Il Paese delle meraviglie

A poche ore d'aereo dall'Italia c'è un Paese in cui tutto è immutato da millenni, in cui si presume che gli alieni abbiano costruito degli edifici, in cui esiste il deserto per antonomasia e le migliori terre coltivate. La popolazione ha un altissimo grado di alfabetizzazione, l'uso dei moderni strumenti informatici è alla portata di tutti, la compagnia aerea di bandiera è “a Star Alliance Member”... non è difficile intuire di che Paese si parli se si aggiunge che vi scorre il fiume più lungo della terra. Si, precisamente, l'Egitto. Chi smette di leggere perchè pensa: “Già ci sono stato” forse non conosce quanto può offrire questo straordinario Paese, ma per chi prosegue nella lettura vorrei porre l'accento sulla crociera sul Nilo tra Luxor ed Aswan e sulle oasi come Siwa o Bahariya. Il tratto di Nilo navigabile con le moderne navi fluviali è così affascinante che non si smette di guardarne le rive: canneti, deserto, vegetazione selvaggia, pascoli, villaggi... tutto scorre lentamente. Nelle soste a Komombo ed Edfu le visite dei templi dell'Alto Egitto sono imperdibili; a Luxor, il tempio di Karnak – reso celebre dal giallo di Agatha Christie “Murder on the Nile” – è più vasto di quanto si possa immaginare e racchiude bassorilievi e sculture raffinate, mentre il tempio di Luxor, sul lungo Nilo, offre viali di sfingi e statue di pregevole fattura. Ad Aswan la magia non finisce: l'isola di Philae, il giardino botanico o le preziose essenze rendono il Nilo ancor più interessante o forse più colorato dalle vivaci feluche. Abu Simbel, il tempio voluto da Ramses II, – “traslocato” per la costruzione del Lago Nasser – è visibile già in volo, mentre ci si avvicina; il blu del lago, l'arancio del deserto e il tempio solitario sull'alta collina sembrano accogliere il visitatore e dire: “Qui comincia l'Egitto”. Le oasi, le piccole isole di vegetazione nel deserto, sono un'altra caratteristica dell'Egitto, imperdibile: Bahariya è oasi e sito archeologico, famoso per le mummie rinvenute (circa 10.000): ma l'oasi è quasi un mistero della natura – in un mare di sabbia improvvisamente acqua, terre coltivate, un piccolo villaggio... qui si capisce il valore inestimabile dell'acqua. Siwa, l'oasi dei datteri, è famosa per l'oracolo di Ammone a cui Alessandro Magno si rivolse, e passeggiare davvero “sulle orme di Alessandro Magno” non sarà un modo di dire. Per approfondimenti sul luogo, consiglio la crociera e le oasi del nord.

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