Veni, vidi… Vilnius

[...] Sanctus Bruno, qui cognominatur Bonifacius, archiepiscopus et monachus, XI suae conversionis anno in confinio Rusciae et Lituae a paganis capite plexus, cum suis XVIII, VII. Id. Martii petiit coelos. - 1009 -
[Saxonicae Annales Quedlinburgenses 1008 – 1030]

Nel 2009 la Lituania festeggiò i primi mille anni del suo nome: e gli eventi per celebrare tale ricorrenza non sono mancati.
Tutto cominciò nel 1009, quando negli Annali di uno sperduto monastero sassone, si descrisse la disavventura di un monaco e del suo seguito: e da allora su questa terra la storia non lesinò il suo intervento... tedeschi, polacchi, ebrei, russi, bielorussi portarono il loro contributo plasmando l'identità di un Paese che ottenne definitivamente l'indipendenza nell'agosto 1991. L'Unione Europea ha stabilito che per il 2009 Vilnius fosse la Capitale europea della cultura, così da permettere di esporre al meglio le tradizioni e lo sviluppo culturale. Non sono mancati mostre, spettacoli, concerti, rappresentazioni teatrali ed eventi celebrativi. Il patrimonio architettonico è stato restaurato e riportato all'originario splendore: il gotico fiammeggiante, il barocco lituano, il neoclassico nordico, sono sorprendentemente affascinanti. Già nel 1994 il centro storico di Vilnius è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO: ora c'è la possibilità di gustate la città e tutta la Lituania al meglio. Dall'arrivo nell'elegante e moderno aeroporto l'impressione è ottima, la strada verso l'hotel rivela a poco a poco una città armoniosa, a misura umana, spazi verdi e zone pedonali. Proseguendo per il centro pedonale si notano palazzi storici che richiamano a stili noti, ma rivisitati dagli architetti lituani. E gli edifici di culto? Dalle circa 40 chiese, alla sinagoga e alla moschea chiaramente Vilnius dimostra il suo lato non tanto tollerante quanto multietnico confermando che diverse sensibilità producono risultati sorprendenti. Vicoli tortuosi costeggiano varie zone del centro rivelando ora un monumento a Frank Zappa, ora una Repubblica indipendente (Užupis), ora un monumento ad un uovo - sì, un "uovo", non è un errore di stampa -, ora una Cattedrale ex Museo dell'ateismo. Il tutto tra negozi eleganti e locali caratteristici in cui gustare la ricca cucina locale e le varietà di birra proposte. Il relax negli hotel è garantito dall'alta qualità degli standard e dalla genuina accoglienza lituana. Vilnius avrà certo subito molti attacchi, conquiste e dominazioni nella storia, ma ha imparato la lezione: ora è lei a conquistare il viaggiatore, anche il più esigente.

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