Shopping e altro… a Damasco

Non solo cultura nel capodanno a Damasco ma anche opportunità di shopping, con qualche consiglio.
Nel souq degli artigiani, all’interno del complesso di Tikkie Sulemanye, ci sono due negozi interessanti: uno e’ quello di Khaled Hakim che ha collane in pietre e argento di ottima lega e di pregevole fattura, perfette per impreziosire vestiti e casacche. L'altro si trova poco più in là, lungo il perimetro della piazzetta della moschea piccola ed e’ quello di Umm Firas, dove si trovano scialli con bei ricami. Scialli molto eleganti si vendono nel piccolo atelier di fronte al Ristorante Omayyade Palace, nei pressi della omonima moschea.
Il quartiere dello shopping per l’abbigliamento è Shalan, alle spalle dell’hotel Cham Palace. Farci una passeggiata è utile a sfatare molti luoghi comuni sui Paesi arabi ed è una passerella privilegiata delle tre fondamentali tipologie del costume locale femminile:
- l’araba con palandrana, coperta da capo a piedi (in genere si protegge dai giudizi del mondo)
- l’araba moderna occidentalizzata stretta in t shirt stretch e jeans aderentissimi
- l’araba conformista con il velo per tradizione familiare non rinuncia ad essere al passo con la moda.
Lodevoli eccezioni si possono incontrare nel quartiere di Abou Roummaneh e Malki da segnalare per il ristorante Versailles. Bazzicano di là le ragazze più belle, sofisticate ed eleganti che si possono trovare in Medio Oriente e che per uno strano fenomeno, non di rado per intervento del chirurgo estetico e di ottimi coiffeurs, somigliano a Rania di Giordania. Una ventina di esemplari di questo tipo le ho incontrate al centro culturale francese perche’ conversare in francese è ritenuto prestigioso.
A Damasco ci sono numerose boutique dei più famosi stilisti italiani. Piacciono le griffe aggressive e anticonformiste di Cavalli, Dolce&Gabbana e Gucci.
Sempre nel quartiere di Shalan si trovano numerosi negozi di abbigliamento per bimbi, si compra benissimo: la qualità e il prezzo sono ottimi, il design italiano e francese (Monnalisa, Mirtillo, Alphabet, Miss Grant).
Per la casa: nella fabbrica nota con il nome di Abou Abdo, nei pressi di Bab Sharki, ci sono bei manufatti in vetro.
Oggetti d'arte: l’Art House del quartiere Mezzeh e’ un luogo bello che ospita una esposizione permanente di artisti siriani.
Nel campo della scultura sta assumendo sempre maggior rilievo Moustafa Ali, una delle personalita’  del mondo arabo più conosciute  all’estero. La sua galleria si trova in una bella casa araba nei pressi dell’hotel Talisman 1.
Per le spezie suggeriamo di acquistare pistacchi e succo di melograno. Anche il sapone di Aleppo all’olio d’oliva e alloro è da provare: molto idratante con proprietà curative (psoriasi, secchezza della pelle, ottimo come detergente per tappeti preziosi).
Non si puo’ mancare una visita al cioccolataio Graoui (non quello del Souq delle spezie, parente specializzato in frutta secca....Lonely Planet e’ ingannevole in merito).
Graoui ha diversi negozi in citta’, uno all’interno dell’hotel Meridien, l’altro allo Sheraton ed uno in aeroporto. La sede principale si trova nella zona dell’hotel Cham. Il personale e’ gentile e permette una degustazione. Le albicocche e le arachidi ricoperte di cioccolato sono deliziosi.
“Fa scalo negli empori (...) per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani ed ambre,
voluttuosi aromi d’ogni sorta...” tratto da Itaca Konstantinos P. Kavafis [1911]

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