paese, infatti, permette di coltivare vitigni pregiati in zone collinari, prospicienti il mare.

SHOPPING
Beirut è conosciuta per l’alta qualità dei prodotti di lusso: gioielli in argento, profumi, fogli d’oro in filigrana, profumi e spettacolari oggetti ricamati. I suk libanesi offrono tutte le merci tipiche del Medio Oriente. In particolare si consiglia l’acquisto del vasellame locale, sempre di ottima fattura. Altri oggetti caratteristici sono le lavorazioni in ferro, in particolare i preziosissimi coltelli in acciaio battuto.

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