Armenia

Numerose sono le meraviglie naturali di questo Paese, assieme alle sue famose architetture. Tra le foreste e le gole delle montagne si possono trovare capolavori architettonici come i monasteri di Haghartsin, Goshavank, Kecharis, i complessi di Sanahin e Haghpat, Odzoun, Marmashen, la fortezza di Lori, la sua città nascosta e Hnevank. Paese di laghi e sorgenti, l’Armenia è anche ricca di acque minerali e termali: si alternano laghi, torrenti, cascate, valli, foreste e isolati altipiani.

CAPITALE: Yerevan
POPOLAZIONE: 3.219.000
LINGUA: armeno, curdo, russo
RELIGIONE: ortodossi 64,6 %, altri 35,4 %
ETNIA: armeni 97,9 %, yazidi 1,3 %, russi 0,5 %, curdi 0,1 %, assiri 0,1 %, altri 0,1 %
GOVERNO:repubblica
FUSO ORARIO: + 3
CLIMA: Clima rigido in inverno, piovoso durante la primavera, ma molto diversificato a seconda delle zone: più mite al sud, temperature polari in alta quota al confine con la Georgia. In inverno le montagne a sud sono innevate ma le zone più basse, come la valle dell’Ararat, spesso rimangono temperate e molto calde in estate.
CORRENTE ELETTRICA: 220 Volts, 50 Hertz
PREFISSO TELEFONICO: 00374
MONETA: dram
PRINCIPALI AEROPORTI: Yerevan, Zvartnots Airport, Gyumri, Shirak Airport
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI: Gli armeni colgono qualsiasi occasione per far festa e durante tutto l'anno si può assistere a spettacoli di teatro e danza e concerti di musica tradizionale. Il Capodanno è la festa più importante dell'anno: le persone si scambiano i doni e le case sono aperte a tutti gli ospiti.
LINKS UTILI: www.armeniainfo.am
www.armeniaemb.org/DiscoverArmenia
 
TERRITORIO
Compreso tra il mar Nero e il mar Caspio, confinante con Georgia, Azerbaigian, Iran e Turchia, il paese si eleva verso nord per formare la catena montuosa del Piccolo Caucaso, mentre aride pianure si estendono verso sud. Solo il 10% del Paese presenta un’altitudine inferiore ai 1.000 m, mentre la vetta più alta è quella del monte Aragac, con i suoi 4.090m; a brevi distanze il paesaggio passa dall’arido territorio pedemontano allo scenario alpino.

IMPERDIBILE

  • Yerevan è uno degli insediamenti più antichi del mondo, fondato nel 783 a.C. La città si trova a 1.000 m di altitudine, al di sopra della profonda gola formata dal fiume Razdan, ed è dominata dal monte Ararat. Le vie del centro formano una griglia asimmetrica che converge verso l'imponente Piazza della Repubblica dove si trova il Museo Storico Statale. La città è circondata a est da un semicerchio di parchi e le strade sono fiancheggiate da monumenti, edifici e statue imponenti. Tra queste si trova una grande statua equestre di Vardan Mamikonyan, che condusse le forze cristiane armene contro i persiani zoroastriani; una statua di Sasuntsi Davit, il simbolo della gloria epica armena; l'emozionante Erebuni Museum e il Memorial Monument of Armenian Genocide (Monumento alla memoria del genocidio armeno) dedicato al milione e mezzo di vittime della campagna genocida turca del 1915. La splendida Opera House ricevette il Gran Premio per il design architettonico nel 1937 e oggi ospita la Khachaturian Hall, sede dell'Orchestra Filarmonica Armena. La Komitas Chamber Music Hall purtroppo porta le tracce della scuola architettonica del 'brutale sovietico', pur rimanendo uno dei teatri più belli del paese. Sede del Quartetto Komitas, prende il nome dal compositore ed ecclesiastico armeno che incise le canzoni folcloristiche armene contribuendo così a preservare la cultura. La Biblioteca Matendadaran è un tesoro della cultura armena: al suo interno sono custoditi, a scopo di studio e conservazione, più di 12.000 testi antichi armeni e manoscritti miniati datati a partire dal IX secolo.
  • Éjmiacin, capitale dal 184 al 340 circa, è considerata un luogo sacro dove, nel Trecento, avvenne la conversione al cristianesimo del re Tiridates III. Ospita oggi la più importante cattedrale ortodossa armena, fondata sul sito in cui precedentemente sorgeva un tempio pagano e ora dimora spirituale del capo della Chiesa ortodossa armena.
  • Ashtarak è nota per l’imponente chiesa Tsiranavar (arancione), datata tra il V e il VI secolo, e la piccola chiesa Karmaravor (rossa) che risale al VII secolo.
  • Artashat viene segnalata per il monastero Khor Virap e le rovine della precedente capitale armena fondata qui nel II secolo a.C. Sono in corso i lavori di scavo per riportare alla luce una grande quantità di rovine nella vicina Dvin, altra antica capitale a partire dal 340 circa.
  • Sevan è un piccolo insediamento sulla sponda nord-occidentale del lago omonimo. Attualmente il lago si è ritirato di 420 kmq: l'abbassamento del livello dell'acqua ha fatto riaffiorare forti, case e opere artistiche che risalgono a oltre 2000 anni fa e che erano state sommerse da un precedente innalzamento del livello dell'acqua. Alcuni dei ritrovamenti archeologici sono conservati al Museo di Storia Armena di Yerevan. Due chiese, che facevano parte di un complesso monastico del IX secolo, si trovano su una penisola.
  • Dilijan, dove si trova la sorgente della maggior parte dell’acqua minerale armena, è nota per la presenza di rovine di due monasteri del XIII secolo, Matosavank e Djukhtakvank, situati uno di fronte all'altro sulle due sponde di un burrone. La Gola e il Monastero di Hagartsin costruito nel corso del XII secolo sono particolarmente piacevoli da visitare in autunno. Il monastero era probabilmente il centro culturale armeno più importante in epoca medievale ed è un classico dell'architettura armena.
  • Alaverdi vede raggruppati intorno a sé tre antichi siti cristiani: la parte centrale del Monastero di Sanain eretto tra il X e il XIII secolo ora divenuta la tozza Chiesa di Amenaprkich (il Redentore); la Chiesa di Odzun, del VI secolo, e il cimitero medievale. Il Monastero di Akhpat, costruito tra il X e il XIII secolo, si trova 11 km a est di Alaverdi sul crinale di una montagna.

FORMALITA’  D’INGRESSO
I cittadini italiani devono essere muniti di visto d'ingresso che è possibile ottenere all'arrivo in aeroporto. Il passaporto dovrà avere una validità di almeno tre mesi al momento dell'ingresso nel paese.
Per le formalità riguardanti bambini e cittadini non italiani consultare il sito
http://www.poliziadistato.it/pds/cittadino/passaporto/passapor.htm

VIAGGIATORI DISABILI
Le facilitazioni per i viaggiatori disabili sono abbastanza scarse nel Paese, non ancora sensibilizzato al problema.

SALUTE
Non è richiesta nessuna vaccinazione. Come in ogni viaggio è consigliabile essere in regola con le vaccinazioni antitetanica (per eventuali ferite); non è invece il caso di fare quella anticolerica. È bene bere solo da bottiglie sigillate ed evitare di usare ghiaccio perché può provenire da acqua non pulita, evitare di mangiare cibi crudi e frutta e verdura fresche. E' consigliabile lavarsi anche i denti con acqua minerale.

CUCINA
La cucina armena è molto antica, offre una ricchissima combinazione di differenti sapori e aromi ed è caratterizzata da una grande varietà di spezie, carni, verdure, pesce e combinazioni di frutta. Numerosi sono gli antipasti, meza, dalla carne speziata ai piatti di verdure, dove si fa gran uso di lenticchie e melanzane. Immancabili le foglie di vite ripiene di carne, riso e spezie e i piatti a base di formaggio fuso. Prelibato il kashlama, l’agnello bollito. Molto diffusi sono anche i piatti a base di carne marinata, come la shish khebab, il pollo con riso. Ottime le trote provenienti dal lago Sevan. Tra i piatti a base di verdura, molto noto è il tabulé, un’insalata di frumento spezzato con prezzemolo e pomodori. Tra le zuppe, diverse sono le varianti con uso di yogurt. Le pietanze sono servite con diversi tipi di pane come il lavash (ripieno di formaggio) e il matnakash.
Il brandy locale, o konyak, è di prima qualità. Il Paese è anche famoso per i suoi vini e la buona varietà di vodka, particolarmente forte. La birra locale viene prodotta sin dall’antichità. Il caffè è la conclusione naturale di ogni pasto; molto simile a quello turco, viene servito con torte, paste e biscotti. Le acque minerali armene sono molto famose e conosciute per le loro applicazioni medicinali. Ottimi i succhi di frutta.

SHOPPING
Prodotti economici e di buona qualità sono il legno intagliato, oggetti in pietra, lino e tessuti lavorati a mano. Durante il fine settimana, a Yerevan si tiene uno dei due mercati d’arte e artigianato della città dove è possibile trovare una grandissima varietà di oggetti interessanti, dalle icone ai gioielli, dalle vecchie medaglie sovietiche ai tappeti intrecciati a mano.

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