Iran

L’Iran è un Paese ricco di storia e cultura, in cui è ancora possibile rivivere i fasti dell’antica Persia.
Se si è disponibili ad accettare le rigide regole islamiche, questo paese è in grado di accogliere i visitatori con la tipica ospitalità dei Paesi del Medio Oriente; oltre alle meraviglie storiche offre ineguagliabili bellezze e una serie di paesaggi assai diversi fra loro, dalle spiagge del mar Caspio alle alte montagne, dalla quiete del deserto del Kavir alla caotica Teheran.

CAPITALE: Teheran
POPOLAZIONE: 70.472.846
LINGUA: farsi (persiano)
RELIGIONE: musulmani sciiti 93,9%, musulmani sunniti 5,7%, cristiani 0,1%, altri 0,3%
ETNIA: persiani 51%, azerbaigiani 24%, curdi 7%, arabi3 %, baluci 2%, armeni 0,5%, altri12,5 %
GOVERNO: repubblica islamica
FUSO ORARIO: +2,30 ore rispetto all’Italia; +1,30 ora quando in Italia è in vigore l'ora legale
CLIMA: Continentale e arido, presenta notevoli escursioni termiche stagionali e diurne. Il Nord, grazie agli influssi marini, gode di precipitazioni ben distribuite durante l’anno, mentre il litorale  sul golfo Persico ha inverni miti e umidi ed estati afose.
CORRENTE ELETTRICA: 220 Volts
PREFISSO TELEFONICO: 0098
MONETA: rial iraniano
PRINCIPALI AEROPORTI: Teheran, Mehrabad International Airport
            Teheran, Imam Khomeini International Airport
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: 11 febbraio, si onora la “Magnifica vittoria della rivoluzione islamica dell'Iran, che coincide con l'ascesa al potere di Khomeini 21 marzo, capodanno persiano dal 21 al 24 marzo, No Ruz, capodanno Iraniano 4 giugno, commemorazione della morte di Khomeini            
LINKS UTILI: www.itto.org

TERRITORIO
Notevole è il contrasto tra le catene periferiche e l’interno che presenta una grande depressione rocciosa senza sbocco al mare, alternata a distese salmastre, steppe saline e deserti sabbiosi.
Il territorio iraniano è dominato da tre catene montuose: le fertili catene di Sabalan e di Talesh, di natura vulcanica, a nord-ovest; i Monti Zagros, ampio massiccio verso il confine occidentale; e l'imponente catena di Alborz, dove si erge la più alta montagna dell'Iran, il Monte Damavand. I due grandi deserti iraniani, il Dasht-é Kavir e il Dasht-é Lut, occupano la maggior parte della zona a nord-est e a est della pianura centrale.
   
IMPERDIBILE

  • Teheran, la capitale, è situata a 1.132m nel nord del paese su un altopiano del versante meridionale dei monti Elburz. La città nuova, di impronta europea, con ampi viali e parchi, si trova a nord; la città vecchia, costruita dai magiari, con strade strette e tortuose, dove si aprono i caratteristici bazar e si trovano i più antichi monumenti, a sud. I monumenti rimasti della vecchia Teheran sono il Palazzo del Gulistan (giardino delle rose), che comprende il complesso degli edifici ex reali (al cui interno si trova tra l'altro il famoso Trono dei Pavoni), la Moschea Reale (Masgid-i Sah) e quella di Sipahsalar. Nella città moderna molti sono i palazzi di stile europeo, come quelli che incorniciano la Piazza dell'Armata (Maydan-i Sepah). Il palazzo imperiale Kakh-e-Marmar con cupola rivestita di maiolica è stato costruito nel 1930. Tra le collezioni d'arte pubbliche importantissimo il Museo Archeologico. Da visitare il Bazar che occupa il cuore della città.
  • Esfahan è il capoluogo della provincia omonima; è situata a 1.590 m sul versante orientale dei monti Zagros, in prossimità di un'oasi alimentata dallo Zayandarud. Piccole alture rivestite di alberi e giardini le fanno corona, mitigandone il clima, celebre per la sua salubrità. Esfahan costituisce uno degli esempi più splendidi dell'urbanesimo safavide: forse tra le città più antiche del mondo, ha vissuto il passaggio di Abbasidi, di Selgiuchidi e di mongoli, ma il suo periodo di massimo splendore risale all’epoca dei Safavidi, quando Abbas I la scelse a capitale (1587) del suo regno e vi costruì magnifici palazzi e moschee. I monumenti più antichi sono raggruppati intorno alla splendida Moschea del Venerdì (Masgid-i Gami), l'opera più ricca e rappresentativa dell'architettura islamica d'Oriente. I monumenti safavidi sono raggruppati intorno al Maydan-i Shah, la piazza più famosa di tutto l'Iran, anticamente adibita al gioco del polo. Su di essa si affaccia la piccola Moschea di Shaykh Lutf Allah, famosa per la grazia delle sue proporzioni e per la delicata decorazione in mattonelle smaltate. Di fronte a essa sorge il grandioso Palazzo di Alì Kapu, scelto da Abbas I come sua residenza, con un terrazzo a colonne di legno e con raffinate decorazioni pittoriche murali. Sul lato sud è la Grande Moschea dello Shah, con bellissimi portali rivestiti di mattonelle smaltate e snelli minareti; sul lato nord, un grande portale dà accesso alla Qaysariyyah, il bazar imperiale, l'enorme mercato della città. Alle spalle della piazza, entro uno splendido giardino, sorge il Palazzo delle Quaranta Colonne (Cihil Sutun), le cui sale hanno decorazioni di specchi e di pitture di varie epoche. L'Hasht Bihisht (Otto Paradisi), il bel Palazzo di Shah Sulayman e la Madrasa della Madre dello Shah sono, con i monumentali ponti-diga sul fiume, alcune altre fra le opere più significative della Esfahan imperiale safavide.
  • Kerman, capoluogo dell'omonima provincia, è situata a 1.700 m in una fertile vallata dell'altopiano iraniano. Sulla collina che domina la città sorge l'antica cittadella, chiamata Qala-yi Duktar. Interessantissimo è il Gumbad-i Gabaliya, edificio forse risalente al XIII secolo, a pianta centrale, sormontato da una cupola e circondato da un perimetro esterno di forma ottagonale. Il Masgid-i Malik è una moschea di origine selgiuchide ormai in stato di abbandono; selgiuchide è anche il Mausoleo di Kwagia-Atabak. Kerman è tuttora famosa per la sua manifattura di tappeti, di stile particolare e di notevole bellezza; nella città viene prodotta anche molta frutta secca, tra cui il famosissimo pistacchio iraniano.
  • Mashhad è il capoluogo della provincia di Khorasan; si trova a 974 m sul versante meridionale del Kopet Dag, nella fertile valle del fiume Kashaf. Posta sull’antica Via della Seta, è città santa dei musulmani sciiti e meta di pellegrinaggio fin dal X secolo, quando accolse le tombe dell'imam sciita Ali ar-Rida. L'epoca di maggior splendore fu quella del timuride Shahruh che dotò la città di magnifici monumenti, cui si aggiunsero quelli eretti successivamente dai Safavidi. Oltre al complesso dell'area sacra, rigorosamente vietata ai non fedeli, notevoli anche bazar, madrasa, caravanserragli, palazzi, minareti. Mashhad conserva la splendida Moschea timuride di Jauhar Shad con grande cupola rivestita di kashi, il Masgid-i Shah (1451) e la bella madrasa Mirza Jafar (1650).
  • Shiraz è il capoluogo della provincia di Fars, nella zona meridionale del Paese. Si trova a 1.585 m in un'oasi dei Monti Zagros e per la sua felice posizione geografica fu fin dall'antichità fiorente centro economico e culturale. Nel mondo islamico medievale fu una delle città più importanti: affermata già in epoca seleucide, dopo la conquista araba s'impose come un grande centro culturale, fino a rivaleggiare (sec. XVI) con la stessa Baghdad. A Shiraz nacquero e vissero due dei più famosi poeti persiani: Hafez e Sa’di; i mausolei di entrambi sono assolutamente da visitare. Da vedere anche la cittadella, il pittoresco bazar, il bagno, la Porta del Corano, gli splendidi giardini, vanto di tutto l'Iran, e infine il Masgid-i Vakil, una bella moschea a navate con ricche decorazioni floreali in mattonelle smaltate.
  • Yazd, capoluogo della provincia omonima, sorge a 1.160 m sull'altopiano centrale. Città antichissima, è circondata da un singolare ambiente naturale al margine di due deserti: a nord quello salato di Dasht-e Kavir e a sud quello sabbioso di Dasht-e Lut. Conserva molti monumenti, tra cui la grandiosa Moschea Gami, eretta fra il 1324 e il 1365, la cosiddetta Moschea Vaqt u Sa'at (1325) e la madrasa Samsiya (1365), riccamente decorata. Al periodo selgiuchide appartiene il mausoleo detto Davazdah Imam (1037). Molte le case in mattoni di fango che conservano la torre del vento (bad ghir) e la cisterna sotterranea per l’acqua (ab anbar). A Yazd, che ospita una numerosa comunità di zoroastriani, si trovano anche alcuni cosiddetti ‘templi del fuoco’: da visitare tra tutti il Tempio di Ateshkadè, in cui da quasi 1400 anni ininterrottamente un grande braciere alimenta un fuoco, simbolo di questo culto.
  • Persepoli, l’antica capitale sumera, è oggi un grande museo all’aria aperta e uno dei siti archeologici più importanti del mondo. La costruzione della città fu iniziata da Dario nel 518 a. C. e proseguita da Serse e Artaserse I e III; fu distrutta da un incendio provocato da Alessandro Magno nel 330 a. C. I resti sorgono su una grande terrazza costruita con blocchi rettangolari cui si accede mediante una scalinata. L'ingresso ai palazzi reali avviene attraverso la monumentale Porta di Serse. L'apadana, o sala delle udienze, è formata da un ambiente quadrato con sei file di colonne rastremate, ornate da capitelli zoomorfi e da portici con colonne. Le scalinate di accesso sono ornate da rilievi che rappresentano guardie imperiali mede e persiane e un corteo di sudditi di vari Paesi che recano tributi al sovrano. Dietro l'apadana sono il tripylon, il palazzo dei banchetti di Dario, quello di Serse e altri edifici. Il complesso si completa con la sala delle Cento Colonne, gli ambienti per le guardie imperiali e la tesoreria. Le tombe di Artaserse II e III sono scavate sull'adiacente monte Rahmat e quelle di Naqsh-i-Rustam, a pochi chilometri di distanza.
  • Kashan sorge a 1.600 m sul versante sudorientale del monte Kuh-e-Gurau, quasi al confine con il deserto. Fu celebre sin dall'antichità per la produzione di una ceramica estremamente raffinata (kashi). La Grande Moschea di epoca selgiuchide (sec. XI-XII) ha subito numerosi rifacimenti; in discrete condizioni è un bel minareto del 1073-74. Al periodo safavide risalgono anche una diga sul fiume Kuhrud, opera di Abbas II, e un palazzo di Abbas I, circondato da uno splendido giardino. Molte abitazioni conservano le caratteristiche torri del vento (bad ghir), un tradizionale sistema di aerazione e ventilazione

FORMALITA’  D’INGRESSO
Ai cittadini italiani viene richiesto un visto d'ingresso, che si può ottenere direttamente all'arrivo se il periodo di soggiorno non è superiore ai 14 giorni. In caso contrario sarà necessario richiederlo prima della partenza. Il passaporto deve avere una validità di almeno sei mesi e due pagine consecutive libere.
Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm

VIAGGIATORI DISABILI
I servizi per i disabili sono carenti. Gli hotel più lussuosi hanno ascensori e toilette spaziosi e in grado di essere utilizzati anche da chi è in sedia a rotelle. In alcuni luoghi pubblici vi sono rampe d'accesso, ma non è certo la norma.

SALUTE
Non è richiesta nessuna vaccinazione. Come in ogni viaggio è consigliabile essere in regola con le vaccinazioni antitetanica (per eventuali ferite); non è invece il caso di fare quella anticolerica. È bene bere solo da bottiglie sigillate ed evitare di usare ghiaccio perché può provenire da acqua non pulita, evitare di mangiare cibi crudi e frutta e verdura fresche. E' consigliabile lavarsi anche i denti con acqua minerale.

CUCINA
I piatti iraniani sono solitamente a base di carne di pollo o di montone (pesce nella zona caspica) e verdure. Il riso, bollito e condito in vari modi, accompagna tutte le portate, così come lo yogurt che viene utilizzato sia per condire le verdure, sia come bevanda. Anche la bevanda nazionale, il dough, è a base di yogurt diluito con acqua e ghiaccio. A termine di ogni pasto immancabile è la frutta, in particolare melograni e uva. In generale la cucina iraniana è molto speziata, semplice e gustosa. Un discorso a parte merita il caviale: sebbene il caviale russo sia il più conosciuto e commercializzato, il migliore per qualità è quello iraniano. Va infine ricordato che in Iran per motivi religiosi non vengono mai servite né bevande alcoliche né carni di maiale

SHOPPING
I bazar iraniani sono il luogo ideale per chi è alla ricerca di qualcosa di esotico, ma anche di buona fattura. Fra tutti i prodotti i più noti sono i kilim e i tappeti: tessuti in lana pregiata e colorata con tinte vegetali, vengono riconosciuti in base alla città di provenienza. Di notevole bellezza sono poi i khatam (mosaici a intarsio di piccole dimensioni), i ghalam kar (tessuti in fibre naturali stampati a mano), le ceramiche e gli oggetti in rame smaltato e argento, le miniature su osso di cammello o avorio.

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